«Romeno» ~ «Rumeno»
Moderatore: Cruscanti
«Romeno» ~ «Rumeno»
Spero di intervenire nella sezione giusta del fòro. Inoltre, ho controllato e a me pare che nessuno abbia chiesto di approfondire la questione in merito alle varianti romeno ~ rumeno.
Tale questione secondo me è molto importante poiché riguarda il nome utilizzato per indicare gli individui che vivono o che provengono da un altro Stato, cioè lo Stato della Romania.
Mi ricordo di avere riferimenti bibliografici in merito, che - se volete - potrò scrivere qui in futuro, ma non ora (li devo cercare…).
Arrivo subito al punto: dato che il nome dello Stato è Romania, per analogia sarebbe corretta la variante romeno, che quindi io preferisco. Quello che voglio dire è che, al di là delle ragioni etimologiche, storiche ed etniche, ragioni importantissime che da sempre sono state utilizzate per difendere ora l'una ora l'altra variante come preferibile, non potrebbe essere semplicemente il principio dell'analogia a stabilire questa scelta? Cioè: se nel nome dello Stato c'è la sillaba Ro-, allora, per analogia, si utilizza il termine romeni, appunto con la sillaba ro-.
Ci tengo a dire che non voglio assolutamente imporre la mia opinione esposta in merito, ma voglio soltanto sapere se il mio ragionamento è lecito da un punto di vista meramente linguistico, in particolare secondo il processo di derivazione delle parole: Romania > romeno, Italia > italiano, Francia > francese et c.
Grazie a tutti per l'attenzione.
Tale questione secondo me è molto importante poiché riguarda il nome utilizzato per indicare gli individui che vivono o che provengono da un altro Stato, cioè lo Stato della Romania.
Mi ricordo di avere riferimenti bibliografici in merito, che - se volete - potrò scrivere qui in futuro, ma non ora (li devo cercare…).
Arrivo subito al punto: dato che il nome dello Stato è Romania, per analogia sarebbe corretta la variante romeno, che quindi io preferisco. Quello che voglio dire è che, al di là delle ragioni etimologiche, storiche ed etniche, ragioni importantissime che da sempre sono state utilizzate per difendere ora l'una ora l'altra variante come preferibile, non potrebbe essere semplicemente il principio dell'analogia a stabilire questa scelta? Cioè: se nel nome dello Stato c'è la sillaba Ro-, allora, per analogia, si utilizza il termine romeni, appunto con la sillaba ro-.
Ci tengo a dire che non voglio assolutamente imporre la mia opinione esposta in merito, ma voglio soltanto sapere se il mio ragionamento è lecito da un punto di vista meramente linguistico, in particolare secondo il processo di derivazione delle parole: Romania > romeno, Italia > italiano, Francia > francese et c.
Grazie a tutti per l'attenzione.
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Tra toponimi ed etnici, in particolare dell'Europa, i rapporti sono notoriamente complessi: restando ai principali, abbiamo inglese ~ Inghilterra, polacco ~ Polonia, tedesco ~ Germania, danese ~ Danimarca…
Lei dirà: sì, ma in quei casi l'uso generale riconosce di fatto una sola forma, mentre qui ne abbiamo due concorrenti, quindi è lecito chiedersi quale sia preferibile; e anche se nessuna delle due dà una coerenza perfetta (Romania), una ne dà più che l'altra.
Non conosco la questione, quindi non so risponderle, ma è interessante. Vedo che il DOP (cartaceo, 2010) mette a lemma rumeno con romeno come variante, il che di solito significa una leggera preferenza per la prima forma, ma non dà spiegazioni.
Noto ora (non ci avevo mai fatto caso prima) che nel fòro rumeno sembra ampiamente preferito a romeno. Chiedo agli altri frequentatori qual è per loro l'origine di questa preferenza. È sempre stata anche la mia, ma non so da dove mi venga. Ho sempre notato il contrasto con Romania, ma romeno istintivamente mi è sempre piaciuto meno di rumeno. Forse è un fatto d'impressioni sonore, come se ro- fosse un adattamento popolareggiante di ru-, che per qualche motivo non mi suona bene... Ricordo, similmente con u-e ~ o-e*, che sui banchi di scuola trovai terribile lo stromenti usato da D'Annunzio nella raffinatissima Pioggia nel pineto**.
È anche possibile che, non potendo avere una coerenza perfetta con nessuna delle due forme, mi paresse preferibile, dunque, quella più chiaramente contrastante, ma quest'ipotesi mi sembra più debole.
————————
*Ru/romèno ha l'e aperta, diversamente da stru/stroménto, ma nel mio uso spontaneo personale e regionale la e è chiusa per entrambi i termini.
Lei dirà: sì, ma in quei casi l'uso generale riconosce di fatto una sola forma, mentre qui ne abbiamo due concorrenti, quindi è lecito chiedersi quale sia preferibile; e anche se nessuna delle due dà una coerenza perfetta (Romania), una ne dà più che l'altra.
Non conosco la questione, quindi non so risponderle, ma è interessante. Vedo che il DOP (cartaceo, 2010) mette a lemma rumeno con romeno come variante, il che di solito significa una leggera preferenza per la prima forma, ma non dà spiegazioni.
Noto ora (non ci avevo mai fatto caso prima) che nel fòro rumeno sembra ampiamente preferito a romeno. Chiedo agli altri frequentatori qual è per loro l'origine di questa preferenza. È sempre stata anche la mia, ma non so da dove mi venga. Ho sempre notato il contrasto con Romania, ma romeno istintivamente mi è sempre piaciuto meno di rumeno. Forse è un fatto d'impressioni sonore, come se ro- fosse un adattamento popolareggiante di ru-, che per qualche motivo non mi suona bene... Ricordo, similmente con u-e ~ o-e*, che sui banchi di scuola trovai terribile lo stromenti usato da D'Annunzio nella raffinatissima Pioggia nel pineto**.
È anche possibile che, non potendo avere una coerenza perfetta con nessuna delle due forme, mi paresse preferibile, dunque, quella più chiaramente contrastante, ma quest'ipotesi mi sembra più debole.
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*Ru/romèno ha l'e aperta, diversamente da stru/stroménto, ma nel mio uso spontaneo personale e regionale la e è chiusa per entrambi i termini.
Fuori tema
**«La pioggia nel pineto» > «nella Pioggia nel pineto» > «nella raffinatissima Pioggia nel pineto» o «nella raffinatissima La pioggia nel pineto»?
- Millermann
- Interventi: 1851
- Iscritto in data: ven, 26 giu 2015 19:21
- Località: Riviera dei Cedri
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Salve, gentile पाणिनि (posso chiamarla «Panini»? è importante associare un suono a un nome, mentre lo si legge o scrive). 
Le consiglio, se non lo ha già fatto, di leggere questo esauriente articolo della Crusca.
È anche interessante osservare, dai grafici dei libri di Google, come la variante romeno, che nel Novecento aveva preso decisamente il sopravvento, stia ormai cedendo leggermente rispetto all'altra.

(a parte la battuta, preferisco la prima)
Le consiglio, se non lo ha già fatto, di leggere questo esauriente articolo della Crusca.
È anche interessante osservare, dai grafici dei libri di Google, come la variante romeno, che nel Novecento aveva preso decisamente il sopravvento, stia ormai cedendo leggermente rispetto all'altra.
Fuori tema
«nella raffinatissima poesia La pioggia nel pineto»G. M. ha scritto: sab, 03 gen 2026 11:42 **«La pioggia nel pineto» > «nella Pioggia nel pineto» > «nella raffinatissima Pioggia nel pineto» o «nella raffinatissima La pioggia nel pineto»?
(a parte la battuta, preferisco la prima)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Ringrazio tutti coloro che hanno risposto, e mi scuso se intervengo soltanto ora.
È Vero! Infatti, prima di creare il filone, mi ero accorto anche io di quanto nel fòro vi fossero tantissime attestazioni di rumeno: ne ero rimasto colpito! È anche per questo che ho deciso di creare questo filone.
Una sorta di criterio a mo' di lectio difficilior, quindi.G. M. ha scritto: sab, 03 gen 2026 11:42 È anche possibile che, non potendo avere una coerenza perfetta con nessuna delle due forme, mi paresse preferibile, dunque, quella più chiaramente contrastante, ma quest'ipotesi mi sembra più debole.
Fuori tema
P. Larson cita stromento - o stromenti, non ricordo - nel suo capitolo che riguarda la fonologia dell'italiano antico, che può recuperare in questo fòro negli interventi di Infarinato.G. M. ha scritto: sab, 03 gen 2026 11:42 Ricordo, similmente con u-e ~ o-e*, che sui banchi di scuola trovai terribile lo stromenti usato da D'Annunzio nella raffinatissima Pioggia nel pineto**.![]()
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Certo, Panini va bene (in IAST sarebbe pāṇini, e in sanscrito classico si pronuncia [ˈpaːɳini]).Millermann ha scritto: sab, 03 gen 2026 12:00 Salve, gentile पाणिनि (posso chiamarla «Panini»? è importante associare un suono a un nome, mentre lo si legge o scrive).![]()
Grazie mille! Effettivamente la conclusione dell'articolo da Lei consigliatomi avvalora il mio ragionamento che ho esposto nell'interventoMillermann ha scritto: sab, 03 gen 2026 12:00 Le consiglio, se non lo ha già fatto, di leggere questo esauriente articolo della Crusca.
di apertura nel filone. Peccato che non sono mai riuscito a trovare e a leggere il riferimento bibliografico ivi citato.
MODIFICA. Il riferimento bibliografico citato nell'articolo della Crusca in questione è: L. Valmarin, "La guerra del ru- e del ro-", in Miscellanea di studi in onore di Aurelio Roncaglia a cinquant'anni dalla sua laurea, Mucchi, 1989, pagg. 1385-1409. Ho trovato su YouTube un video in cui viene riassunto.
Ultima modifica di पाणिनि in data lun, 05 gen 2026 1:19, modificato 4 volte in totale.
Re: «Romeno» ~ «Rumeno»
Quindi la studiosa avrebbe dovuto usare dace o daco. Non lo sapevo, grazie mille!G. M. ha scritto: sab, 03 gen 2026 12:14
Ultima modifica di पाणिनि in data dom, 04 gen 2026 18:05, modificato 1 volta in totale.
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