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«Pet parenting»

Inviato: gio, 24 set 2026 15:49
di Luke Atreides
Che traducente proporreste per tradurre in italiano il termine inglese pet parenting?
Il pet parenting è l'approccio con cui si accudisce un animale domestico trattandolo a tutti gli effetti come un figlio, investendo su di lui tempo, cure emotive e risorse economiche paragonabili a quelle dedicate a un bambino.

Re: «Pet parenting»

Inviato: ven, 25 set 2026 22:04
di Millermann
In verità, non riesco a immaginare una frase italiana plausibile che possa contenere l'espressione inglese pet parenting, se non come concetto astratto, estraneo alla frase stessa: ad esempio «è sempre piú diffuso il fenomeno del pet parenting». Ma chi direbbe «la mia vicina fa il pet parenting a due gatti»? :P

Occorre quindi un traducente abbastanza tecnico o scientifico. Considerando che per pet therapy è stato proposto zooterapia (sull'esempio del francese zoothérapie), che ne pensate, in questo caso, di zoogenitorialità? :)

Re: «Pet parenting»

Inviato: sab, 26 set 2026 18:20
di Freelancer
Io penso che sia un termine artificioso. L'espressione inglese comincia già a diffondersi e non sempre viene adoperata come concetto estraneo alla frase stessa, basta fare un giro in rete per rendersene conto. Ma se la si vuole tradurre in modo idiomatico, basta dire semplicemente Amare il tuo aninale [domestico] come un figlio o la miriade di espressioni equivalenti già usate per chiosare pet parenting.

Re: «Pet parenting»

Inviato: dom, 27 set 2026 0:48
di domna charola
Freelancer ha scritto: sab, 26 set 2026 18:20 Ma se la si vuole tradurre in modo idiomatico, basta dire semplicemente Amare il tuo aninale [domestico] come un figlio o la miriade di espressioni equivalenti già usate per chiosare pet parenting.
Sensato e condivisibile, ma è il tipo di approccio che offre giustificazione a chi continua a usare il temine inglese. Ci stiamo evolvendo verso una lingua che classifica con la massima precisione, un nome per ciascuna cosa, e ciò è espresso dal successo di questi termini che sembrano definire quasi una patologia, sintetici e scientifici nella loro asetticità. I termini inglesi, già bell'e pronti, assolvono egregiamente questo ruolo. Se si vuole scalzarli, occorre inventare un loro equivalente in italiano. Una singola parola, sintetica, e che esprime un concetto/atteggiamento/situazione ben precisa. Altrimenti, la partita è persa in partenza: chi sente la necessità di un termine preciso dedicato solo a questo atteggiamento verso gli animali, ripiegherà sicuramente sull'inglese, se non gli si dà un traducente coniato nel medesimo modo.

Re: «Pet parenting»

Inviato: dom, 27 set 2026 19:30
di Ferdinand Bardamu
Concordo con Freelancer. Il linguaggio giornalistico continuerà però a preferire l’anglicismo, soprattutto per brevità: il «fenomeno» deve entrare in un titolo. Propongo, ben sapendo che si tratta di una traduzione marcata, scherzosa, incongrua per quell’aggettivo fuori posto, genitorialità pelosa.

Re: «Pet parenting»

Inviato: dom, 27 set 2026 22:35
di brg
Qualcosa come "pasifaismo", anche se la parola sarebbe sprecata per questo significato.

Re: «Pet parenting»

Inviato: lun, 28 set 2026 0:23
di Infarinato
brg ha scritto: dom, 27 set 2026 22:35 Qualcosa come "pasifaismo", anche se la parola sarebbe sprecata per questo significato.
Sprecata, ma ben trovata :) (…incidentalmente, questa è l’unica vera accezione della locuzione «ben trovato» in italiano :twisted:).

Re: «Pet parenting»

Inviato: lun, 28 set 2026 18:22
di Freelancer
Confesso che ho dovuto fare 30 secondi di ricerca per capire come fosse stato coniato *pasifaismo, ma la ricerca è stata utile perché mi ha permesso di vedere che inizia a diffondersi anche l'alternativa genitorialità animale. Dubito che quest'ultima scalzerà completamente pet parenting (forse nel lungo periodo, chi lo sa) ma potrebbe finre per convivere. Certamente quasi chiunque scriva con riferimento a questo fenomeno non potrà o non vorrà esimersi dall'usare il termine inglese, ma avrà varie alternative per chiosarlo: descrittiva, naturale e idiomatica o sarcastica o polemica o che altro, secondo il proprio gusto.

Una postilla per dire a Infarinato che no, non è andato del tutto fuori posto usando peloso. Si consideri questo titolo, Figli pelosi: in arrivo il libro che svela rischi, emozioni e verità della nuova genitorialità animale, che introduce un libro che parla di questo argomento

Re: «Pet parenting»

Inviato: lun, 28 set 2026 20:35
di Millermann
Freelancer ha scritto: lun, 28 set 2026 18:22 Confesso che ho dovuto fare 30 secondi di ricerca per capire come fosse stato coniato *pasifaismo, ma la ricerca è stata utile perché mi ha permesso di vedere che inizia a diffondersi anche l'alternativa genitorialità animale.
Lo stesso vale anche per me, ma nel mio caso devo confessare che il significato non mi ha convinto appieno: il Minotauro partorito da Pasifae non si può considerare propriamente un animale, ma un ibrido (un «mostro» con corpo umano e testa taurina). Lo era invece realmente il toro con cui essa si congiunse; pertanto, il termine *pasifaismo mi sembrerebbe adatto piuttosto a indicare chi intrattenga rapporti intimi con animali che non chi li consideri come dei figli. :?

Di genitorialità animale ho sentito parlare, e sembra anche a me una buona alternativa al termine inglese (ma *zoogenitorialità l'avevo pensato prima, e m'era sembrato abbastanza originale da proporlo); adesso, dalla proposta scherzosa di Ferdinand, mi è venuto spontaneo pensare a… *tricogenitorialità. Vabbè, come non detto, anch'io sto ovviamente scherzando! :lol: