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"D'assalto"

Inviato: mer, 20 lug 2011 11:51
di Fausto Raso
Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:

Paolo scrive:
Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
Ho letto che la preposizione DA non si può elidere, se non in determinate circostanze. Eppure, trovo, anche in grammatiche di valore, la parola “d’assalto” regolarmente elisa. Non sarebbe più corretto dire “da assalto”? Oppure l’elisione sta al posto di “di assalto”?
Grazie come sempre, saluti
Paolo

linguista scrive:
D’assalto (da assalto) è proprio una di quelle eccezioni.

Alessandro Aresti
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Non sono molto convinto della risposta del linguista. A mio avviso non si tratta di una locuzione avverbiale in cui la preposizione "da" si può apostrofare (d'altronde, d'altra parte, d'ora in avanti ecc.), siamo in presenza di una locuzione attributiva nella quale "di assalto" fa da attributo, appunto, al sostantivo cui si riferisce: truppe "di" assalto. Una sorta di complemento di specificazione, insomma. Mi conforta - se non interpreto male - il Treccani in rete dove al lemma "assalto" possiamo leggere: "b. Nel linguaggio giornalistico, la locuz. d’assalto (tratta dalle prec. espressioni dell’arte militare) è spesso usata in senso fig. e con funzione attributiva, riferita a persone (soprattutto magistrati) ferme e decise nell’azione, spregiudicate e senza prevenzioni nell’esercizio della loro attività: un pretore d’a. (meno com., con connotazione negativa, un imprenditore, un finanziere d’a., e sim.).".
Che cosa ne pensano gli altri forumisti?

Re: "D'assalto"

Inviato: mer, 20 lug 2011 12:06
di Infarinato
Che ha ragione Lei, caro Fausto: il d’ in d’assalto sta sicuramente per un di di specificazione.