«Run» (competizioni sportive)
Inviato: lun, 09 feb 2026 17:49
Nel fine settimana ho visto un po' di gare delle Olimpiadi invernali: nella telecronaca in italiano (naturalmente?
), moltissimi anglicismi (provate ad ascoltare due minuti qui, da 8:00 a 10:00). Per documentare il fenomeno ci sarebbero da aprire decine di filoni, ma la massa è tanto strabordante che diventa impossibile seguirla: è il vero «tsunami anglicus» demauriano.
Fra i tanti termini, uno che ricorre fra le varie discipline è run. Qualche esempio tratto dalla Rete, da siti e quotidiani che seguono le competizioni:
Il Post tenta almeno una traduzione parentetica:
Fra i tanti termini, uno che ricorre fra le varie discipline è run. Qualche esempio tratto dalla Rete, da siti e quotidiani che seguono le competizioni:
- La terza run si conclude senza cambiamenti nella classifica dei primi 20.
Slittino, alle 18.30 la run decisiva
Continua la finale non brillantissima di Urness. Grossonalo[sic] errore in atterraggio da un rail che compromette un po' la run.
Sul tracciato ampezzano il miglior tempo è del tedesco Max Langenhan, che chiude la Run 1 in 52.924, precedendo di appena 35 millesimi l’austriaco Jonas Müller.
Il Post tenta almeno una traduzione parentetica:
- L’attesa e fortissima sciatrice Eileen Gu è caduta pochi secondi dopo l’inizio della terza e ultima manche, quando da lei ci si aspettava una run (cioè un’esibizione) da medaglia d’oro. […]
Le 12 finaliste disputano tre manche, o run (così si chiama un’esibizione) […]