«Del menga»
Inviato: dom, 04 dic 2005 11:46
Sapete da dove deriva il detto: "sei un… del menga"??? E a chi si riferisce?
Grazie mille.
Grazie mille.
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Ma attendiamo altri lumi.La legge del Menga: Chi l’ha in tasca se lo tenga
Legge piú nota e universale di quella di gravità, tanto conosciuta e sperimentata che non ha bisogno di spiegazione. Quasi nulla si sa di questo filosofo che non ha lasciato scritti né opere, ma solo questa legge affidata alla tradizione orale.
e nella sezione etimologica:polenta di neccio, castagnaccio.
Questa etimologia va integrata con quanto afferma Manlio Cortelazzo nel DIDE (I dialetti italiani. Dizionario etimologico) sotto la voce ménega (voce gergale veneta) e in cui è riportata la versione lucchese ménga:etim. voce lucchese, abbreviazione del nome femminile Domenica.
nella formazione della parola contribuisce l’accostamento a menare, nel senso di ‘dimenare, rimestare’.
“Come disse Mengo alla Menga, chi se l’è preso in tasca, ce lo tenga. (Di male voluto)”.
Touché!Marco1971 ha scritto:Eufemismo?
Devoto-Oli:ménga [nome di fantasia, prob. originato da un effetto di rima nella pseudo-legge scientifica di ambito goliardico legge del Menga, chi ce l'ha in quel posto se lo tenga ′chi ha subito un danno lo deve sopportare′ ★ 1955] s. m. inv. ● (volg.) nella loc. del m., di ciò che risulta pessimo, insopportabile ecc.; del cavolo: che tempaccio del m.!
Battaglia (supplemento 2009):menga (mèn-ga) [sic] s.m. invar. VOLG. Solo nella loc. del menga, pessimo, bruttissimo: un'idea del menga ● Dal nome Menga, nato come termine rimante in modi di dire di ambito popolare e goliardico ◖1955◗
GRADIT:Ménga, sm. Region. Nella locuz. Del menga: di nessun valore o importanza (anche per esprimere forte disappunto o irritazione).
U. Simonetta, I-69: Adesso non è finita sta guerra del menga? A. Montrucchio, 1-169: L'arrivo delle ferie è sanzionato da una giornata lavorativa narcotizzante, niente da fare e una collega che entra in bagno mentre ci sono io, serratura del menga che è difettosa da sempre e non la cambiano mai.
= Voce di area lomb.
1menga /'menga/ (men·ga) s.m. BU [1967; etim. incerta] solo nella loc. ➛ del menga ∼ del menga loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza; bruttissimo | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: che scherzo del m.! SIN. del cavolo, del cazzo, del kaiser
Potrebbe anche essere questa la versione giusta, perché la legge in questione, nel repertorio goliardico, fa il paio con la Legge del Volga: qui l'origine è nota, trattasi di fiume, ma è un caso, nel senso che è stato scelto solo per la rima successiva. Quindi potrebbe essere tutto collegato, anche se la prima legge è attestata nel repertorio effettivo - nel testo del canto goliardico Fanfulla da Lodi - mentre l'altra sembra essere un'aggiunta successiva. Qui sarebbe da risalire ai testi "ufficiali"!Daphnókomos ha scritto: gio, 26 mar 2026 13:24 Zingarelli:ménga [nome di fantasia, prob. originato da un effetto di rima nella pseudo-legge scientifica di ambito goliardico legge del Menga, chi ce l'ha in quel posto se lo tenga ′chi ha subito un danno lo deve sopportare′ ★ 1955] s. m. inv. ● (volg.) nella loc. del m., di ciò che risulta pessimo, insopportabile ecc.; del cavolo: che tempaccio del m.!