«Di» o «che»?

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Carlo_Porta04
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«Di» o «che»?

Intervento di Carlo_Porta04 »

Buongiorno a tutti cruscanti,
il tema del mio dubbio è la particella da operare per il secondo termine nel paragone di maggioranza. Partendo dalla seguente asserzione del Serianni:
La preposizione di si adopera di preferenza quando:
a) il secondo termine di paragone e costituito da un nome o da un pronome non retti da preposizione: «Mario è più esperto di Luisa», «meno alto di me», ecc.;
b) il secondo termine è un avverbio: «più esperto di prima»; «più stupidi di così si muore» (battuta ricorrente del celebre attore comico dei primi decenni di questo
secolo Ettore Petrolini).
Si adopera invece la congiunzione che quando:
a) il secondo termine di paragone è un nome o pronome retto da preposizione: «Mario è più gentile con me che con te»;
b) si mettono a raffronto non due nomi caratterizzati dall’aggettivo qualificativo («Mario è meno religiosa di Gino») ma
due qualità riferite in misura differente allo stesso nome (che funge, per così dire, da termine di paragone rispetto a sé stesso): «Mario è più fi4rbo che intelligente»; «un’occasione più unica che rara»;
c) si paragonano fra loro parti del discorso che non siano aggettivi (avverbi, verbi): «l’ha detto più per scherzare che per
offenderti», «mi piace meno dirà che prima» (ma si può dire anche «meno ora di prima»); «Far poesia è diventato per me, più che mai, modo concreto di amar Dio e i fratelli» (Rebora, Le poesie).
, il dubbio m'è sorto nella seguente frase: "Preferivamo sapere piú che cosa volesse nel concreto di che cosa pensasse". In questo caso non sarebbe meglio operare che, siccome i due termini sono due intere proposizioni? ma però v'è la ripetizione cacofonica di due che. Che fare?
Ultima modifica di Carlo_Porta04 in data lun, 20 set 2021 22:47, modificato 1 volta in totale.
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Roberto Crivello
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Re: «Di» o «che»?

Intervento di Roberto Crivello »

In questo caso, si può fare a meno del che, sia in una sola delle occorrenze che in entrambe. Ma allora c'è la ripetizione di cosa, si dirà. Ma si può anche dire Preferivamo sapere piú quel che volesse nel concreto di [che] cosa pensasse. La nostra lingua è flessibile.
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