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ASSET

Inviato: gio, 26 gen 2006 22:20
di Uri Burton
Asset è qualsiasi partita attiva nella situazione patrimoniale di uno Stato, d’un ente pubblico o privato, d’una famiglia, d’un individuo. Quindi, indipendentemente dal suo valore strategico, e dai voli perifrastici della pubblicistica economica, è un asset (attività) un’azione o un portafoglio azionario come lo sono le riserve di valuta pregiata d’una nazione e perfino l’argenteria di cui è orgogliosa la moglie del palazzinaro.

Cordialmente,

Inviato: gio, 26 gen 2006 22:30
di Freelancer
Marco1971 ha scritto:
Federico ha scritto:Non siamo dogmatici, su: se si usa già tariffa fissa, non vedo perché contrastare questa buona abitudine.
Il mio non è dogmatismo, è semplice consultazione. Il mio bilingue (Collins-Mondadori) traduce cosí (tariffa unica) e tra le polirematiche di tariffa, nel GRADIT, sono presenti solo: guerra di tariffe, tariffa catastale, tariffa consolare, tariffa dei prezzi unitari, tariffa d’estimo, tariffa differenziale, tariffa discriminata, tariffa doganale, tariffa giudiziaria, tariffa monetaria, tariffa preferenziale, tariffa proporzionale, tariffa unica.

Quando esiste già la parola, mi pare buona norma attenersi a quella. E qui Google concorda: tariffa fissa (18.000), tariffa unica (149.000).
Marco, unica, fissa e forfettaria dicono tutte e tre più o meno la stessa cosa. Non può sperare che le persone usino sempre e solo un termine, non accade neanche nella terminologia tecnica che dovrebbe per sua natura tendere alla monoreferenzialità. Osservo spesso in testi tecnici scritti da italiani (non tradotti) oscillazioni anche nell'arco di poche righe, i tecnici si capiscono, ma non è buona prassi, siamo d'accordo. Se consulta un po' il web vedrà che nello stesso documento potrebbe comparire tariffa fissa e quattro righe sotto tariffa forfettaria e stanno parlando della stessa cosa. È così, non c'è dubbio.

Se lei compila un glossario, se lo fa con intento normativo, ossia altri devono seguire le sue decisioni per evitare oscillazioni - potrebbe essere parte di un manuale redazionale per esempio - e ha l'autorità per imporsi, allora può specificare un solo termine. Ma se esistono più possibilità tutte lecite e in uso e il suo glossario va consultato solo come guida, allora deve inserirle tutte. Questo vale per tutti i termini a cui lei e gli altri state lavorando.

Ciò non vale naturalmente quando il termine non esiste - almeno in teoria - e lo si propone ex novo; allora si può proporre solo una soluzione.

Inoltre è buona prassi, per ogni termine e le corrispondenti soluzioni proposte, indicare non solo il campo di pertinenza e uso, ma anche quanto più contesto possibile, inserendo per esempio una frase in inglese in cui si capisca bene quale significato ha l'anglismo e la corrispondente frase italiana. Una lista di soli traducenti serve a poco.

Inviato: gio, 26 gen 2006 22:47
di fabbe
Freelancer ha scritto:
Inoltre è buona prassi, per ogni termine e le corrispondenti soluzioni proposte, indicare non solo il campo di pertinenza e uso, ma anche quanto più contesto possibile, inserendo per esempio una frase in inglese in cui si capisca bene quale significato ha l'anglismo e la corrispondente frase italiana. Una lista di soli traducenti serve a poco.
Per alcuni traducenti mi sembra una buona idea: riportare delle frasi italiane con il termine straniero e la soluzione con il termine proposto.

Credo che renderebbe la lista molto più efficace.

Potrebbe essere un lavoro da compiere in una fase successiva.

Inviato: gio, 26 gen 2006 22:52
di Freelancer
fabbe ha scritto:Si usa anche "lettore mp3" e "tariffa fissa" oppure no?
Senza dubbio. Ma nelle traduzioni occorre attenersi - se non sbagliata grossolanamente - alla terminologia precedente, anche se introdotta da altri traduttori. Così funziona il settore.

Inviato: gio, 26 gen 2006 22:54
di Marco1971
Freelancer ha scritto:Marco, unica, fissa e forfettaria dicono tutte e tre più o meno la stessa cosa. Non può sperare che le persone usino sempre e solo un termine, non accade neanche nella terminologia tecnica...
Va bene.
Freelancer ha scritto:Inoltre è buona prassi, per ogni termine e le corrispondenti soluzioni proposte, indicare non solo il campo di pertinenza e uso, ma anche quanto più contesto possibile, inserendo per esempio una frase in inglese in cui si capisca bene quale significato ha l'anglismo e la corrispondente frase italiana. Una lista di soli traducenti serve a poco.
Questo non è (umanamente) possibile, né credo che chi consulterà la lista sarà abbastanza «infarinato» (:mrgreen:) d’inglese per capire il significato della frase... Inoltre renderebbe macchinoso ciò che vuol essere solo un elenco di riferimento per chi è interessato. E tale elenco ha da essere di agile consultazione. AMMA. ;)

Inviato: gio, 26 gen 2006 23:14
di Freelancer
Marco1971 ha scritto: Questo non è (umanamente) possibile, né credo che chi consulterà la lista sarà abbastanza «infarinato» (:mrgreen:) d’inglese per capire il significato della frase... Inoltre renderebbe macchinoso ciò che vuol essere solo un elenco di riferimento per chi è interessato. E tale elenco ha da essere di agile consultazione. AMMA. ;)
Ha ragione: chi abusa degli anglismi lo fa perché non conosce bene l'inglese. Allora segua l'ottimo suggerimento di fabbe: una frase italiana pregnante, prima con l'anglismo e poi con il traducente, per far risaltare l'inutilità dell'uso del primo.

Inviato: gio, 26 gen 2006 23:27
di Marco1971
Freelancer ha scritto:Allora segua l'ottimo suggerimento di fabbe: una frase italiana pregnante, prima con l'anglismo e poi con il traducente, per far risaltare l'inutilità dell'uso del primo.
Un glossario non può essere un dizionario... Al limite si potrebbe creare una sottosezione, accessibile dalla pagina d’accoglienza, con alcuni esempi contestuali, questo sí. È anche un’ottima idea, di cui la ringrazio. Si potrebbe chiamare «Parole nel contesto» (per esempio).

Inviato: gio, 26 gen 2006 23:41
di Infarinato
Marco1971 ha scritto:
Freelancer ha scritto:Allora segua l'ottimo suggerimento di fabbe: una frase italiana pregnante, prima con l'anglismo e poi con il traducente, per far risaltare l'inutilità dell'uso del primo.
Un glossario non può essere un dizionario... Al limite si potrebbe creare una sottosezione, accessibile dalla pagina d’accoglienza, con alcuni esempi contestuali, questo sí. È anche un’ottima idea, di cui la ringrazio. Si potrebbe chiamare «Parole nel contesto» (per esempio).
…Oppure, come suggerisce giustamente Fabbe, rimandare l’«apparato esemplificativo» a una fase successiva.

Inviato: ven, 27 gen 2006 12:14
di Incarcato
E sono anch'io del parere di Fabbe; altrimenti, non si finisce piú.

Inviato: ven, 27 gen 2006 16:33
di Federico
Marco1971 ha scritto:Il mio non è dogmatismo, è semplice consultazione...
...che diventa dogmatismo quando rigetta ogni altra soluzione: sottoscrivo quanto detto da Freelancer.

Per quanto riguarda gli esempi, sicuramente non si può metterli nella lista, né ora né mai, perché non è possibile allungarla con chissà quante frasi: si può eventualmente pensare di farlo in un lontano futuro, se si decidesse di costruire un vero e proprio dizionario, ma non mi sembra il caso.
Una buona soluzione (comunque molto in basso fra le nostre priorità) è l'elenco di esempi a parte.
Resta il fatto che non sono molto persuaso dell'utilità di tutto ciò: scorrendo la lista, vedo una marea di traducenti non in corsivo, per conoscere l'uso dei quali basta generalmente consultare un normale vocabolario, e poche nuove coniazioni, pensate in genere per sostituirsi perfettamente al forestierismo, in blocco, per le quali evidentemente degli esempi non servono.

Inviato: ven, 27 gen 2006 16:42
di Infarinato
Al solito, alcune perplessità sulla C:
  • cache file: Fabbe, ci ricorderebbe cosa intendeva con «registrazione di sevizio»?
  • cameraman: i traducenti proposti sono nostri? Manca una o in videooperatore. Inoltre, aggiungerei i [piú] canonici cineoperatore e operatore televisivo.
  • cast (verbo e sostantivo): Miku, i traducenti proposti sono d’àmbito biologico?
  • challenge: gara periodica? In che contesto?
  • check list: aggiungerei inventario e anche scaletta.
  • corporate design: la Cancelleria svizzera propone «logotipo», ma, come si evince anche dai traducenti proposti per le altre lingue della Confederazione, questo è solo un caso particolare. Immagine/identità visiva?… E come disciplina? Disegno aziendale? A voi la palla.

Inviato: ven, 27 gen 2006 16:57
di Federico
Infarinato ha scritto:cameraman: i traducenti proposti sono nostri? Manca una o in videooperatore. Inoltre, aggiungerei i [piú] canonici cineoperatore e operatore televisivo.
Telecamerista sí, pare essere una nostra proposta (lo metto in corsivo), videooperatore no: se ne trovano parecchi con Google (con una o o staccati).
Visto che da operatore cinematografico si è ottenuto cineoperatore, si può aggiungere anche teleoperatore? Non credo ci sia da preoccuparsi dell'ambiguità... Infatti vedo adesso che è già lemmatizzato. Lo mettiamo da solo, come cineoperatore, oppure gli associamo operatore televisivo?

Inviato: ven, 27 gen 2006 17:03
di miku
Infarinato ha scritto:[*] cast (verbo e sostantivo): Miku, i traducenti proposti sono d’àmbito biologico?
Medico-biologico, sì... ma nella forma metatipia: metatipizzare non esiste.

Inviato: ven, 27 gen 2006 17:11
di Infarinato
Grazie a entrambi.
Federico ha scritto:…si può aggiungere anche teleoperatore?
Non ho obiezioni…
Federico ha scritto:Infatti vedo adesso che è già lemmatizzato.
Dove?
Federico ha scritto:Lo mettiamo da solo, come cineoperatore, oppure gli associamo operatore televisivo?
Direi insieme a quest’ultimo…

Inviato: ven, 27 gen 2006 17:13
di Federico
miku ha scritto:
Infarinato ha scritto:[*] cast (verbo e sostantivo): Miku, i traducenti proposti sono d’àmbito biologico?
Medico-biologico, sì... ma nella forma metatipia
che non è da mettere in corsivo?