Re: *«C’ho»
Inviato: sab, 28 feb 2026 21:57
…Più raro in proporzione rispetto a gli ho e ci ho.
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Nel senso che (1) il passaggio da [i] a [j] a ritmo allegro è normalissimo e non c’è bisogno di notarlo e che (2) l’[j] non arriva a palatalizzare (completamente) la [t], quindi il digramma tj non servirebbe nemmeno a denotare (convenzionalmente) un fono terzo.Millermann ha scritto: sab, 28 feb 2026 21:52 Nel senso che, allora, potremmo scrivere arbitrariamente tj amo, e sarebbe accettabile?
Allora, con tutta la stima per il buon Luciano, io mi sarei anche stufato di sentir citare il DiPI come autorità ortoepica suprema… Non è cosí. Di là dalla parziale incoerenza col nostro sistema ortografico, il «neutro moderno» canepariano, al contrario del «neutro tradizionale», è un costrutto in parte artificiale, in quanto frutto, non già della naturale evoluzione della pronuncia tradizionale, bensí dell’ignoranza della stessa o della sua spesso arbitraria semplificazione da parte dei cosiddetti professionisti della voce. A ciò si aggiungano l’estrapolazioni dell’autore (logiche e certo foneticamente ben motivate, ma pur sempre estrapolazioni).Millermann ha scritto: sab, 28 feb 2026 21:52 [I]l DiPI indica proprio questa pronuncia (/ˈtjamo/) come la piú consigliata.
L’apostrofo segna un’elisione di una vocale (o, piú di rado, di una sillaba) grafica, cui corrisponde l’elisione di uno o piú fonemi, mentre qui c’è semplicemente un [i] che a ritmo allegro passa a [j], che a sua volta viene immediatamente riassorbito nel [ʧ] precedente: nessuna elisione a livello fonetico, quindi, nemmeno parziale. A livello grafico, ni… ma allora o si scrive cj ho o si scrive qualcosa tipo č’ho, grafia, quest’ultima, assai poco italiana. Oppure, considerando che in alcuni casi (come non ci ho pensato) non solo la pronuncia oscilla (perlomeno in un eloquio molto lento e formale) ma soprattutto nessuno si sognerebbe mai di scrivere ci ho diversamente, si rinuncia a qualsiasi rappresentazione grafica della pronuncia con riassorbimento di [i → j], che è sostanzialmente la posizione del DOP…Millermann ha scritto: sab, 28 feb 2026 21:52 Ma ciò che m'interesserebbe sapere da lei, in particolare, è se abbia senso o no l'intuizione (chiamiamola cosí) secondo cui il cambio d'una vocale con una semiconsonante sarebbe assimilabile a una sorta d'elisione «parziale», e quindi ortograficamente meritevole di essere segnalato con un apostrofo aggiuntivo. Ciò giustificherebbe la grafia che vede insieme la j e l'apostrofo proposto da Anaxicrates, che a me sembra la piú leggibile.