Uso corretto di «codesto» e «costí»
Inviato: gio, 13 ago 2026 10:55
Buongiorno,
in alcune discussioni sul fòro si è fatto cenno alla difficoltà per i non toscani di usare correttamente codesto. Io vi aggiungerei anche costí e i suoi derivati, dato che spesso queste parole sono percepite solo come varianti forbite (o goliardiche) di questo e qui.
Da lombardo, confermo che le finezze del loro uso non sono affatto note dalle mie parti.
Non sono certo che questo sia un problema (personalmente, apprezzo sempre la diversità linguistica) ma è pur vero che disporre di più sinonimi, ognuno con una specifica sfumatura di significato, costituisce pur sempre un arricchimento.
Inoltre, dato che talvolta capita di incontrare queste forme nello scritto, è sicuramente opportuno cercare di usarle in modo appropriato.
Quindi, sarebbe possibile avere alcune indicazioni riguardo al loro uso?
Per quello che ho potuto capire io: codesto e costí (con costà, costassú e costaggiú) dovrebbero riferirsi a oggetti o situazioni lontane da chi parla (per cui non sarebbe adeguato usare questo, qui, quaggiú ecc.) ma vicine alla persona o alla situazione a cui ci si rivolge o a cui si fa riferimento. Sbaglio?
Per fare un esempio, io direi: «In casa di mia madre c'è un tavolo, e su quel tavolo c'è un vaso di fiori», oppure «In casa di mia madre c'è una camera, e lí c'è un letto», mentre un fiorentino potrebbe dire: «[…] su codesto tavolo» oppure «[…] costí c'è un letto».
Chiedo gentilmente una conferma o una correzione, grazie.
in alcune discussioni sul fòro si è fatto cenno alla difficoltà per i non toscani di usare correttamente codesto. Io vi aggiungerei anche costí e i suoi derivati, dato che spesso queste parole sono percepite solo come varianti forbite (o goliardiche) di questo e qui.
Da lombardo, confermo che le finezze del loro uso non sono affatto note dalle mie parti.
Non sono certo che questo sia un problema (personalmente, apprezzo sempre la diversità linguistica) ma è pur vero che disporre di più sinonimi, ognuno con una specifica sfumatura di significato, costituisce pur sempre un arricchimento.
Inoltre, dato che talvolta capita di incontrare queste forme nello scritto, è sicuramente opportuno cercare di usarle in modo appropriato.
Quindi, sarebbe possibile avere alcune indicazioni riguardo al loro uso?
Per quello che ho potuto capire io: codesto e costí (con costà, costassú e costaggiú) dovrebbero riferirsi a oggetti o situazioni lontane da chi parla (per cui non sarebbe adeguato usare questo, qui, quaggiú ecc.) ma vicine alla persona o alla situazione a cui ci si rivolge o a cui si fa riferimento. Sbaglio?
Per fare un esempio, io direi: «In casa di mia madre c'è un tavolo, e su quel tavolo c'è un vaso di fiori», oppure «In casa di mia madre c'è una camera, e lí c'è un letto», mentre un fiorentino potrebbe dire: «[…] su codesto tavolo» oppure «[…] costí c'è un letto».
Chiedo gentilmente una conferma o una correzione, grazie.