Re: «Cocktail»
Inviato: lun, 01 giu 2026 15:38
Anche se non l'ha mai scritto, chi la conosce un po' (e sa i titoli dei suoi saggi) può facilmente immaginarlo.G. M. ha scritto: lun, 01 giu 2026 11:35Mi sembra strano non averlo mai scritto nel fòro, ma, fra le tante traduzioni valutate, la mia preferenza —forse qui sono l'unico— va proprio a coccotello.
Spero di non allontanarmi troppo dal tema del filone se faccio qualche considerazione su questo traducente in particolare. Coccotello ha un bel suono simpatico che piace anche a me, eppure lo trovo lo stesso poco trasparente.
Fuori tema
La prima volta che ho letto il titolo «Coccotelli, computieri e cani caldi» ho dovuto pensarci un po' per associare il primo termine a cocktail. A dirlo adesso fa sorridere, ma è andata proprio cosí! Sarà stato forse quel cocco- iniziale a essere un po' forviante, facendomi immaginare una noce di cocco, o addirittura un… coccodrillo. 
L'osservi in dettaglio:
- la prima parte ricalca il verso, coccodè, associato alla gallina;
- la seconda parte, -codello, sembra un derivato fantasioso di coda.
Se cocktail è, letteralmente, la «coda del gallo», *coccodello vi si avvicina abbastanza, secondo me: ricorda, se non altro, la coda (anzi, la… «codella», piú piccola) d'una gallina. E di questi tempi, in cui si difende l'uguaglianza di genere, non è poco!
Insomma, se coccotello è un semplice adattamento, coccodello è addirittura una specie di arguta reinterpretazione dell'anglicismo.
Ora, però, bando a queste divagazioni fantasiose, e andiamo piú sul concreto.
Chissà come mai, tra le traduzioni prese in considerazione, non c'è quella piú semplice (e conforme a quelle delle lingue sorelle): sto parlando di *coctello. Ah, ma certo, è per via del fatto che contiene il nesso -ct-; ma nel dizionario italiano lo contengono anche centinaia di altre parole (186, pare, senza considerare le forme flesse); una in piú non farebbe una gran differenza, e avremmo, al posto d'un forestierismo crudo, un termine non meno accettabile di cactacee, pectina o autoctono.G. M. ha scritto: lun, 01 giu 2026 11:35È passato quasi un secolo da allora: nel frattempo le nostre lingue sorelle hanno adattato (spagnolo cóctel o coctel, portoghese coquetel, catalano còctel; il francese usa perlopiù l'anglicismo ma anche l'adattamento coquetel in Canada); per unità panromanza mi piacerebbe imboccare anche noi questa via (scelta anche da molte altre lingue in Europa e nel mondo).