«Deplatforming»

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G.B.
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«Deplatforming»

Intervento di G.B. »

Appurato che in inglese ha un significato piú ampio, in italiano indica una
Treccani, Neologismi (2019) ha scritto: [...] cancellazione di contenuti, pagine o profili presenti nelle piattaforme di relazioni sociali, messa in atto nei confronti di utenti che abbiano violato i termini di servizio delle piattaforme stesse, con particolare riferimento ai discorsi d'odio (hate speech); anche, pratica di hackeraggio [sic] mirante a cancellare o impedire l'espressione di opinioni a persone o gruppi considerati controversi o pericolosi.
Proposte di traduzione? È un oscuramento —non c'è dubbio— ma come specificare? Aggettivi come digitale, sociale, retale hanno tutti le loro pecche...
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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Ferdinand Bardamu
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Re: «Deplatforming»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

A mio parere oscuramento basta e avanza, anche senza specificare di che tipo sia. Anni fa, quando i cosiddetti pretori d’assalto impedirono la trasmissione dei canali Fininvest, si parlò appunto di oscuramento. Il motivo allora era del tutto differente, ma il risultato è il medesimo: impedire a qualcuno l’accesso a un mezzo di comunicazione, che sia l’etere o una rete sociale.
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