Pagina 1 di 1

«Rho» (in provincia di Milano)

Inviato: mer, 27 mag 2026 23:23
di domna charola
Non so se sia già stato trattato, perché la funzione "cerca" mi ha risposto che devo indicare una parola con almeno quattro lettere… però sono anni che mi chiedo perché questo toponimo in una zona italianissima. Cosa ne facciamo di quell'h in mezzo?
Mi è tornato in mente oggi sul lavoro, perché, riordinando la cartografia IGM della prima levata, quella fra gli anni '80 e '90 dell'800, non solo è indicato con tre lettere, ma anche con l'accento: Rhò… ohibò… perché?

Re: «Rho» (in provincia di Milano)

Inviato: gio, 28 mag 2026 9:16
di G. M.
E per chi viaggia tra Milano e Torino, a non grande distanza c'è l'altrettanto misterioso Santhià...

Rho non è lemmatizzato nel Deonomasticon Italicum, dove si passa da Rezia a Rhode Island.

Il DOP registra solo Rho con l'acca (per questo toponimo), senza spiegazioni.

In Google Libri si trovano naturalmente attestazioni di Ro e nei secoli scorsi, ma vista la frequenza delle stringhe con altri significati (prima e ultima sillaba di parole spezzate per andare a capo) non è facile contarle.
Fuori tema
domna charola ha scritto: mer, 27 mag 2026 23:23 Non so se sia già stato trattato, perché la funzione "cerca" mi ha risposto che devo indicare una parola con almeno quattro lettere…
Può cercare anche una stringa di tre lettere, se la scrive fra virgolette alte: esempio. :)

Re: «Rho» (in provincia di Milano)

Inviato: gio, 28 mag 2026 11:50
di Millermann
Intanto, bisogna considerare che esiste anche un altro Ro senz'acca, oggi frazione, ma fino al 2018 comune della provincia di Ferrara, e alcune fonti riferiscono che, nel  1932, la grafia attuale sia stata ufficializzata proprio per poter distinguere tra questi due comuni.

A me, comunque, la cosa non mi convince piú di tanto: ci sono tanti casi di comuni omonimi in Italia, e normalmente non si ricorre a modifiche della grafia per ottenere questo scopo, ma piuttosto all'aggiunta di specificazioni geografiche. Ad esempio, lo stesso ex comune di Ro viene comunemente chiamato Ro Ferrarese, per comodità.
Fuori tema
È un po' quello che succede in Calabria al comune di Pizzo, che quasi sempre diventa, nel linguaggio dei media, Pizzo Calabro, probabilmente allo scopo di differenziarlo da altre località italiane omonime (che però non sono dei comuni).
Anche la città di Rossano, prima di unirsi con la vicina Corigliano, era spesso chiamata Rossano Calabro, per non confonderla con Rossano Veneto.
Nel caso di Rho, l'apparentemente strana grafia è giustificata dall'etimologia. Nella voce dell'Enciclopedia Italiana Treccani del 1936 si parla d'un derivato di Rhaudum, d'epoca feudale.

Cosí la Storia di Rho:
Risale all’anno 846 il più antico documento giunto fino a noi, in cui compare la dicitura “vico Raudo”. Vico: gruppo di case in aperta campagna; e Raudo: derivante, probabilmente, dalla forma latina Rhaudum, di incerto significato, forse con riferimento ad un rozzo castello ivi esistente. Dopo il XVI secolo, abbandonando la forma latina per quella volgare, si alternano le forme Rhodo, Rode, Ro, Rò, Rho; dal 1932 si scelse la forma con l’h divenuta ufficiale, anche per distinguerla dal nome di un altro comune italiano omonimo in provincia di Ferrara.
Io, sinceramente, ho sempre immaginato, in modo fantasioso, che c'entrasse in qualche modo la lettera greca chiamata ῥῶ, che in latino divenne rho, con l'acca. E –chissà– magari un po' d'influenza, nella scelta della grafia, l'avrà avuta anche quella. ;)
G. M. ha scritto: gio, 28 mag 2026 9:16 E per chi viaggia tra Milano e Torino, a non grande distanza c'è l'altrettanto misterioso Santhià...
[…]
Può cercare anche una stringa di tre lettere, se la scrive fra virgolette alte: esempio.
…Dove scopriamo che, oltre a Santhià, è citata anche Thiene:)

Re: «Rho» (in provincia di Milano)

Inviato: gio, 28 mag 2026 23:59
di domna charola
Millermann ha scritto: gio, 28 mag 2026 11:50 A me, comunque, la cosa non mi convince piú di tanto: ci sono tanti casi di comuni omonimi in Italia, e normalmente non si ricorre a modifiche della grafia per ottenere questo scopo, ma piuttosto all'aggiunta di specificazioni geografiche.
Credo che il record sia detenuto da Azzano:
Azzano d'Asti, Azzano Decimo (Pordenone ), Azzano Mella, Azzano San Paolo (Bergamo), Castel d'Azzano (Verona) e Azzano di Torlino Vimercati (Cremona), che sono Comuni a sé. Poi ci sono le frazioni di Azzano Mezzegra (Como), Azzano Pianello Val Tidone (Piacenza), Azzano Premariacco (Udine) Azzano Seravezza (Lucca) e Azzano Spoleto (Perugia).
Organizzano tutti gli anni un raduno - lo so perché avevo il moroso di Azzano S.P. - ma a nessuno è stata aggiunta l'h:D
Millermann ha scritto: gio, 28 mag 2026 11:50 "dal 1932 si scelse la forma con l’h divenuta ufficiale, anche per distinguerla dal nome di un altro comune italiano omonimo in provincia di Ferrara".
Questo invece non convince per nulla me.
i toponimi ufficiali sono quelli della cartografia dell'Istituto Geografico Militare, e in particolare quelli delle tavolette dell'IGM in scala 1:25.000. Sto riordinando in questi giorni una serie di queste carte, risalenti alle prime edizioni. Per l'area che ci interessa, le prime levate sono degli anni '80 del XIX secolo; la tavoletta "45 IV SO - Rhò" è del 1888. Poi ci sono le levate del 1914 e del 1924: siamo sempre prima del 1932 e il toponimo è già ufficiale nella forma che conosciamo.
D'altra parte, ipotizzare un'origine nel '32 pone ancora più domande: com'è che nel famigerato ventennio in cui italianizzavano tutto, qui avrebbero deciso invece di inserire proditoriamente un'inutile h?

Re: «Rho» (in provincia di Milano)

Inviato: sab, 30 mag 2026 22:35
di Millermann
domna charola ha scritto: gio, 28 mag 2026 23:59 Sto riordinando in questi giorni una serie di queste carte, risalenti alle prime edizioni.
Fuori tema
Da appassionato di geografia, ho sempre avuto un debole per le carte dell'IGM. Quelle cosí antiche, poi… che meraviglia! :D
domna charola ha scritto: gio, 28 mag 2026 23:59 Per l'area che ci interessa, le prime levate sono degli anni '80 del XIX secolo; la tavoletta "45 IV SO - Rhò" è del 1888. Poi ci sono le levate del 1914 e del 1924: siamo sempre prima del 1932 e il toponimo è già ufficiale nella forma che conosciamo.
Sí, ne sono convinto anch'io: il toponimo è certamente in uso da tempi molto piú antichi. È possibile, però, che nel 1932 ne sia stata ribadita l'ufficialità in modo definitivo: non dimentichiamo che proprio in quel periodo, come recita la voce della Treccani dell'epoca, «il comune di Rho è stato ingrandito, aggiungendovi il territorio dei comuni di Lucernate, Mazzo Milanese, Terrazzano e di parte di quello di Lainate. Con decreto 31 marzo 1932, Rho ebbe il titolo di città.»

Mi sembra perciò credibile che, in tale occasione, sia stata presa una decisione ufficiale riguardo al nome da attribuire alla nuova «città», e che la scelta abbia confermato la storica grafia Rho, evidentemente non giudicata «poco italiana».

Per quanto riguarda invece la forma accentata, che lei ritrova sulla tavoletta del 1888, sembra essere ancora piú antica. Cercando nel corpus gugoliano, sembra che le due grafie fossero (piú o meno) in competizione fra loro fino alla prima metà dell'Ottocento, per cui è realistico che nelle prime edizioni della Carta topografica d'Italia possa esservi ancora qualche oscillazione.

Credo, peraltro, che l'accento grafico (quello sí) fosse stato introdotto proprio allo scopo di differenziare il toponimo da parole omonime, magari proprio dal nome della lettera greca. ;)