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Inviato: ven, 23 giu 2006 11:29
di Federico
fabbe ha scritto:cittadelle del commercio fuori città dove vengono ricreati finti centri storici e in cui è possibile fare acquisti.
In Italia succede questo? :shock:

Inviato: ven, 23 giu 2006 11:43
di fabbe
Nella zona intorno a Roma ce ne sono almeno 3. Uno addirittura ricrea un centro storico in stile "antica Roma" ecc.

Re: «Outlet»

Inviato: lun, 06 giu 2022 14:39
di G.B.
In ambito pubblicitario è usata la locuzione *fuori tutto (anche attaccata), che i dizionari di cui dispongo per ora ignorano (registrano, invece, un altro fuoritutto, che tuttavia non c'importa).

In effetti, il fuori tutto è una «vendita di prodotti a prezzo scontato» (cfr. Sabatini-Coletti). Di qui a indicare i «complessi commerciali» o, come si diceva, le «cittadelle», ov'«è possibile acquistare prodotti di qualità medio-alta a prezzi notevolmente ridotti», ci vuol poco.

Non so perché, ma non mi suona male una frase come andiamo al fuoritutto di [città].

Re: «Outlet»

Inviato: lun, 23 feb 2026 11:22
di Daphnókomos
Dal Devoto-Oli:
outlet /ingl. 'aʊtlet ‖ in it. 'autlet/ s.m. invar. COMM. Punto vendita che offre al pubblico i prodotti di fine serie di grandi marche a prezzi fortemente scontati Voce ingl., propr. "mercato, punto di vendita" 1997
spaccio (spàc-cio) s.m. (pl. -ci) […] 2 Negozio di rivendita: uno spaccio di generi alimentari ‖ Nelle caserme e in alcune comunità, locale adibito alla vendita di bevande, di generi alimentari o di generi di conforto: spaccio aziendale; lo spaccio dell'ospedale ‖ Outlet […]