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«House sitting»
Inviato: dom, 01 mar 2026 12:54
di Luke Atreides
Che traducente proporreste per tradurre in italiano il termine inglese house sitting?
Lo house sitting è una pratica per cui una persona, dovendo lasciare la propria abitazione per un certo periodo, la affida a uno o più custodi domestici. Questi, in virtù di un accordo reciproco, sono autorizzati a vivere o soggiornare temporaneamente nella proprietà, in cambio dell’assunzione di vari incarichi.
Tra tali responsabilità possono rientrare la cura degli animali domestici del proprietario, l’esecuzione della manutenzione ordinaria (come quella di piscine, giardini o impianti di climatizzazione), la vigilanza contro eventuali intrusi, la gestione della posta e, più in generale, il garantire che tutto proceda regolarmente, come se il proprietario fosse presente in casa.
Re: «House sitting»
Inviato: dom, 01 mar 2026 18:27
di Freelancer
Abitare in una casa badandovi in assenza dei padroni. O se si vuole essere creativi, guardacasa sul modello di guardabimbi (Castellani docet).
Re: «House sitting»
Inviato: dom, 01 mar 2026 21:36
di G. M.
…O
badacasa, secondo
l'altra proposta.
Ma, a leggere la descrizione fornita, mi pare solo un normalissimo
custode (con eventuale precisazione, se necessario:
di casa,
della casa,
dell'abitazione,
a casa… «Ho un custode a casa per tutto luglio»).
Re: «House sitting»
Inviato: lun, 02 mar 2026 0:07
di Freelancer
Mi era sfuggita la tentata onomaturgia di Millerman. Badante è il participio presente di badare e, per quanto ne so, non esistono composti in cui il primo elemento sia bada- con il significato di 'addetto alla custodia o alla sorveglianza' o 'deputato alla protezione'; a tal scopo esiste già, per l'appunto, guarda-.
Re: «House sitting»
Inviato: lun, 02 mar 2026 9:35
di Millermann
Anche a me, ovviamente, è subito venuto in mente *
badacasa, anche se è vero che, in casi simili, in italiano è consuetudine usare il prefissoide
guarda-.
Vorrei, però, specificare che i miei «tentativi onomaturgici», basati sull'uso transitivo di
badare, avrebbero il preciso scopo di tradurre in modo coerente i diversi anglicismi formati sul modello di
baby-sitter, e non altri.
Cosí, tanto per fare qualche esempio, non si potrebbe mai sostituire
guardaboschi con *
badaboschi, che sarebbe l'equivalente di… *
wood-sitter (?), né si potrebbe dire *
badacoste (*
coast-sitter?) o *
badaspiaggia (*
beach-sitter?). Mi sembra che la differenza, anche di registro, fra i due prefissoidi sia evidente.
P.S. In ogni caso,
badacasa tradurrebbe
house-sitter, non
house sitting.
Re: «House sitting»
Inviato: lun, 02 mar 2026 18:10
di Freelancer
Via Millerman, lei mi sorprende con la sua mancanza di flessibilità, almeno in questo caso.
Un guardaboschi sorveglia i boschi, una guardabimbi sorveglia i bambini, un *guardacasa sorveglia la casa, ecc.
Per l'azione poi, mi sembra che la risposta sia alquanto semplice, visto che
sorveglianza significa "Controllo assiduo e diretto a scopo cautelare o anche di custodia e difesa": Sorveglianza dei boschi / dei bambini / della casa e così via.
La [tentata] onomaturgia lasciamola ai casi che veramente la richiedono, e anche in quelli, teniamo presente il calibro delle persone che, nel passato, e lavorandoci tutta una vita, sono riuscite ad attuarla solo alcune volte.
Re: «House sitting»
Inviato: lun, 02 mar 2026 20:44
di Asimiami
Cos'è l'
house sitting?! L'atto di sedersi a casa?

Re: «House sitting»
Inviato: lun, 02 mar 2026 21:15
di Asimiami
È proprio un custode, lo svolgimento della mansione potrebbe essere definito come custodia, custodire, oppure anche custodimento.
House sitting mi fa immaginare una protesta che occupa abusivamente un'abitazione, correndo sul filo tematico di sit-in, è bislacco il suo salto semantico che da badare ad un essere vivente e capriccioso bada ad un immobile. L'immobile è fermo e di poche parole, qualche volta perde liquidi, i pochi tratti che l'accomunano con un neonato.