«Lo stàndaro, gli stàndari»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Avatara utente
Federico
Interventi: 3008
Iscritto in data: mer, 19 ott 2005 16:04
Località: Milano

Intervento di Federico »

methao_donor ha scritto:Se io scrivessi: "le auguro una buona goirnata" (o giù di li), dubito che lei avrebbe difficoltà a capirmi. Cionnondimeno, non percepirebbe come italiano e corretto il termine "goirnata".
L'ipotesi è che leggendo di fretta (quando non ci si sofferma su ogni lettera, ma solo sulla forma delle parole, quasi) non si percepisca come errore (o comunque stranezza) standaro.
Il problema è che leggendo in fretta non ci si accorge anche di altri refusi innegabilmente tali.

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9717
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Lo stàndaro, gli stàndari»

Intervento di Marco1971 »

Riporto alla luce questo filone per ricordare che, accanto all’adattamento possibile ma ai piú inviso stàndaro, ci sono altre possibilità per evitare la parola inglese standard, di conformazione fonetica anitaliana:
  1. ricorrere a italiano normale o a norma italiana (di castellaniana memoria) o a italiano tipo;
  2. usare italiano senz’aggettivi, espressione del linguista Piero Fiorelli, siglabile in ISA. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite