nyala /ni'ala/ (ny·a·la) s.m.inv. TS zool.com. [1958; voce venda] antilope del genere Tragelafo (Tragelaphus angasi) con lunghe corna e mantello a strisce bianche, diffusa nelle fitte boscaglie umide e talvolta acquitrinose dell'Africa sudorientale VAR. niala ∼ nyala del bassopiano loc.s.m.inv. TS zool.com., antilope del genere Tragelafo (Tragelaphus angasi), il cui mantello è grigio scuro nei maschi e rossiccio con macchie bianche nelle femmine nyala di montagna loc.s.m.inv. TS zool.com., antilope del genere Tragelafo (Tragelaphus buxtoni), che vive spec. sui monti dell'Etiopia
Niala (nyala), sm. Invar. Zool. Antilope appartenente alla sottofamiglia Bovini, alta al garrese un metro circa, con mantello grigio scuro nei maschi, che sono provvisti di corna spiralate, e rossiccio con qualche macchietta bianca nelle femmine: una specie (Tragelaphus angasi), diffusa nell'Africa sud-orientale, dimora in zone coperte da fitta vegetazione e in ambiente umido e acquitrinoso; l'altra (Tragelaphus buxtoni) vive sui monti dell'Abissinia.
= Adattamento di voce indigena
Come nel caso di niubbo, anche qui mi sorprende l'adattamento con /ni.V̍-/ anziché /njV̍-/. In questo caso, fra l'altro, è possibile che il ny- originale non stia nemmeno per /nj-/, ma per /ɲ-/…