Verbi denominali in ‹-are›

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Marco1971
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Verbi denominali in ‹-are›

Intervento di Marco1971 »

Ce ne parla, in maniera molto equilibrata e sensata, Raffaella Setti, e persino con un consiglio finale! Sogno o son desto? :D
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

A proposito di googlare, menzionato nell’articolo, mi sembra molto migliore l’adattamento completo gugolare, ben attestato in rete, e definito qui. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Bue
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Intervento di Bue »

Marco1971 ha scritto:mi sembra molto migliore l’adattamento completo gugolare, ben attestato in rete, e definito qui. :)
Quindi non sono necessari corsivi o virgolette? L'ho appena usato ieri (anche se nelle prolisse note di un libro già di suo graforroico ipertrofico e noioso; note che quindi nessuno leggerà)

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Roberto Crivello
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Intervento di Roberto Crivello »

Secondo un criterio esposto dal linguista Allan Metcalf nel suo libro Predicting New Words, quando si vuole fare guadagnare accettazione generale a un neologismo, è bene non attirare l'attenzione su di esso, perché normalmente le persone diffidano dei neologismi se ritengono che non siano diffusi. Meglio, quindi, usare il neologismo come si userebbe qualunque altra parola; chi ci leggerà sarà così indotto a ritenere che la parola sia già largamente diffusa e la userà senza alcuna remora.

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