Incrocio con il nome del pittore greco Zeusi? Del resto si tratta di un termine dotto e di basso uso.Marco1971 ha scritto:Torno su zeusiano e callasiano, entrambi nel GRADIT, ma il primo con ‘s’ sonora e il secondo con ‘s’ sorda: perché?
«Rebusista»
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Sí, in effetti, può bastare questa come spiegazione. Ma per venusiano /venu'zjano/, marcato come comune nel GRADIT?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Influsso della letteratura fantascientifica francese e inglese. In ogni caso l'aggettivo dovrebbe essere veneriano, dall'accusativo Venerem e non dal nominativo Venus.Marco1971 ha scritto:Sí, in effetti, può bastare questa come spiegazione. Ma per venusiano /venu'zjano/, marcato come comune nel GRADIT?
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Re: «Rebusista»
Zingarelli:Fausto Raso ha scritto: mer, 24 ago 2011 23:41 L’appassionato di rebus non ha un nome proprio che lo connoti; i vocabolari, per lo meno, non registrano alcun termine in proposito. Avrei pensato di chiamarlo“rebusista”, con il solito suffisso “-ista”, che indica professioni e mestieri. Sono arrivato secondo, però, perché ho scoperto che il Gradit (l’unico?) attesta “rebussista”.
rebussìsta o (raro) rebusìsta [da rebus ★ 1891] s. m. e f. (pl. m. -i) ● autore di rebus: convegno di rebussisti | appassionato di rebus
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