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«(Io) tacio»
Inviato: dom, 11 gen 2026 2:42
di पाणिनि
Esiste la forma dell'indicativo presente 1a persona singolare io tacio, oltre a io taccio?
Se sì, come mai 2 esiti diversi?
Grazie per l'attenzione.
Re: «(Io) tacio»
Inviato: lun, 12 gen 2026 11:30
di Ligure
Nel merito il Rohlfs (Fonetica, §275. Il nesso ci̯.) risulta lapidario: "I due gruppi ci̯ e cci̯ hanno lo stesso esito, in quanto i̯ ha prodotto l'allungamento anche della c semplice (§273). Lo sviluppo toscano perviene a braccio, faccia, minaccia, ghiaccio, ciò, feccia, treccia, riccio, staccio, laccio, bisaccia, faccio, acciaio, veccia, moccio, leccio<iliceus, luccio, il suffisso accio. . . .".
In precedenza l'autore illustra bene quanto concerne lo sviluppo d'un approssimante quale /j/.
Per una buona comprensione di come funziona effettivamente l'italiano, il testo del Rohlfs rimane, comunque, una buona lettura.
Stavo per scrivere indispensabile ...
P.S.: nel §534 della Morfologia l'autore tratta l'esito specifico rappresentato da taccio, oltre a "faccio, giaccio, piaccio, voglio" e altri ancora, derivati da processi evolutivi analoghi (seppure - attualmente - desueti).
Re: «(Io) tacio»
Inviato: lun, 12 gen 2026 11:33
di Infarinato
Confermo quanto detto (e riportato) da Ligure. Esistono sparute attestazione di tacio in testi toscani medievali (in particolare, pisani o comunque occidentali), ma non è escluso che si tratti di un fatto meramente grafico. Etimologicamente, un esito quale tacio sarebbe difficilmente giustificabile in fiorentino/toscano/italiano…
Re: «(Io) tacio»
Inviato: lun, 19 gen 2026 20:03
di पाणिनि
Grazie mille a tutti e 2! Certo, il testo del Rohlfs è uno dei monumenti della linguistica italiana, e quando avrò tempo lo studierò tutto.