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kaesar
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Intervento di kaesar » mer, 23 ago 2006 18:43

Marco1971 ha scritto:La ringrazio. È prezioso per noi avere specialisti delle varie discipline. Fondo speculativo, adunque, e sullo hedge fund s’abbatta un esiziale asserpolio di saette! :twisted:

Direbbe che questa definizione, tratta dal GRADIT, è corretta?
hedge fund fondo di investimento autorizzato negli USA, gestito da un’apposita società per azioni che opera solitamente in modo piú spregiudicato di altre puntando spec. su titoli derivati.
In parte sì. Il problema è che non esiste neanche nella letteratura "scientifica" una definizione di hedge fund completamente condivisa, perchè sotto la definizione di hedge fund vengono classificate diverse pratiche operative.
La definizione "legale" in Italia di fondo speculativo è fatta a-contrario, cioè viene dettagliatamente descritto cosa deve e non deve fare un fondo "normale" e poi si dice che il "fondo speculativo" può operare in deroga alle regole prudenziali dettate per gli altri fondi.

Dopo questa digressione la definizione pur non essendo precisissima è corretta nella sostanza, anche se non tutti i gestori di hedge fund sono spregiudicati e non tutti puntano sui derivati.
Quello che modificherei e' la prima parte, nel senso che gli hedge fund sono nati negli USA, ma non necessariamente sono "autorizzati negli USA", per esempio la gran parte dei fondi speculativi di diritto italiano non sono tecnicamente "autorizzati" negli USA, ma sono a pieno titolo "hedge", per non parlare di tutti i fondi cosiddetti "offshore" specificatamente pensati per investitori non-USA, che per loro definizione non sono "autorizzati". (In questo caso interpreto il termine autorizzato in senso un po' tecnico, ovvero sottoposti all'autorizzazione di una qualche Autorità di Vigilanza tipo la Banca d'Italia, non come forse voleva essere previsti dalla legge come entità giuridiche).
Anche "il gestito da una apposita SpA" mi suona quanto meno ridondante, nel senso che nel mondo le società che gestiscono i fondi hedge sono le più disparate e non sempre riportabili alle classiche società per azioni.
Quindi scrivrei:
tipo di veicolo di investimento originariamente nato negli USA e successivamente diffusosi nel resto del mondo, gestito con la finalità di procurare rendimenti elevati e relativamente stabili nel tempo e decorrelati dall'andamento della generalità dei mercati finanziari, attraverso l'utilizzo dei più svariati strumenti finanziari.
Mi par di essermi dilungato un po' troppo.

kaesar
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Intervento di kaesar » mer, 23 ago 2006 18:52

Federico ha scritto:Benissimo fondo speculativo, ma mi viene il dubbio che a qualche pignolo potrebbe non piacere in quanto «impreciso»: infatti mi sbaglio o la copertura si riferisce al fatto che questi fondi scommettono in genere su un andamento (dei derivati) e contemporaneamente sull'opposto per essere sicuri di guadagnare sempre? Ma forse questo è solo un tipo, ormai.
Sicuramente "speculativo" è impreciso e come le dicevo molto poco condiviso dai partecipanti dell'industria, però come diceva anche incarcato, è il nome dei fondi hedge di diritto italiano.
Il problema è che il legislatore voleva evidenziare per bene il carattere rischioso del prodotto, piuttosto che di copertura che è il vero significato di hedge, piuttosto che avrebbe evocare un imagine più sicura rispetto a quella di un fondo tradizionale, nel quale si è normalmente esposti senza copertura al mercato.

Purtroppo non esiste un modo per essere sicuri di guadagnare sempre, ma la copertura si riferisce a ridurre i rischi a cui si è esposti, ma in ogni caso dei rischi di non guadagnare ci sono quasi sempre, a parte gli arbitraggi puri, che sono piuttosto rari.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mer, 23 ago 2006 19:25

Caro Kaesar, ottima la sua definizione! Perché non la propone alla Redazione del De Mauro? Io ho fatto varie segnalazioni e mi hanno sempre risposto ringraziandomi. Può farlo sul sito del De Mauro. E magari suggerisca il termine italiano. ;)

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Intervento di Federico » gio, 24 ago 2006 10:05

kaesar ha scritto:Sicuramente "speculativo" è impreciso e come le dicevo molto poco condiviso dai partecipanti dell'industria, però come diceva anche incarcato, è il nome dei fondi hedge di diritto italiano. [...]
Però a giudicare dalla sua definizione anche hedge fund è piuttosto generico, anche se rispetto al nostro fondo speculativo precisa il metodo piuttosto che la finalità e in questo senso è piú preciso.
Marco1971 ha scritto:Caro Kaesar, ottima la sua definizione! Perché non la propone alla Redazione del De Mauro? Io ho fatto varie segnalazioni e mi hanno sempre risposto ringraziandomi. Può farlo sul sito del De Mauro.
E invece le altre redazioni sono meno disponibili? O sono semplicemente piú difficili da contattare?

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Intervento di Federico » lun, 11 set 2006 16:31

Segnalo che in un articolo di oggi nel CorrierEconomia un professore della Bocconi, pur usando hedge fund, aggiunge senza altri commenti «detti anche fondi speculativi», quindi forse si può sperare almeno che questo traducente non sia considerato scorretto o impreciso.

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Intervento di Marco1971 » dom, 24 set 2006 19:14

Per asset allocation può andar bene ripartizione degli attivi (Google ne trova 411 esempi)?

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Intervento di Federico » lun, 25 set 2006 20:57

Marco1971 ha scritto:Per asset allocation può andar bene ripartizione degli attivi (Google ne trova 411 esempi)?
Meglio «ripartizione delle attività» (9480 risultati) o semmai il calco «allocazione delle attività» (9160); meglio ancora però probabilmente un semplice «ripartizione degli investimenti» (9210), o anche «diversificazione degli investimenti» (anche se è una cosa un po' diversa).

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Intervento di Marco1971 » lun, 25 set 2006 21:05

Certo. Però vedo che in francese si dice répartition des actifs, in spagnolo repartición de los activos e in portoghese repartição dos activos. E, come sa, mi piace molto quest’omogeneità terminologica panneolatina. :D

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Intervento di Federico » lun, 25 set 2006 21:10

Marco1971 ha scritto:Certo. Però vedo che in francese si dice répartition des actifs, in spagnolo repartición de los activos e in portoghese repartição dos activos. E, come sa, mi piace molto quest’omogeneità terminologica panneolatina. :D
Be', non mi sembra che usare attività in vece di attivo contrasti con tale esigenza...

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Intervento di Gino Zernani » mar, 26 set 2006 9:45

Io vedrei meglio "composizione del portafoglio" per "asset allocation".

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Intervento di Federico » mar, 26 set 2006 19:23

Gino Zernani ha scritto:Io vedrei meglio "composizione del portafoglio" per "asset allocation".
Ottimo: una soluzione ancora piú semplice e quindi efficace. C'è davvero l'imbarazzo della scelta.

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Intervento di Incarcato » mer, 27 set 2006 9:02

Sí, trovo anch'io che composizione del portafoglio sia una buona soluzione. Imprimatur. :wink:

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » sab, 07 ott 2006 17:21

Ho letto questo oggi e mi sono ricordato di voi:

hedge funds
04/10/2006
La Fundéu considera necesario recomendar que se traduzca al español el nombre hedge funds.

La Fundéu ha podido observar que en la información económica aparece frecuentemente la expresión inglesa hedge funds sin ninguna explicación de qué es eso en español.
Aunque se trate de una jerga técnica que deben de conocer los destinatarios de ese tipo de información, no está de más explicar de qué se trata o, si se puede, traducir ese tipo de términos.

En español, la traducción oficial de hedge funds que propone la CNMV (Comisión Nacional del Mercado de Valores) es «fondos de gestión alternativa», y, aunque también se conozcan como «fondos de cobertura» o «fondos de protección», lo recomendable es que en las noticias se opte por la versión oficial
www.fundeu.es

Se c'è qualcosa che non capite, sono a vostra disposizione per aiutarvi. Meglio per messaggio privato, mi pare.

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Intervento di Federico » sab, 07 ott 2006 20:33

Interessante; suppongo che questa CNMV sia l'equivalente della nostra CONSOB: in tal caso la sua proposta di traduzione equivale alla dizione fondo speculativo, che però in Italia è adoperata direttamente dal legislatore.

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