Pagina 1 di 1

«Body count»

Inviato: sab, 25 apr 2026 0:09
di Carlo_Porta04
Salve a tutti cruscanti,

non da poco omai si è affermato quest'anglicismo nei contesti sociali che ineriscono alle relazioni sentimentali. Il termine, dal riferirsi alla conta degli omicidî o dei cadaveri, è passato al dominare nel significato di "conta delle persone con cui s'è fornicato".

Ha avuto successo sia per la brevità dell'espressione, sia massime perché s'addentra in un territorio irto di tabú, battaglie culturali, ideologiche e valoriali che incendiano e dividono assai il mondo delle reti sociali. Per questa ragione, secondo me è d'uopo che si trovi quanto prima un traducente che combatta ad armi pari con bodycount.

Secondo me, "conta dei corpi" è inaccettabile, mentre si potrebbe optare per un cambio di vedute medianti ben affermate espressioni ellittiche: e.g. quando lo si chiede a qualcheduno, in vece di un becero "Qual è il tuo bodycount?" si dovrebbe preferire un piú naturale "Con quanti sei andata (a letto)?" oppure "Con quante sei stato?"; o vero, al posto di "Il body count conta davvero nella scelta di un partner?" si potrebbe dire "Con quanti ci si sia stati conta davvero nella scelta di un amoroso?" e simili.

D'altro canto, allo scopo di garantire l'eradicamento di questo prestito abonabile, ci vorrebbe un sostituto accattivante che faccia presa nei parlanti in quanto diretto, colloquiale e crudo. Per questa ragione, mi scuso già se riescirò scurrile: ma ne val la pena visto che è in ballo la lingua italiana :mrgreen: . Proposte:
  • Carniere (delle conquiste): in riferimento alla sacca entro cui si mette la selvaggina cacciata: ergo ha connotazione positiva, già che indica qualche cosa che si è ottenuta con fatica e di cui ci si può vantare. Ovviamente trascendo lo spicciolo svilimento del corteggiamento e della conquista che sottende;
  • Lista delle conquiste;
  • nome composto verbo + -metro e qua ci si può sbizzarrire con tutti i sinonimi del repertorio linguistico, come fottometro, scopometro, trombometro;
  • nome composto conta- + participio passato femminile plurale degli stessi verbi, e.g. contascopate o contachiavate. In questi due casi, se non erro, i vocaboli sono imprecisi o comunque rappresentano una metonimia già che collo strumento si vuole indicare il risultato della sua misurazione;
  • curriculum da letto: meno volgare e piú scherzoso.

Re: «Body count»

Inviato: sab, 25 apr 2026 20:03
di G. M.
Carniere mi piace, è un calco arguto, adatto anche come stile. Non conoscevo il termine.
Carlo_Porta04 ha scritto: sab, 25 apr 2026 0:09contascopate o contachiavate
Codesti sono gli atti, non le persone. :wink: (…A meno che sia da intendersi come un participio passato, ma non credo intendesse questo… :mrgreen:).

Re: «Body count»

Inviato: dom, 26 apr 2026 9:09
di Carlo_Porta04
Anche a me piace carniere; però il suo principale difetto è che, nell'imaginario comune, si confà sopra tutto agli uomini, ai quali l'idea di collezionare le conquiste si ascrive con piú facilità rispetto alle donne, alle quali raramente è attribuito il ruolo di conquistatrice o cacciatrice.
G. M. ha scritto: sab, 25 apr 2026 20:03 Codesti sono gli atti, non le persone. :wink: (…A meno che sia da intendersi come un participio passato, ma non credo intendesse questo… :mrgreen:).
Signor G.M., tiene perfettamente ragione: il fatto è che tutti i traducenti che ho proposto, in un modo o nell'altro, non sono traducenti esatti perché non significano mai precisamente il "numero di persone con cui si è stati attivi": alcuni meglio di altri, ma tutti si avvicinano all'area semantica e per figure retoriche traducono body count. Forse contascopate è troppo generico perché si può tranquillamente riferire alla stessa persona in effetti.

Re: «Body count»

Inviato: dom, 26 apr 2026 9:29
di G. M.
Carlo_Porta04 ha scritto: dom, 26 apr 2026 9:09 Anche a me piace carniere; però il suo principale difetto è che, nell'immaginario comune, si confà sopra tutto agli uomini, ai quali l'idea di collezionare le conquiste si ascrive con piú facilità rispetto alle donne, alle quali raramente è attribuito il ruolo di conquistatrice o cacciatrice.
Ma se lo scopo è sostituire body count, che come ha scritto indica in origine proprio una conta d'uccisioni, mi pare che il problema non si ponga… :)

Re: «Body count»

Inviato: dom, 26 apr 2026 17:07
di brg
Più volte mi sono espresso contro questa assurda ed inane tendenza a voler tradurre qualunque e ciascuna fugace ed effimera espressione del gergo giovanilistico e della rete. Non ha senso alcuno!
Non ha senso, perché queste espressioni se ne vanno così come vengono; non appartengono, se non come occasionalismi che sempre sono esistiti e sempre esisteranno, alla lingua colta che fa da modello, che è usata per durare nel tempo e per superare lo spazio. Queste sono espressioni appartenenti ai gerghi orali, che ora, con la rete, passano all'attenzione di tutti, ma che storicamente sono sempre esistite e sempre, prima d'oggi, sono state bellamente ignorate.
Non ha senso, poi, perché l'espressione gergale trova la sua ragion d'essere, il suo motivo d'esistere e di rimanere nell'uso, nel contesto sociale e culturale di chi parla il gergo; cioè, di fatto, nella connotazione che l'espressione ha e non nella denotazione. In questo caso la connotazione ha a che fare con l'uso proprio, ma sempre gergale, di "body count", cioè il conteggio dei caduti in guerra; ha a che fare con chi fa le guerre e si occupa di "body count", cioè gli americani; ha a che fare con un certo modo di vedere e considerare i caduti in guerra, che è moderno e prossimo al modo degli americani di raccontare le guerre; ha a che fare con l'uso scherzoso e iperbolico di un'espressione percepita come tecnica, seppure, mi ripeto, gergale anch'essa.
Insomma, tutte le proposte da lei fatte sono, sul piano linguistico, completamente sbagliate. Si possono tradurre i significati, ma non i contesti sociali e culturali, che rimangono giuocoforza al di fuori dell'ambito di chi usa un gergo differente. Usare le sue proposte significa già porsi in un contesto estraneo a quello di coloro che parlano di "body count", e ne parlano in tale accezione, quindi significa creare un nuovo e diverso gergo, appartenente ad una nuova e diversa categoria di persone.


Ed ora una nota linguistica.
La parola "carniere" ha già quel significato in italiano! Non la connotazione, si badi bene, ma il significato di "carniere" come "conto delle vittime", "conto delle conquiste" e poi "conto delle vittorie" è antica. "Avere nel carniere" è simile all'espressione "sentirsi qualcosa già in tasca" o "avere qualcosa in tasca", ma con l'aggiunta di significato che nel carniere si mette ciò che si è cacciato e già ucciso.
Scrisse il mio conterraneo Francesco Berni (1497-1535):
[…]
Orlando, poi ch'è partito il corriero,
d'Angelica gli par essere sicuro,
anzi gli pare averla nel carniero,
però cavalca al chiaro ed allo scuro;
[…]

Re: «Body count»

Inviato: lun, 27 apr 2026 2:47
di G. M.
brg ha scritto: dom, 26 apr 2026 17:07 Più volte mi sono espresso contro questa assurda ed inane tendenza a voler tradurre qualunque e ciascuna fugace ed effimera espressione del gergo giovanilistico e della rete. Non ha senso alcuno! […]
Insomma, tutte le proposte da lei fatte sono, sul piano linguistico, completamente sbagliate. Si possono tradurre i significati, ma non i contesti sociali e culturali, che rimangono giuocoforza al di fuori dell'ambito di chi usa un gergo differente. […]
Mah, capisco più o meno il discorso in teoria, ma non tanto se ci caliamo nella pratica. C'è un anglicismo circolante… forse evaporerà da solo in breve tempo —speriamo—, come dice lei, o forse sarà più duraturo, non conosciamo il futuro… Se l'alternativa è l'anglicismo crudo, in un caso come questo preferisco sicuramente provare a renderlo in italiano, anche se certe sfumature (ma quanto rilevanti nella pratica?) dovessero essere intraducibili. Posso benissimo immaginare che dei miei amici mi chiedano come tradurre body count: ora ho una bella parola italiana da proporre a chi m'interroghi, mentre prima non ce l'avevo. E quindi ringrazio Carlo Porta per aver condiviso con noi i suoi pensieri. :)

Re: «Body count»

Inviato: lun, 27 apr 2026 23:50
di Carlo_Porta04
brg ha scritto: dom, 26 apr 2026 17:07 Più volte mi sono espresso contro questa assurda ed inane tendenza a voler tradurre qualunque e ciascuna fugace ed effimera espressione del gergo giovanilistico e della rete. Non ha senso alcuno!
Non ha senso, perché queste espressioni se ne vanno così come vengono; non appartengono, se non come occasionalismi che sempre sono esistiti e sempre esisteranno, alla lingua colta che fa da modello, che è usata per durare nel tempo e per superare lo spazio. Queste sono espressioni appartenenti ai gerghi orali, che ora, con la rete, passano all'attenzione di tutti, ma che storicamente sono sempre esistite e sempre, prima d'oggi, sono state bellamente ignorate.

[…]
La ringrazio per il suo prezioso punto di vista e per la nota linguistica. In generale, concordo con la sua tesi, non di meno vorrei accentuare un par di cose:

innanzi tutto, quest'anglicismo è sopravvissuto già da al meno tre anni (su Reddit e Youtube si trovano contenuti in italiano a questo riguardo di al meno tre anni or sono, di cui alcuni anche popolari), per ciò bollarlo come occasionalismo potrebbe significare sottovalutarlo; a maggior ragione se appuriamo che anche oggi si trovi in "buona salute". Se ci dovessi scommettere, io stesso converrei con lei nel non dargli lunga vita: nell'arco di decenni è probabile che cada in disuso in Italia; ma se, nel contempo, prendiamo atto dell'eccezionalità della situazione di cagionevolezza che la nostra lingua sta passando e la vita non corta di body count, forse potrebbe essere prudente offrire sostituti.

In secondo luogo, in risposta a
brg ha scritto: dom, 26 apr 2026 17:07 Non ha senso, poi, perché l'espressione gergale trova la sua ragion d'essere, il suo motivo d'esistere e di rimanere nell'uso, nel contesto sociale e culturale di chi parla il gergo; cioè, di fatto, nella connotazione che l'espressione ha e non nella denotazione. […]
Insomma, tutte le proposte da lei fatte sono, sul piano linguistico, completamente sbagliate. Si possono tradurre i significati, ma non i contesti sociali e culturali, che rimangono giuocoforza al di fuori dell'ambito di chi usa un gergo differente. Usare le sue proposte significa già porsi in un contesto estraneo a quello di coloro che parlano di "body count", e ne parlano in tale accezione, quindi significa creare un nuovo e diverso gergo, appartenente ad una nuova e diversa categoria di persone.
se fosse come sostiene ella, quest'anglismo in particolare non dovrebbe avere attecchito in Italia già che son pronto a scommettere che pochissimi italiani usino body count con una sí profonda contezza della connotazione e del contesto che lo caratterizzano. Il mio scopo non era quel di coniare un traducente che ricreasse perfettamente e la denotazione e la connotazione specifici di body count, sibbene quel di proporre un traducente che fosse intuitivo e che avesse speme di imporsi in Italia, i.e. si confacesse quanto meglio ai bisogni di espressività dell'italiano medio collo scopo di aumentarne la probabilità di diffusione.