Italiano malato di English?

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Federico
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Intervento di Federico » mar, 21 feb 2006 16:03

giulia tonelli ha scritto:
Federico ha scritto: possiamo avvitarci in diquisizioni su quale parte del "monitor" sia maggiormente coinvolta nelle varie frasi ed espressioni per stabilire in quali casi sia piú plausibile la traduzione "schermo", in quali sia necessario un ampiamento del significato, in quali non ci sarebbe nulla da fare eccetera, ma mi sembra davvero folle.
Anche a me sembra assolutamente folle. Infatti dico monitor e basta, senza alcuna preoccupazione.
Mi sembra giusto.
Resta il fatto che "schermo" mi pare decisamente naturale e non forzato. Può darsi che la situazione sia diversa nelle varie zone d'Italia...

Raffaele Ruberto
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Intervento di Raffaele Ruberto » mar, 28 feb 2006 0:09

Tutta questa discussione su "monitor" e "screen" prova quello che ho sempre pensato da quando mi sono interessato al problema degli anglismi in italiano e cioe' che in Italia sembra ci sia un blocco mentale a dare nuovi significati a parole esistenti oppure ad estendere il significato esistente ad idee nuove.

In inglese "monitor" e' nome e verbo. Come nome ha 7 significati fra cui i seguenti: 1. apparecchio per osservare, controllare o registrare l'operazione di una macchina o sistema. 2. apparato ricevente usato nelle stanze di controllo radiotelevisive per controllare le trasmissioni. 3. apparecchio con videoschermo per vedere dati di un computer, programmi televisivi, ecc. (definizioni prese dal dizionario Webster).

La terza definizione e' una estensione logica delle prime due.

In italiano "monitore" significa, fra l'altro, "ogni apparecchio che, nelle telecomunicazioni, permette di sorvegliare l'andamento di una comunicazione" (garzanti, 1979).

Mi saprebbe dire qualcuno perche' in italiano non si poteva usare "monitore" invece di "monitor"?

Un altro esempio di questo blocco mentale e' la parola "forum".

In inglese "forum" significa: 1. foro romano; 2. tribunale, inclusi avvocati e giudici; 3. posto pubblico per discussioni e le discussioni stesse.

In italiano, la parola "foro" ha solo i primi due significati inglesi. Perche' non usare "foro" anche per il terzo significato, tanto piu' che e' il significato originale latino?

Tra parentesi, e' bene notare che abbiamo adottato "forum" non perche' e' latino, ma perche' e' inglese. Per me questo e' molto importante.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 28 feb 2006 0:40

Raffaele Ruberto ha scritto:Mi saprebbe dire qualcuno perche' in italiano non si poteva usare "monitore" invece di "monitor"?
Proprio per quello che dice lei, quel «blocco mentale» – mentre nel GRADIT monitore in quel preciso significato c’è, ma con la marca B[asso] U[so].

Per quanto riguarda forum in senso telematico, si sarebbe potuto impiegare fòro, come per referendum c’era referendo. Cito, a tal proposito, le parole di Bruno Migliorini (come riportate nel DELI):
Al tempo del referendum istituzionale, mi rivolsi a uno dei costituenti perché suggerisse all’assemblea di chiamarlo referendo (visto che il più corretto termine plebiscito portava ormai con sé una connotazione totalitaria): ma egli mi rispose che era ormai troppo tardi, e che, comunque, referendo assomigliava troppo a reverendo per non rischiare di favorire un partito rispetto agli altri...
Ma consoliamoci: sebbene penetrate per tramite forestiero, sono pur sempre parole latine, e una consonante finale disturba meno di un gruppo consonantico in posizione finale.

Raffaele Ruberto
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Intervento di Raffaele Ruberto » mar, 28 feb 2006 1:54

Proprio per quello che dice lei, quel «blocco mentale» –...
La mia domanda allora doveva esser "perche' abbiamo questo blocco mentale"?

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 28 feb 2006 2:34

Raffaele Ruberto ha scritto:La mia domanda allora doveva esser "perche' abbiamo questo blocco mentale"?
Perché, evidentemente, molti parlanti percepiscono l’italiano come una lingua poco moderna e disconoscono la propria cultura. Ma se n’è discorso molto in queste stanze, sicché non mi dilungo.

Raffaele Ruberto
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Intervento di Raffaele Ruberto » mar, 28 feb 2006 2:59

Marco1971 ha scritto: Perché, evidentemente, molti parlanti percepiscono l’italiano come una lingua poco moderna e disconoscono la propria cultura. Ma se n’è discorso molto in queste stanze, sicché non mi dilungo.
Grazie, ha confermato il mio sospetto. E' vero che si e' discusso molto di questo, ma cosa si e' fatto di concreto per incoraggiare gli italiani ad apprezzare la propria cultura? E' necessario fare qualcosa? Se si, cosa dovremmo fare, oltre a discuterne fra di noi?

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 28 feb 2006 3:13

Beh, se non altro, l’intervista a Infarinato e a me dovrebbe uscire a breve su tre quotidiani, e il presidente dell’Accademia della Crusca è a favore della nostra iniziativa, tanto che vorrebbe che ci mettessimo in contatto con lui (e questo lo faremo appena uscito l’articolo). Quindi, caro Raffaele, qualcosa di concreto forse si sta facendo. :)

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Incarcato
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Intervento di Incarcato » mar, 28 feb 2006 12:24

Raffaele Ruberto dixit:
abbiamo adottato "forum" non perche' e' latino, ma perche' e' inglese. Per me questo e' molto importante.
In fondo, non tutto il male vien per nuocere: l'inglese voleva rifilarci una delle sue, e invece ci ha rifilata una delle nostre! Forum è latino scrio scrio. :D

Bue
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Intervento di Bue » mar, 28 feb 2006 12:29

Raffaele Ruberto ha scritto: In italiano, la parola "foro" ha solo i primi due significati inglesi. Perche' non usare "foro" anche per il terzo significato, tanto piu' che e' il significato originale latino?
A dire il vero, a meno di non introdurre l'obbligatorietà (a mio parere sempre auspicabile) dell'accento tonico che distinguerebbe la o aperta da quella chiusa, la parola "foro" ha in italiano un altro significato poco forense che esporrebbe il "foro" informatico a interpretazioni pecorecce, data la particolare propensione degli italiani a vedere i doppi sensi anche dove non ci sono...

Quanto al referendo, mi suona come mi suonerebbero la pari condizio, o l'ìtero (itinere?) di una pratica o di una legge: brutte italianizzazioni dei brutti latinismi crudi di cui il linguaggio giuridico ha sempre abbondato.

(a proposito di brutture, tra jet lag e fusopatia è davvero dura scegliere...)

Bue
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Intervento di Bue » mar, 28 feb 2006 12:34

Incarcato ha scritto: In fondo, non tutto il male vien per nuocere: l'inglese voleva rifilarci una delle sue, e invece ci ha rifilata una delle nostre! Forum è latino scrio scrio. :D
Speriamo i Veneti non fossero all'ascolto...

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Federico
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Intervento di Federico » mar, 28 feb 2006 17:20

Bue ha scritto:(a proposito di brutture, tra jet lag e fusopatia è davvero dura scegliere...)
Pare che l'altra proposta (fusopatia è di un medico) sia già in uso: mal di fuso non mi sembra tanto terribile...

Raffaele Ruberto
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Intervento di Raffaele Ruberto » mer, 01 mar 2006 6:37

Marco1971 ha scritto:Beh, se non altro, l’intervista a Infarinato e a me dovrebbe uscire a breve su tre quotidiani,....Quindi, ...qualcosa di concreto forse si sta facendo. :)
Questa e' veramente una bella notizia. Spero che pubblicherete gli indirizzi dei siti dei giornali che porteranno l'intervista, cosi' potro' leggerla.

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