[VEC] «Come on pàmpano»

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu »

lei pensi al suo che io penso al mio.
Pento, eviti, per cortesia, di rispondere con arroganza. Io le ho fatto notare alcune regole di buona condotta con cortesia: lei qui è ospite e si deve adeguare.

Il verbo postare è un anglicismo del tutto inutile. Come ho detto su, esistono altri verbi piú adatti e meno bizzarri.
Panpano inteso come stupido e impacciato, sciocco e inetto, va insieme a panpalugo e a panpe/fanfe.
La prego, davvero, di evitare le solite paretimologie. Di posti dove esercitarsi al paroliberismo è piena la Rete. Provi, per esempio, a proporre qualche sua idea su Raixe Venete.

E, detto ciò, mi fermo per rispetto degli altri utenti.
Daphnókomos
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Re: [VEC] «Come on pàmpano»

Intervento di Daphnókomos »

Dall'Insultario veneto-italiano di Marialetizia Pivato, Editoriale Programma, 2024:
pàmpano s.m. tontolone, sciocco, inutile. Il pàmpano è generalmente il tralcio verde della vite, che va estirpato perché è inutile quando non nocivo, in quanto toglie forza alla pianta. Trattandosi di un germoglio giovane, l'epiteto viene spesso usato nei confronti di giovani lavoratori che invece di agire stanno lì a guardare gli altri senza far nulla. In altre versioni pàmpano indica invece la foglia della vite, che in tempi antichi pare venisse impiegata all'occorrenza dai contadini in sostituzione della carta igienica.
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