Buon giorno a tutti cruscanti,
quale grafia è consigliabile per l'aggettivo, ampiamente usato nelle scienze e in matematica, a indicare l'oggetto alla posizione i, spesso generica? il fatto è che ennesimo si scrive tutto attaccato, ma iesimo rischia di non mettere sufficiente enfasi sull'importante dieresi.
«i-esimo» o «iesimo»
Moderatore: Cruscanti
-
Carlo_Porta04
- Interventi: 273
- Iscritto in data: dom, 27 dic 2020 2:50
- Millermann
- Interventi: 1851
- Iscritto in data: ven, 26 giu 2015 19:21
- Località: Riviera dei Cedri
Re: «i-esimo» o «iesimo»
La domanda è interessante e, secondo me, non è affatto banale, perché non mi sembra che esista una regola precisa al riguardo.
La risposta sembra immediata: oggi, i-esimo si scrive preferibilmente col trattino. Ma non è sempre stato cosí, e in letteratura si trovano esempi anche bizzarri.
Alla voce -esimo del Treccani leggiamo:
Apparentemente, si scrive i-esimo e si legge iesimo, cosí come 0-esimo si legge zeresimo, ecc.
Ma non è detto che non si possano scrivere anche per esteso, cioè zeresimo, iesimo e perfino ennequadratopiuunesimo!
Se dobbiamo fidarci dei dati di Google, sembra che i-esimo col trattino sia un uso recentissimo, mentre prima si scriveva iesimo o piú raramente i esimo.
E questo vale anche per le altre posizioni: era possibile, dunque, trovare grafie «illeggibili» come jesimo, kesimo e via dicendo (laddove, credo, le pronunce piú diffuse dovrebbero essere geiesimo –o iotesimo– e cappesimo, non registrate nei dizionari).
Peraltro, in testi ottocenteschi si trovano stranezze come questa, in cui è scritto «dall'jesimo» con l'apostrofo:

Non riesco a immaginare come si potesse leggere una cosa simile: forse… «dall'illunghesimo»? O, piú probabilmente, «dall'iotesimo».
Insomma, in attesa di pareri piú autorevoli, io penso che si possa scrivere in entrambi i modi che propone, facendosi guidare dalle proprie preferenze (o, se si sta scrivendo un libro, dalle convenzioni della casa editrice).
La risposta sembra immediata: oggi, i-esimo si scrive preferibilmente col trattino. Ma non è sempre stato cosí, e in letteratura si trovano esempi anche bizzarri.
Alla voce -esimo del Treccani leggiamo:
Come interpretarlo?In matematica, può essere aggiunto sia a un numero sia a una lettera o a un’espressione: 0-esimo (zeresimo, di posto zero), n-esimo (ennesimo, di posto n), i-esimo (iesimo), (n2 + 1)-esimo (ennequadratopiuunesimo), ecc.; anche scritto 0-mo, n-mo, i-mo, ecc.
Apparentemente, si scrive i-esimo e si legge iesimo, cosí come 0-esimo si legge zeresimo, ecc.
Ma non è detto che non si possano scrivere anche per esteso, cioè zeresimo, iesimo e perfino ennequadratopiuunesimo!
Se dobbiamo fidarci dei dati di Google, sembra che i-esimo col trattino sia un uso recentissimo, mentre prima si scriveva iesimo o piú raramente i esimo.
E questo vale anche per le altre posizioni: era possibile, dunque, trovare grafie «illeggibili» come jesimo, kesimo e via dicendo (laddove, credo, le pronunce piú diffuse dovrebbero essere geiesimo –o iotesimo– e cappesimo, non registrate nei dizionari).
Peraltro, in testi ottocenteschi si trovano stranezze come questa, in cui è scritto «dall'jesimo» con l'apostrofo:
Non riesco a immaginare come si potesse leggere una cosa simile: forse… «dall'illunghesimo»? O, piú probabilmente, «dall'iotesimo».
Insomma, in attesa di pareri piú autorevoli, io penso che si possa scrivere in entrambi i modi che propone, facendosi guidare dalle proprie preferenze (o, se si sta scrivendo un libro, dalle convenzioni della casa editrice).
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Re: «i-esimo» o «iesimo»
Secondo me, in un contesto matematico dov'è importante la chiarezza simbolica, è probabilmente preferibile «i-esimo», come forse anche proprio «n-esimo» anziché il normale «ennesimo», però anch'io m'intendo poco del campo...Carlo_Porta04 ha scritto: mar, 16 dic 2025 19:00 [...] quale grafia è consigliabile per l'aggettivo, ampiamente usato nelle scienze e in matematica, a indicare l'oggetto alla posizione i, spesso generica?
...Ma su questo mi sento di rassicurarla: l'uso dell'articolo davanti dovrebbe essere sufficiente a chiarire la pronuncia: oggi la lettura spontanea credo sarebbe l'iesimo /li.ɛ̍-/, *lo iesimo /lojɛ̍-/.Carlo_Porta04 ha scritto: mar, 16 dic 2025 19:00 [...] il fatto è che ennesimo si scrive tutto attaccato, ma iesimo rischia di non mettere sufficiente enfasi sull'importante dieresi.
-
Carlo_Porta04
- Interventi: 273
- Iscritto in data: dom, 27 dic 2020 2:50
Re: «i-esimo» o «iesimo»
Io, personalmente, ho sempre visto malamente l'uso del trattino, sia in inglese che sopra tutto in italiano. Ho sempre avuta la preferenza di scrivere le parole senza il trattino nei casi in cui la scelta fosse possibile, per questioni di eleganza e armonia colla formazione tradizionale delle parole composte e derivate senza trattino.
Per quanto riguarda j-esimo, siccome mi capita spesso di adoperarlo nei miei studi e siccome ho una naturale avversione per la pronuncia "giéi", cosí l'ho sempre letto "i lunghesimo" o "illunghesimo".
Per quanto riguarda j-esimo, siccome mi capita spesso di adoperarlo nei miei studi e siccome ho una naturale avversione per la pronuncia "giéi", cosí l'ho sempre letto "i lunghesimo" o "illunghesimo".
Chi c’è in linea
Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite