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Plurale antico «sarte»

Inviato: gio, 05 feb 2026 16:03
di पाणिनि
Voglio spiegare alle mie alunne il sonetto di Petrarca Passa la nave mia colma d'oblio (Rvf 189), e vi è una parola al plurale che mi incuriosisce: sarte (v. 10).

Perché in passato il plurale di sartia era sarte? Oggi è sartie (suppongo per analogia con il singolare sartia), ma perché in passato era appunto diverso?

Re: Plurale antico «sarte»

Inviato: gio, 05 feb 2026 18:19
di G. M.
Noto di passaggio che il GDLI scrive «plur. ant. anche sarta»; ma deve trattarsi d'un errore, visto che poi gli esempi (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Parini, Foscolo, Verga, ecc.) hanno, come dice lei, sarte.