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«Baobab»

Inviato: lun, 15 giu 2026 15:13
di G. M.
Treccani:
baobàb s. m. [dal fr. baobab, e questo dall’arabo bū ḥibab]. – Albero della famiglia bombacacee (Adansonia digitata), dell’Africa tropicale, con tronco gigantesco, non molto alto in confronto al diametro che raggiunge 8 m; il frutto, del peso di qualche kg, è pieno di una polpa farinosa, acidula, che serve a preparare bevande; i semi forniscono olio commestibile, la corteccia del fusto dà fibre per carta e cordami. I più grossi esemplari possono raggiungere l’età massima di 400 anni.
Il DiPI registra solo la pronuncia tronca, ma si sente anche bàobab.

Il GDLI ha guanàbano (o guanòbo, guanàvana), ma sospetto un errore nell'identificazione. (Qualcuno qui s'intende di botanica?).

Nei Libri di Google si trovano un po' d'attestazioni di baobabo, baobabbo, rari. Al limite dell'unicismo baobabe e baobabbe.

Re: «Baobab»

Inviato: lun, 15 giu 2026 20:56
di Millermann
Non sono granché esperto di botanica (se non a livello d'interesse personale), ma posso confermare il suo sospetto: il guanàbano e il baobab sono due alberi diversi, che non hanno nulla in comune.

Il baobab (Adansonia digitata) è una specie del genere Adansonia, appartenente, tradizionalmente, all'ordine delle Malvali, famiglia delle Bombacacee, mentre, in base alla classificazione piú recente, è stato inserito nella famiglia delle Malvacee e sottofamiglia delle Bombacoidee (stesso ordine). È un albero nativo dell'Africa subsaariana.

Il guanàbano (Annona muricata) è invece un albero del genere Anona, della famiglia delle Anonacee (o annonacee), appartenente all'ordine delle Magnoliali. È originario delle regioni tropicali dell'America centrale e meridionale.

Anche i frutti prodotti dalle due piante differiscono alquanto: quello del baobab (talvolta noto come «pane delle scimmie» sembra un grosso chivi o una noce di cocco, con una scorza dura contenente una polpa chiara che si disidrata naturalmente, ed è poi ridotta in farina per il consumo.
Invece il guanàbano, detto anche graviola, è piú grande, cuoriforme, di colore verde e ricoperto di punte morbide, e contiene una polpa bianca, carnosa e zuccherina.

Mi pare evidente come le descrizioni riportate dal GDLI si riferiscano, per l'appunto, al secondo e non al primo, specie la seguente:
Gemelli Careri, VI-182: Due frutte sono particolari nell’Avana…, uno ch’ha la figura d’un cuore, chiamato guanavana, al di fuori verde, con alcune punte spinose, e dentro composto di spicchi bianchi di sapore ingrato misto di agro e di dolce.
Non ho proprio idea di come gli autori della voce abbiano potuto commettere un simile errore d'identificazione.
Fuori tema
Grazie a questa ricerca ho scoperto, con sorpresa, che un'altra specie di anona, la cerimolia, si coltiva anche in Calabria e Sicilia! :D

Re: «Baobab»

Inviato: lun, 15 giu 2026 21:55
di Carnby
Io farei baobà.

Re: «Baobab»

Inviato: mer, 17 giu 2026 15:29
di G. M.
Vedo che è l'adattamento più frequente in portoghese (baobá); più raro baobabe.