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Inviato: ven, 17 feb 2012 9:36
di Andrea Russo
Per una volta che qualcuno si ricorda che sé stesso/a vuole l'accento, ci mettono l'accento sbagliato! :(
L'articolo incriminato appare qui (quarto rigo), sul sito del «Corriere della sera».

Se dicessimo all'autore che sè stessa è da correggere, toglierebbe l'accento o metterebbe l'acuto?

Inviato: lun, 28 gen 2013 0:42
di Andrea Russo
Riprendo il mio monologo, segnalandovi questo collegamento della sezione La posta del professore del sito dei Dizionari Zanichelli.
Be', beata lei che trova «sempre più spesso» sé stessi, ecc.; io non lo trovo mai. :(

Inviato: lun, 28 gen 2013 11:22
di Carnby
Andrea Russo ha scritto:Be', beata lei che trova «sempre più spesso» sé stessi, ecc.; io non lo trovo mai.
Mi pare che sui testi della Conferenza Episcopale Italiana e sulla stampa cattolica in genere prevalga sé stesso.

Inviato: mer, 15 ott 2014 12:57
di Zabob
Siamo qui a propugnare l'uso di sempre accentato, anche quando seguito da "stesso", "medesimo", "stante", ecc. – e su ciò sono d'accordissimo: perché scrivere con l'accento quand'è da solo ma senza quando è seguito da un'altra parola? Chi scrive se stesso per coerenza dovrebbe scrivere anche «ne più ne meno», «ne bello ne brutto», ecc.
Sempre più spesso mi sembra tuttavia che si vada nella direzione opposta, e quotidiani e libri non solo rifiutano di accentare "se stesso/a", ma perfino "se stessi/e", e questo anche da parte di autori contemporanei di un certo spessore:
  • «La vita non è ricerca di esperienza, ma di se stessi.» (C. Pavese)
  • «Abbiamo accettato di essere dei "culturali", e così ci siamo confinati da noi nella posizione che ci attribuivano coloro che si dichiaravano e consideravano se stessi dei "politici".» (E. Vittorini)
  • «scrittori come Vittorini e Pavese avevano trovato insieme se stessi e la patria ideale dell'uomo e della libertà» (C. Levi)
Si noti il titolo di questo libro, con l'alternanza in copertina "SE STESSI"/"DI SÉ"; altri titoli di libri: Insomma, fra poco non ci sarà più questa benedetta regola fantasma, o sarà riscritta così:
« si scrive con l'accento solo se preceduto da una preposizione e seguito da un segno di punteggiatura».

Inviato: mer, 15 ott 2014 15:16
di GFR
Preferisco scrivere se stesso. Per ragioni pratiche e amor proprio. In primo luogo sulla tastiera trovo più in fretta la "e". E poi... scusate professori... ma dopo tutta la fatica che ho fatto per mettermi nella zucca una regoletta di grammatica voi me la distruggete, così su due piedi? E no eh… Non ci sto proprio.

Inviato: mer, 15 ott 2014 15:44
di Carnby
GFR ha scritto:E poi... scusate professori... ma dopo tutta la fatica che ho fatto per mettermi nella zucca una regoletta di grammatica voi me la distruggete, così su due piedi? E no eh… Non ci sto proprio.
Non sono un «professore» ma questo caso è proprio l'opposto di una «regoletta di grammatica». Infatti la «regoletta di grammatica» prevede che il pronome abbia l'accento; le grafie se stesso e se medesimo sono eccezioni alla regola non prescritte da nessuna grammatica autorevole e come tale vanno evitate.

Inviato: mer, 15 ott 2014 17:06
di Ivan92
Carnby ha scritto: Infatti la «regoletta di grammatica» prevede che il pronome abbia l'accento.
Soltanto questa è la «regoletta», gentile GFR. Quello che Le hanno insegnato è errato.

Inviato: mer, 15 ott 2014 17:57
di Scilens
GFR ha scritto:Preferisco scrivere se stesso. Per ragioni pratiche e amor proprio. In primo luogo sulla tastiera trovo più in fretta la "e". E poi... scusate professori... ma dopo tutta la fatica che ho fatto per mettermi nella zucca una regoletta di grammatica voi me la distruggete, così su due piedi? E no eh… Non ci sto proprio.
Ha ragione.
Chi sostiene il sé sempre accentato potrà dire che "è meglio" usare questa possibilità (per uniformità di regolamentazione), ma non certo che "se stesso" è sbagliato e da correggere.
Di sicuro questo non è uno dei massimi problemi linguistici.

Inviato: dom, 19 ott 2014 9:05
di Andrea Russo
GFR ha scritto:Preferisco scrivere se stesso. Per ragioni pratiche e amor proprio. In primo luogo sulla tastiera trovo più in fretta la "e".
Davvero è questa la prima motivazione? Posso capire la í o la ú, ma la é richiede lo stesso tempo di una maiuscola (scriviamo i nomi propri minuscoli?), di un punto interrogativo (peccato non abbiamo l'inversione pronome-ausiliare come in inglese, altrimenti ce lo risparmiavamo), ecc.
Sul resto Le hanno già risposto.

Inviato: gio, 06 nov 2014 19:50
di personaggio
GFR ha scritto:Preferisco scrivere se stesso. Per ragioni pratiche e amor proprio. In primo luogo sulla tastiera trovo più in fretta la "e". E poi... scusate professori... ma dopo tutta la fatica che ho fatto per mettermi nella zucca una regoletta di grammatica voi me la distruggete, così su due piedi? E no eh… Non ci sto proprio.
Che io sappia la regola è di accentare sempre il sé riflessivo, quindi non è MAI errore dire sé stesso. Si può discutere se sia errore o meno, invece, non accentarlo.

Inviato: gio, 06 nov 2014 23:53
di Scilens
personaggio ha scritto: Si può discutere se sia errore o meno, invece, non accentarlo.
Non se ne può neppure discutere, perché non si può considerare errore ciò che è stato prescritto dalla totalità delle grammatiche fino a ieri e che è considerato corretto anche oggi. L'unica cosa che si può fare è diffondere l'argomentazione che sostiene il sé sempre accentato, anche se collide con la regola che consiglia di mettere l'accento meno che si può.

Inviato: ven, 07 nov 2014 18:36
di Marco1971
Noterella fuori tema a proposito di o meno. :)

Inviato: ven, 07 nov 2014 18:44
di GFR
Scilens ha scritto:
personaggio ha scritto: Si può discutere se sia errore o meno, invece, non accentarlo.
Non se ne può neppure discutere, perché non si può considerare errore ciò che è stato prescritto dalla totalità delle grammatiche fino a ieri e che è considerato corretto anche oggi. L'unica cosa che si può fare è diffondere l'argomentazione che sostiene il sé sempre accentato, anche se collide con la regola che consiglia di mettere l'accento meno che si può.
Questa è una posizione molto ragionevole e condivisibile pienamente. Tra l'altro, scrivere se stesso mi rivela per un anzianotto; al contrario sé stesso mi toglie una decina d'anni. Può sembrare una delle mie solite sciocchezze, invece è un'astuzia fondata, benché solo su un accento acuto.

Inviato: ven, 07 nov 2014 19:03
di Zabob
GFR ha scritto:Tra l'altro, scrivere se stesso mi rivela per un anzianotto; al contrario sé stesso mi toglie una decina d'anni.
Donne, se volete apparire più giovani, scrivete sé stesso con l'accento!
A parte gli scherzi, GFR, mi spiega perché lei ambisce ad apparire anzianotto? :roll:

Inviato: ven, 07 nov 2014 19:52
di GFR
Leggendo l'ultimo intervento di Scilens mi sono convertito al sé stesso ringiovanente. Dove fallirono i grammatici (a convincermi) trionfò la vanità.:) Mi sono accorto che scrivendo se stesso rivelo indirettamente di aver fatto le elementari con Quintino Sella. :D