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«Ceuta»
Inviato: lun, 03 ago 2026 17:33
di G. M.
Treccani:
Città autonoma e porto della costa del Marocco settentrionale (19 km², 84.000 ab. stimati nel 2026), sulla penisoletta che chiude a S l’imbocco orientale dello Stretto di Gibilterra. […] [A]ppartiene formalmente alla Spagna dal 1668. […]
Ceuta sorse come castello fortificato dell’Africa romana, negli ultimi secoli dell’Impero d’Occidente, e fu ricostruita nel 6° sec. da Giustiniano. Nell’8° sec. se ne impadronirono gli Arabi, dando al castello e all’abitato il nome di Sabta. Per la posizione di fronte alla penisola iberica fu a lungo disputata tra gli Stati musulmani di Marocco e Spagna, finché se ne impossessarono i Portoghesi nel 1415 e gli Spagnoli nel 1580. […]
Ho sentito il nome qualche volta nelle notizie in questi giorni, sempre pronunciato alla spagnola, con /s-/ e una volta persino /θ-/. Per il
DOP la pronuncia italianizzata prevede la nostra normale /ʧ-/. Il
DiPI invece la sconsiglia perfino. Non mi rallegra un controllo su
YouGlish, dove non si sente nemmeno una volta la pronuncia all'italiana.
Per i più tradizionalisti abbiamo anche un esonimo più distinto,
Setta /-ɛ̍-/, usato anche da Dante; più vicino sia all'arabo sia all'etimo latino,
Septem Fratres, così in Schweickard. La lista completa degli esonimi di Schweickard:
Septa, Setta (1313 circa),
Secta, Cepta, Senta, Ceta, Ceuta (dal 1519),
Sebta, Seital, Scuta, Seuta, Seipta.
Re: «Ceuta»
Inviato: lun, 03 ago 2026 18:21
di Infarinato
G. M. ha scritto: lun, 03 ago 2026 17:33
Ho sentito il nome qualche volta nelle notizie in questi giorni, sempre pronunciato alla spagnola, con /s-/…
…semmai alla sudamericana, o perlomeno non alla castigliana. Ma poi neanche uno di questi filologi della domenica che la pronunci veramente alla spagnola, cioè con la /e/ chiusa, se non in virtú d’una fortuita coincidenza con le regole allofoniche del proprio italiano regionale (non toscano né genericamente centroitaliano, ovviamente).
In italiano,
Ceuta è /ʧɛ̍uta/ oppure, storicamente (e meglio),
Setta /sɛ̍tta/: /θe̍uta/ lasciamolo agli spagnoli.
Ma si sa: c’è anche chi, nel tentativo di pronunciare in modo politicamente corretto la capitale dell’Ucraina e ignorando che la
v finale si vocalizza, finisce col pronunciarla praticamente alla russa (che, in sé, non sarebbe nemmeno un male [né necessariamente un bene], ma lasciamo perdere…

).
Re: «Ceuta»
Inviato: lun, 03 ago 2026 22:15
di Millermann
G. M. ha scritto: lun, 03 ago 2026 17:33Per il
DOP la pronuncia italianizzata prevede la nostra normale /ʧ-/. Il
DiPI invece la sconsiglia perfino.
La differenza di trattamento della pronuncia italianizzata di
Ceuta fra
DOP e
DiPI ha sorpreso anche me, in particolare il considerare addirittura «trascurata» quella all'italiana.
Ma mi salta ancor piú all'occhio la disparità di trattamento che il
DiPI dimostra nei confronti della «coppia fissa» costituita da
Ceuta e
Melilla: dovremmo, dunque, pronunciare da un lato /ˈsɛuta/ (o magari /ˈθɛuta/, con un fonema forestiero), e dall'altro /meˈlilla/? E perché mai non considera neanche la pronuncia alla spagnola /meˈliʎʎa/ (mentre lo fa per… /torˈtiʎʎas/

)?
Per me, o si dice /ˈʧɛuta/ e /meˈlilla/ (seguendo, in ciò, il
DOP), o /ˈsɛuta/ e /meˈliʎʎa/: non si possono mescolare le due pronunce; e che coloro che si spingono fino a [ˈθɛwta] dicano anche [meˈliʝa]!
Da notare che, anche su
YouGlish, la pronuncia italiana della coppia delle città è sempre coerente (leggi: il piú spagnoleggiante possibile

).
Re: «Ceuta»
Inviato: lun, 03 ago 2026 22:47
di Carnby
Millermann ha scritto: lun, 03 ago 2026 22:15
non si possono mescolare le due pronunce; e che coloro che si spingono fino a [ˈθɛwta] dicano anche [meˈliʝa]!
In realtà, questa è la pronuncia spagnola «di Spagna» più comune al giorno d’oggi, perché [-ʎ-] pare che sia in netto regresso anche nell’accento iberico che mantiene /θ/ ~ /s/; forse è una tendenza passeggera, ma val la pena notare che la laterale palatale è stata soppiantata in tante lingue: francese, ungherese, alcuni dialetti italiani…
Re: «Ceuta»
Inviato: mar, 04 ago 2026 17:01
di G. M.
Fuori tema
Millermann ha scritto: lun, 03 ago 2026 22:15
Ma mi salta ancor piú all'occhio la disparità di trattamento che il
DiPI dimostra nei confronti della «coppia fissa» costituita da
Ceuta e
Melilla: dovremmo, dunque, pronunciare da un lato /ˈsɛuta/ (o magari /ˈθɛuta/, con un fonema forestiero), e dall'altro /meˈlilla/? E perché mai non considera neanche la pronuncia alla spagnola /meˈliʎʎa/ (mentre lo fa per… /torˈtiʎʎas/

)?
Vedo che infatti nel
DíPIn Canepari s'è «corretto»; la voce per Ceuta è invariata, l'altra è:
Melilla meˈlilla
◆ (Spagna) meˈliʎʎa, -ija, ↓-ijja
Ora la pronuncia all'italiana non c'è nemmeno più.
Che cosa sia la Melilla della prima riga lo ignoro, conosco solo la città spagnola.

Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 14:06
di Carnby
Il
DOP (seconda edizione cartacea) dà solo la pronuncia spagnola per
Ceuta (con /θ-/, senza
seseo), mentre per Melilla dà prima la pronuncia italiana e poi quella spagnola (anche qui con /-ʎ-/, senza
yeísmo). Questo perché il nome tradizionale italiano di
Ceuta è
Setta (che infatti c’è, anche se è specificato «antico»), mentre non esiste un esonimo per
Melilla.
Fuori tema
G. M. ha scritto: mar, 04 ago 2026 17:01
Che cosa sia la Melilla della prima riga lo ignoro, conosco solo la città spagnola.
Anch’io.
Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 14:19
di Infarinato
Carnby ha scritto: mer, 05 ago 2026 14:06
Il
DOP (seconda edizione cartacea) dà solo la pronuncia spagnola per
Ceuta (con /θ-/, senza
seseo)…
Il che vuol dire che nei trent’anni successivi alla pubblicazione della seconda edizione del
DOP si dev’essere diffusa una pronuncia italianizzata di
Ceuta. Certo, sarebbe stato meglio continuare a usare
Setta, ma, ahimè, cosí non è stato.
Quanto a
Melilla, faccio notare che il
DOP in rete dà (come prima variante) la pronuncia all’italiana
proprio per il toponimo nordafricano.
Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 21:06
di Carnby
Infarinato ha scritto: mer, 05 ago 2026 14:19
Il che vuol dire che nei trent’anni successivi alla pubblicazione della seconda edizione del
DOP si dev’essere diffusa una pronuncia italianizzata di
Ceuta.
Sì, e in tutta sincerità
questa voce mi sembra molto migliore del
DOP seconda edizione cartacea, dato che c’è non solo la pronuncia all’italiana, ma anche, correttamente, il rimando a
Setta.
Infarinato ha scritto: mer, 05 ago 2026 14:19Quanto a
Melilla, faccio notare che il
DOP in rete dà (come prima variante) la pronuncia all’italiana
proprio per il toponimo nordafricano.
Questo invece è uguale al
DOP seconda edizione cartacea.
Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 21:29
di G. M.
Infarinato ha scritto: mer, 05 ago 2026 14:19
Il che vuol dire che nei trent’anni successivi alla pubblicazione della seconda edizione del
DOP si dev’essere diffusa una pronuncia italianizzata di
Ceuta.
Mi sembra strano che, per un toponimo di questa forma usato fin dal '500, la pronuncia all'italiana sia cosa tanto recente. O forse
Setta era così prevalente (fino a pochi decenni fa?) da relegare
Ceuta a esotismo consapevole, da pronunciarsi alla spagnola? Mi viene da congetturare che la mancata indicazione del
DOP, al tempo, fosse dovuta non tanto a una mancanza della pronuncia italiana nell'uso, quanto al desiderio di non promuoverla nemmeno indirettamente, sottintendendo che fosse piuttosto
Setta il modo giusto di parlarne in italiano.
Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 22:32
di Infarinato
G. M. ha scritto: mer, 05 ago 2026 21:29
Mi sembra strano che, per un toponimo di questa forma usato fin dal '500, la pronuncia all'italiana sia cosa tanto recente. O forse
Setta era così prevalente (fino a pochi decenni fa?) da relegare
Ceuta a esotismo consapevole, da pronunciarsi alla spagnola? Mi viene da congetturare che la mancata indicazione del
DOP, al tempo, fosse dovuta non tanto a una mancanza della pronuncia italiana nell'uso, quanto al desiderio di non promuoverla nemmeno indirettamente, sottintendendo che fosse piuttosto
Setta il modo giusto di parlarne in italiano.
Forse, anche. Ma ricordiamoci che la seconda edizione del
DOP è dell’81, e i dati su cui si basa risalgono perlomeno al ventennio precedente. Pensiamo quindi alla diffusione della (radio)televisione italiana fino a quel momento.
Certo, i dòtti (e forse gli annunciatori-giornalisti della prima ora) sapevano che
Ceuta non era nient’altro che la «Setta» di dantesca memoria, ma i giornalisti dei nostri giorni…?


Re: «Ceuta»
Inviato: mer, 05 ago 2026 22:46
di Carnby
Comunque questo è quello che scriveva il DOP seconda edizione cartacea (nella revisione del 1999):
