Razza di gatto di selezione nordamericana con gli occhi azzurri e un manto a punte colorate particolare.
Il nome di questa razza significa bambola di pezza, poiché quando viene preso in braccio perde rigidità muscolare, rilassando completamente il corpo e lasciandosi andare come una bambola.
Sapete se ha un nome in italiano? Se non ne avesse uno, credete che gatto bambola di pezza sia una traduzione accettabile?
«Ragdoll» (razza felina)
Moderatore: Cruscanti
- Lorenzo Federici
- Interventi: 1033
- Iscritto in data: sab, 27 ago 2022 16:50
- Località: Frosinone
-
Graffiacane
- Interventi: 487
- Iscritto in data: ven, 30 lug 2021 11:21
Re: «Ragdoll» (razza felina)
Su due piedi mi viene in mente (gatto) bambolino.
- Millermann
- Interventi: 1957
- Iscritto in data: ven, 26 giu 2015 19:21
- Località: Riviera dei Cedri
Re: «Ragdoll» (razza felina)
Trattandosi d'un gatto di grandi dimensioni (il maschio può pesare oltre nove chili e misurare 120 cm dal muso alla coda), io direi piuttosto «gatto bambolone». 
Ma c'è un'altra idea che mi frulla in mente, e che vorrei condividere con voi. Anche se non sono lombardo, pensando a un nome alternativo per una bambola di stoffa (‹pupa di pezza› nel mio dialetto) mi viene subito alla mente la parola pigotta.
Come spiega la pagina guichipediana, benché da qualche decennio questo sia diventato un marchio registrato dell'Unicef, la parola viene direttamente dal dialetto lombardo, dove in passato indicava, appunto, le bambole di pezza cucite a mano.
Cito dall'ottocentesco Vocabolario Milanese-Italiano di Francesco Cherubini:
Che ne pensate quindi di «gatto pigotta»? Per gli amici, specie se femmina… pigatta (o pigatto per un maschietto, che ne costituisce un anagramma).
Ma c'è un'altra idea che mi frulla in mente, e che vorrei condividere con voi. Anche se non sono lombardo, pensando a un nome alternativo per una bambola di stoffa (‹pupa di pezza› nel mio dialetto) mi viene subito alla mente la parola pigotta.
Come spiega la pagina guichipediana, benché da qualche decennio questo sia diventato un marchio registrato dell'Unicef, la parola viene direttamente dal dialetto lombardo, dove in passato indicava, appunto, le bambole di pezza cucite a mano.
Cito dall'ottocentesco Vocabolario Milanese-Italiano di Francesco Cherubini:
Di conseguenza, trovo veramente indovinato associare il nome comune di questo gatto alla parola lombarda, vista anche l'azzeccatissima assonanza!Il dizionario di F. Cherubini, nel volume III, alla voce «Pigòtta» ha scritto: Pigòtta che i contad. dicono La Popòla o La Popœùra. Bambola. Fantoccio. Bamboccio. Poppàtola. Poppada. Fantoccino di cenci o simili, vestito per ordinario da donna, che è trastullo delle fanciulline.
Che ne pensate quindi di «gatto pigotta»? Per gli amici, specie se femmina… pigatta (o pigatto per un maschietto, che ne costituisce un anagramma).
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Chi c’è in linea
Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 4 ospiti