Asterisco «inclusivo»

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G.B.
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Asterisco «inclusivo»

Intervento di G.B. »

venerabilejorge ha scritto: ven, 23 lug 2021 18:50 Passando poi al "tutt*". So perfettamente che il genere inclusivo è il maschile, ma frequento un altro forum linguistico le cui utenti si risentono se qualcuno usa il maschile, dunque è ormai prassi ricorrere all'asterisco o addirittura allo schwa.
Ma prassi di chi? Spero proprio non dei traduttori editoriali... :roll:
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marcocurreli
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di marcocurreli »

venerabilejorge ha scritto: ven, 23 lug 2021 18:50 Passando poi al "tutt*".
Come si pronuncia?
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valerio_vanni
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di valerio_vanni »

marcocurreli ha scritto: ven, 23 lug 2021 22:20
venerabilejorge ha scritto: ven, 23 lug 2021 18:50 Passando poi al "tutt*".
Come si pronuncia?
Un giorno, alla radio, ho sentito pronunciare /'tuttu/.
venerabilejorge
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di venerabilejorge »

G.B. ha scritto: ven, 23 lug 2021 19:25
venerabilejorge ha scritto: ven, 23 lug 2021 18:50 …è ormai prassi ricorrere all'asterisco o addirittura allo schwa.
Ma prassi di chi? Spero proprio non dei traduttori editoriali... :roll:
Ovviamente no. Ma temo (e sottolineo "temo") che in futuro ci obbligheranno a usare una delle due forme.
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Ferdinand Bardamu
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

venerabilejorge ha scritto: sab, 24 lug 2021 4:36[T]emo (e sottolineo "temo") che in futuro ci obbligheranno a usare una delle due forme.
Un eventuale «obbligo» si baserebbe su una prassi consolidata. Ecco, se evitiamo di consolidarla, non ci troveremo asterischi in libri, giornali e riviste. :?
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Carnby
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Carnby »

G.B. ha scritto: ven, 23 lug 2021 19:25 Ma prassi di chi? Spero proprio non dei traduttori editoriali...
Lei ci scherza: quando lavoravo in editoria, sa che fatica (spesso inutile) per non far pubblicare l’«e non» olofrastico...
valerio_vanni ha scritto: sab, 24 lug 2021 0:13 Un giorno, alla radio, ho sentito pronunciare /'tuttu/.
Io direi [tutː] così infrangiamo due regole: la pronuncia e l’ortografia normale italiana.
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G.B.
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di G.B. »

venerabilejorge ha scritto: sab, 24 lug 2021 4:36 Ovviamente no. Ma temo (e sottolineo "temo") che in futuro ci obbligheranno a usare una delle due forme.
Tanto per curiosità: nel forum cui faceva riferimento, vige già qualche regola in tal senso oppure ci si limita a storcere il naso?
Carnby ha scritto: sab, 24 lug 2021 8:43 Lei ci scherza: quando lavoravo in editoria, sa che fatica (spesso inutile) per non far pubblicare l’«e non» olofrastico...
E questo mi spiace, gentile Carnby.
venerabilejorge
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di venerabilejorge »

G.B. ha scritto: sab, 24 lug 2021 9:47 Tanto per curiosità: nel forum cui faceva riferimento, vige già qualche regola in tal senso oppure ci si limita a storcere il naso?
No, no, si storce solo il naso. :D
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Canape lasco ctonio
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Canape lasco ctonio »

In questo caso non intendete applicare lo stesso principio di rispetto tetragono della volontà altrui, che adottate nella traduzione di gay pride, per cui orgoglio deve rientrare necessariamente nel traducente italiano, e accettare senza ironie un'innovazione linguistica che compensa una evidente (almeno per i promotori) lacuna della lingua italiana, che potrebbe anche divenire norma in futuro? :)
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G.B.
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di G.B. »

Canape lasco ctonio ha scritto: gio, 29 lug 2021 19:06 In questo caso non intendete applicare lo stesso principio di rispetto tetragono della volontà altrui, che adottate nella traduzione di gay pride, per cui orgoglio deve rientrare necessariamente nel traducente italiano, e accettare senza ironie un'innovazione linguistica che compensa una evidente (almeno per i promotori) lacuna della lingua italiana, che potrebbe anche divenire norma in futuro? :)
Senza polemica: per quanto mi riguarda, ho sempre messo la lingua italiana al primo posto, come credo si convenga in un fòro linguistico.
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Canape lasco ctonio
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Canape lasco ctonio »

Nell'asterisco o nello scevà il tema non è linguistico. Lo sarebbe se il plurale maschile non fosse inclusivo, ma lo è. Così come non è linguistico il tema di rendere letteralmente "pride", ma anch'esso ideologico (non ferire una specifica sensibilità altrui). È solo differente la consapevolezza di ciò, perché la stravaganza dell'asterisco o dello scevà è assai più recente dei caroselli di uomini travestiti o denudati con borchie e guinzagli (una parte affatto irrilevante di coloro che partecipano alle parate dell'orgoglio omosessualista, che è volutamente provocatoria).
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di G.B. »

Pur non avendo «alcun potere di indirizzo politico, diversamente dall’Académie Française e dalla Real Academia Española, che hanno un ruolo ben diverso sul piano istituzionale», l'Accademia della Crusca si è espressa contro asterischi e scevà, attraverso l'articolo di Paolo d'Achille. (Cosí fece, tra l'altro, anche S. C. Sgroi sul sito di Fausto Raso un anno fa, commentato dalla Gheno.)
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Carnby
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Carnby »

G.B. ha scritto: ven, 01 ott 2021 14:02 Pur non avendo «alcun potere di indirizzo politico, diversamente dall’Académie Française e dalla Real Academia Española, che hanno un ruolo ben diverso sul piano istituzionale»
Questo è un problema, anche se motivato storicamente. In ogni caso, c’è una contraddizione: nel loro articolo si dice che la lingua «evolve in base all’uso della comunità dei parlanti» e poi si dice che gli «inclusivisti» sbagliano a proporre scevà e asterischi: gli «inclusivisti» non sono parlanti quindi? La verità è che una lingua letteraria non la creano esclusivamente i parlanti, altrimenti ci troveremmo oggi a parlare dialetti e gerghi anziché una lingua nazionale.
Carlo_Porta04
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Re: Asterisco «inclusivo»

Intervento di Carlo_Porta04 »

Questo tema è stato trattato pure in questo filone.
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