«Sceglierei dopo che…?»

Spazio di discussione su questioni di carattere sintattico

Moderatore: Cruscanti

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Curzio
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Iscritto in data: dom, 29 dic 2019 10:51

«Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Curzio »

Ben trovati.
Vorrei sapere se una subordinata introdotta da "dopo che" e dipendente da un condizionale presente possa reggere i congiuntivi trapassato, passato e imperfetto.

Questo è l'esempio

Sceglierei la destinazione, dopo che gli operatori mi avessero illustrato/abbiano illustrato/illustrassero le varie opzioni.

Esempi di scrittori illustri a conforto di almeno una delle tre soluzioni?

Grazie di cuore.
Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 578
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di marcocurreli »

Personalmente (ma io non faccio testo) sceglierei l'indicativo.
Linux registered user # 443055
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
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Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Marco1971 »

La forma canonica, in questo caso, sarebbe «Sceglierei la destinazione[,] dopo che gli operatori mi avessero illustrato le varie opzioni».

Ci sono vari filoni al riguardo, in cui ho riportato attestazioni letterarie o giornalistiche.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Curzio
Interventi: 66
Iscritto in data: dom, 29 dic 2019 10:51

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Curzio »

Grazie di cuore per le indicazioni. Cercherò gli esempi nei vecchi filoni attinenti all'argomento.
Buona domenica!
Sabrisax
Interventi: 101
Iscritto in data: lun, 04 giu 2018 18:34

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Sabrisax »

Salve a tutti,

Il sintagma dopo che può reggere anche il condizionale composto (futuro nel passato), oppure, al pari di prima che, è d'obbligo il congiuntivo?

Gli ho detto che gli avrei parlato dopo che loro sarebbero arrivati e prima che lei uscisse.

Gli ho detto che gli avrei parlato dopo che loro fossero arrivati e prima che lei uscisse.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10372
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Marco1971 »

Può reggere anche il condizionale passato, in maniera del tutto regolare, perché ammette anche il futuro anteriore (Gli parlerò dopo che avrò finito questo lavoro > Gli avrei parlato dopo che avrei finito quel lavoro).

Mi pare di avere ampiamente spiegato e esemplificato tutto questo nel filone sul doppio condizionale e in quello su (non) appena + condizionale.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Sabrisax
Interventi: 101
Iscritto in data: lun, 04 giu 2018 18:34

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Sabrisax »

La ringrazio per le sue delucidazioni, Marco1970. Non mancherò di (ri)leggere il filone cui ha accennato. Data la sua cortesia e disponibilità, mi permetto di domandarle se nelle due soluzioni che ho proposto nel mio ultimo intervento ci siano delle scelte sintattiche errate (apporto un paio di aggiunte per chiarificare il concetto di base, nonostante i miei dubbi riguardino i predicati verbali).


Ho detto a Paolo che gli avrei parlato dopo che i suoi amici sarebbero arrivati e prima che sua madre uscisse.

Ho detto a Paolo che gli avrei parlato dopo che i suoi amici fossero arrivati e prima che sua madre uscisse.


Mi scusi se la coinvolgo direttamente. Grazie in anticipo.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10372
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Marco1971 »

Sono corrette entrambe le frasi. Dopo che + condizionale composto esprime un futuro del passato neutro; dopo che + congiuntivo trapassato gli conferisce un’aura d’incertezza.

E basta chiarire. ;)

P.S. E non mi invecchi di un anno! :lol:
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Sabrisax
Interventi: 101
Iscritto in data: lun, 04 giu 2018 18:34

Re: «Sceglierei dopo che…?»

Intervento di Sabrisax »

Grazie mille e... mi scusi per l'anno in più :oops:

Buona serata!
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