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«Golem»

Inviato: sab, 22 ago 2026 18:14
di G. M.
Treccani:
gòlem (o Gòlem) s. m. [dall’ebr. gōlem, propr. «embrione»]. – Figura mitica con sembianze umane, tipica della tradizione cabalistica ebraica, che si vuole creata da un ammasso d’argilla per opera del rabbino praghese Löw sul finire del sec. 16°, ritenuta capace di difendere il popolo ebreo dai suoi persecutori, e che può essere evocata recitando una combinazione di lettere alfabetiche; tale essere leggendario, variamente ripreso dalla letteratura posteriore (spec. romantica), è passato a rappresentare la forza ambigua della macchina che può manifestare facoltà ritenute proprie dell’uomo e sfuggire al controllo umano con risultati catastrofici.
Il termine è strutturalmente facile da adattare, ma come fare? Golèmme (come harem [meglio accentato, però, sull'e] > arèmme)? Golèma, con accostamento anetimologico ai grecismi in -ema? Ci sono molte possibilità, e questo rende difficile la scelta. La cosa migliore sarebbe un adattamento già usato in qualche opera autorevole, ma con una rapida ricerca in rete non ho trovato nulla. L'unico adattamento che ho trovato è nelle Tribolazioni del filosofare, testo poetico recente (2014), finto-antico, sul modello di Dante: «O anche il gòlemo da quella creta / che lo compone e che noi pria vedersi». Suggerimenti, idee?

Nell'Ortografia spagnola ufficiale (2010; § 4.2.4.4, p. 473) è adattato come gólem; similmente gólem in catalano.

Re: «Golem»

Inviato: lun, 24 ago 2026 9:49
di Apothikon
Istintivamente avrei detto anche io gòlemo. Eviterei il finto grecismo gòlema, dato che un maschile in -ema è inconsueto in italiano, e (se non sbaglio) avrebbe senso solo per parole derivate dal greco, ma non è questo il caso.
Golèmme avrebbe il pregio di ricalcare arèmme, ma mi chiedo quanto diffusa fosse quest'ultima parola in passato e quanto le terminazioni di golem e harem possano essere considerate equivalenti nelle lingue d'origine di queste due parole.

Re: «Golem»

Inviato: lun, 24 ago 2026 11:43
di Millermann
A me, per la verità, non piacciono troppo né *gòlemo, né *gòlema.

Istintivamente, la mia preferenza andrebbe invece a *golèmma, che s'inserirebbe in un gruppo –abbastanza nutrito– di termini maschili che variano dal tecnico allo specialistico, fra cui:
  • lemma
  • dilemma
  • analemma
  • epilemma
  • neurilemma
  • plasmolemma
e che avrebbero la stessa terminazione. ;)

In alternativa, fra le proposte già fatte, quella che mi sembra piú interessante è *golèmme, non tanto per l'analogia con l'arcaico arèmme, quanto per quella con Matusalèmme, con le varianti Matùṡalem e Matuṡalèm, che, volendo, corrisponderebbero esattamente a *golèmme, gòlem e *golèm, rispettivamente. :D

Re: «Golem»

Inviato: lun, 24 ago 2026 17:11
di Infarinato
…E come Betlèmme, Gerusalèmme etc. ;) Sí, golèmme è l’unica italianizzazione sensata (e in linea con la nostra tradizione). Poi, certo, si dirà che sul piano sociolinguistico è difficilmente accettabile oggigiorno. Ma ciò non autorizza il ricorso a soluzioni balzane senz’alcuna giustificazione storica.

Re: «Golem»

Inviato: mar, 25 ago 2026 17:12
di G. M.
Vi ringrazio per i pareri. :)