Pagina 1 di 1

«Domineddio» o «Domeneddio»

Inviato: dom, 04 gen 2026 0:28
di Difesa Italiano
Dal Treccani:
domineddìo (o domeneddìo) s. m. [comp. di domine e Dio]. – Propriam., o Signore Iddio! Nel linguaggio fam. è adoperato anche fuori delle proposizioni invocative, invece del semplice «Dio»: Domeneddio lo pagherà secondo il merito, e allora proverà anche lui.
Mi sono imbattuto nel termine rileggendo i Promessi sposi e mi è sorta una domanda. Nel testo la parola «Domineddio» viene usata quale sinonimo di «Dio» ed adoperata dunque come si adoprerebbe la parola «Dio» (esempio: a Dio piacendo -> a Domineddio piacendo).
Trattandosi però di un composto di «Signore Iddio», si può usare «Domineddio» come si adopererebbe «Signore Iddio» (esempio: se piacerà aL Signore Iddio -> se piacerà aL Domineddio)?.

Re: «Domineddio» o «Domeneddio»

Inviato: dom, 04 gen 2026 22:52
di पाणिनि
Per rispondere al Suo quesito secondo me bisogna partire analizzando il significato del composto dal punto di vista etimologico, tenendo conto poi di quello che dice la Treccani da Lei citata.

Il significato è chiaramente "interiettivo", "vocativale" (non so se queste 2 parole esistano in italiano, perdonatemi nel caso non fosse così). Domineddio è forma "latinizzante" (non saprei come definirla meglio) in quanto mantiene la i del latino dominus, -i, mentre la seconda rispecchia l'esito corretto di una i breve latina in posizione atona (dŏmĭnŭs, l'accento è chiaramente sulla terzultima); in ogni caso, entrambe le forme sono un composto del vocativo singolare domine + Dio, e quindi di per sé il termine significa "o signore Dio". Il fattore "interiezione" è insito profondamente in questa parola, di cui sarebbe interessante indagare l'inizio del suo uso.

A me sembra una parola creata da chi ascoltava la messa in latino capendo soltanto alcune parole, come domine "o signore" (riferito a Dio in quanto questi è il "signore" per antonomasia), e che poi ha fuso insieme a Dio, che latino non è (si noti che è già avvenuta la chiusura di e in iato: Deo > Dio).

In seguito la parola avrà subito un cambiamento nell'uso, passando a essere sinonimo di Dio - non dell'espressione Signore Iddio -, e dato che la parola Dio (che indica la divinità venerata nel cristianesimo) non ha bisogno dell'articolo, allora anche il suo sinonimo non ne avrà bisogno. Quindi, il Suo esempio sarebbe "Se piacerà a Domineddio…".

In conclusione, secondo me non può essere come dice Lei in quanto - come credo di avere dimostrato - domineddio/domeneddio non significa "Signore Iddio" ma "o Signore Iddio", e quando la parola è passata a essere sinonimo di Dio ha acquisito anche la proprietà di quest'ultima di non essere mai introdotta dall'articolo. Quindi, per concludere: "se piacerà a Domineddio" in termini di significato è uguale a "se piacerà a Dio", ma non a "se piacerà al Signore Iddio".

Io ho dato il mio meglio… Prima di chiudere voglio dire che ho scritto signore con la minuscola anche quando si riferiva a Dio per mettere in luce la natura "attributiva" (anche qui: non so se esista questo termine) di tale parola.

Re: «Domineddio» o «Domeneddio»

Inviato: lun, 05 gen 2026 12:47
di Infarinato
पाणिनि ha scritto: dom, 04 gen 2026 22:52 A me sembra una parola creata da chi ascoltava la messa in latino capendo soltanto alcune parole, come domine "o signore" (riferito a Dio in quanto questi è il "signore" per antonomasia), e che poi ha fuso insieme a Dio, che latino non è (si noti che è già avvenuta la chiusura di e in iato: Deo > Dio).
In realtà, stando al DELI (e come testimoniano le prime attestazioni del termine), la parola deriverebbe direttamente dal latino ecclesiastico Dominedeus. Il raddoppiamento della /d/ mediana sarà dovuto all’attrazione di dio (in cui la pregeminazione di /d/ è a sua volta dovuta all’attrazione d’iddio) o forse al fatto che che la /e/ di domineddio, non (piú) percepita come desinenza del vocativo latino, sia stata reinterpretata come la congiunzione /e*/ (anticamente /ɛ*/), quasi quindi un domin’e dio