Plurilinguismo in Europa

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Bue
Interventi: 863
Iscritto in data: lun, 08 nov 2004 12:20

Intervento di Bue » mer, 31 mag 2006 9:22

Marco1971 ha scritto:Io non vedo cosa c’entri la biodiversità con le lingue... :roll: Sarà la moda dei prodotti bio? :mrgreen:
Beh oddio uno dei primi, se non il primo, a fare il parallelo tra lingue e mondo biologico è stato Charles Darwin ne "L'Origine delle Specie", non mi sembra un concetto nato negli ultimi due o tre anni.

Avatara utente
giulia tonelli
Interventi: 370
Iscritto in data: mar, 12 lug 2005 10:51
Località: Stoccolma

Intervento di giulia tonelli » mer, 31 mag 2006 9:33

Federico ha scritto:lasciamo che i pragmatici ed egocentrici anglosassoni si tengano la loro cultura iperspecializzata arcitecnologica futuristica scientista materialista
...e lasciamo che chi non conosce affatto la cultura anglosassone si tenga i suoi pregiudizi e parli a vanvera...

Avatara utente
Incarcato
Interventi: 900
Iscritto in data: lun, 08 nov 2004 13:29

Intervento di Incarcato » mer, 31 mag 2006 11:41

Ringrazio Marco per l'interessante stralcio che ha inserito.

Un'osservazione a Giulia:
...e lasciamo che chi non conosce affatto la cultura anglosassone si tenga i suoi pregiudizi e parli a vanvera...
Come può dire questo? Ormai, la cultura anglosassone (e pan-americana) è diffusa ovunque in Occidente: la si assimila volenti o nolenti.

Avatara utente
giulia tonelli
Interventi: 370
Iscritto in data: mar, 12 lug 2005 10:51
Località: Stoccolma

Intervento di giulia tonelli » mer, 31 mag 2006 12:00

Incarcato ha scritto:Un'osservazione a Giulia:
...e lasciamo che chi non conosce affatto la cultura anglosassone si tenga i suoi pregiudizi e parli a vanvera...
Come può dire questo? Ormai, la cultura anglosassone (e pan-americana) è diffusa ovunque in Occidente: la si assimila volenti o nolenti.
e quindi, immagino, nessuno parla mai a vanvera quando spara giudizi sulla cultura anglosassone, avendola chiunque assimilata e compresa in tutti i suoi aspetti e sfumature. Se lo dice lei... io la penso diversamente. Secondo me il giudizio di Federico, per esempio, e' molto superficiale e frutto di pregiudizi e scarsa conoscenza.

Avatara utente
Incarcato
Interventi: 900
Iscritto in data: lun, 08 nov 2004 13:29

Intervento di Incarcato » mer, 31 mag 2006 12:12

No, sono d'accordo con lei che un conto è conoscere un altro nutrire pregiudizi, ci mancherebbe. Volevo solo farle notare che oggi un po' tutti sono legittimati a proporre il proprio punto di vista come persone che sanno di quello di cui parlano.
E che il giudizio di Federico rispecchia alcuni aspetti paradigmatici e veri.

Avatara utente
giulia tonelli
Interventi: 370
Iscritto in data: mar, 12 lug 2005 10:51
Località: Stoccolma

Intervento di giulia tonelli » mer, 31 mag 2006 12:29

Incarcato ha scritto:E che il giudizio di Federico rispecchia alcuni aspetti paradigmatici e veri.
Si', e' vero. Ma e' vero allo stesso modo in cui e' vero il giudizio di un americano quadratico medio che dice "gli italiani sono tutti mammoni e non sono persone serie". Anche questi sono aspetti paradigmatici e veri della nostra cultura, pero' se uno dice una frase cosi' secondo me e' giusto mazzuolarlo, perche' si tratta di un giudizio superficiale, poco ragionato e frutto di pregiudizi. E anche perche' giudizi di questo tipo poco aggiungono alla discussione. Ma sono d'accordo con lei, alla fine, eh.

Avatara utente
Federico
Interventi: 3008
Iscritto in data: mer, 19 ott 2005 16:04
Località: Milano

Intervento di Federico » mer, 31 mag 2006 20:05

giulia tonelli ha scritto:...e lasciamo che chi non conosce affatto la cultura anglosassone si tenga i suoi pregiudizi e parli a vanvera...
Il mio non voleva essere un giudizio sulla cultura anglosassone, per carità. Ovvio che sarebbe un giudizio superficiale. Questo è quello che gli anglosassoni stanno esportando adesso nel mondo, è l'immagine e la sostanza che stanno dando di sé.

E comunque, nel mio messaggio non era altro che una contestazione all'autore dell'articolo, che sulla base di una valutazione simile del comportamento degli anglosassoni giunge a una conclusione ispirata (parzialmente: direi "contaminata") dagli stessi ragionamenti e modi di pensare che critica.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite