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«Strudel»

Inviato: gio, 06 nov 2025 11:40
di ilparoliere
Secondo voi lo strucolo è la stessa cosa dello strudel? :shock:

Re: «Strudel»

Inviato: gio, 06 nov 2025 14:24
di Infarinato
Direi di ;)

Re: «Strudel»

Inviato: sab, 08 nov 2025 12:05
di Millermann
Dal punto di vista concettuale, si tratta, come detto, della stessa cosa, ma come al solito ci sono alcune considerazioni da fare. :)
La prima è che strucolo non è registrato nei dizionari italiani, se si esclude la voce del DOP, che lo definisce «nome triestino per lo strudel»; è dunque da considerare un termine dialettale (o comunque locale), con i limiti già diverse volte evidenziati in altri casi simili.

La seconda è che di strucoli ce ne sono tantissimi tipi, dolci e salati, cotti in forno e (piú spesso) bolliti, avvolti in un canovaccio, in pentola. Una delle poche «coincidenze» è proprio quella dello strudel piú famoso, lo strudel di mele (o apfelstrudel), che in Friuli Venezia Giulia si chiama strucolo (o struccolo) de pomi;)

Infine, c'è da dire che il termine strucoli/struccoli, al plurale, è talvolta usato anche per un altro dolce tipico di questa regione, il cui nome principale è strucchi: si tratta, precisamente, di fagottini ripieni, che tra l'altro si fregiano della denominazione P.A.T. (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani) per il Friuli Venezia Giulia. Lo stesso riconoscimento riguarda, stavolta in Trentino e in Alto Adige, proprio lo strudel (ma, ovviamente, col suo nome tedesco e non quello giuliano).

Nel complesso, la mia impressione è che l'uso in italiano della parola strucolo, per indicare uno strudel qualsiasi, non sia impossibile, ma possa risultare un po' difficoltoso. Trattandosi di termine regionale, d'acchito farebbe pensare a una preparazione diversa (ad esempio salata, oppure bollita): quindi, per me, occorrerebbe almeno specificare «strucolo di mele». Insomma, penso che siamo in un caso simile a quello di cuscussú o di ratatuia;)

Re: «Strudel»

Inviato: dom, 09 nov 2025 20:01
di Infarinato
Sí, ne ho già scritto altrove: non è possibile tradurre quelli che sono a tutti gli effetti dei nomi propri di specialità gastronomiche estere (come, del resto, non è possibile tradurre davvero panettone o cappuccino in lingue diverse dall’italiano). Sicuramente a livello connotativo, ma spesso anche sul piano denotativo, nessuna soluzione risulterà mai del tutto adeguata.

Ciò che è possibile, anzi direi auspicabile, è trovare traducenti generici cui poter ricorrere laddove non sia necessaria l’assoluta precisione filologica, o anche in contesti in cui tale precisione sia richiesta, ma solo dopo aver citato il nome nella lingua originale, proseguendo poi con un’opportuna perifrasi nostrana.

Re: «Strudel»

Inviato: dom, 09 nov 2025 20:46
di Carnby
Se adottassimo strucolo per lo strudel, dovremmo specificare strucolo triestino e strucolo austriaco, con le scomodità del caso. Però in questo caso è quantomeno possibile, dato che strucolo non è per il momento protetto da nessun disciplinare (DOP, IGP, STG, PAT…).