Kiwi

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Intervento di Carnby » mer, 23 ago 2006 21:25

Sempre a proposito di frutta, l'Actinidia deliciosa si chiama in praticamente tutte le lingue del mondo occidentale kiwi. L'origine di questo nome è curiosa. Nel 1959 una società neozelandese chiamò i frutti kiwi in onore del simbolo nazionale della Nuova Zelanda, appunto le specie d'uccelli appartenenti al genere Apteryx. Il nome kiwi viene ora considerato inappropriato dai neozelandesi che lo usano come nomignolo per indicare gli abitanti dell'isola: i frutti d'Actinidia prodotti in Nuova Zelanda vengono spesso commercializzati con l'etichetta "Zespri" che è un nome registrato dalla società ZESPRI International. In Italia il nome ufficiale sarebbe "actinidia", che però contiene un gruppo consonantico un po' ostico e estraneo alle parole nativamente italiane.
Ultima modifica di Carnby in data gio, 24 ago 2006 9:26, modificato 1 volta in totale.

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Re: Kiwi

Intervento di Marco1971 » mer, 23 ago 2006 22:13

Carnby ha scritto:In Italia il nome ufficiale sarebbe "actinidia", che però contiene un gruppo consonantico un po' ostico e estraneo alle parole nativamente italiane.
Giusto. Nulla però vieta di semplificare il nesso -ct- in -tt- e di scrivere e pronunciare attinídia. Segnalo anche la grafia adattata, presente nel GRADIT, chivi.

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Re: Kiwi

Intervento di Federico » gio, 24 ago 2006 10:08

Marco1971 ha scritto:Giusto. Nulla però vieta di semplificare il nesso -ct- in -tt- e di scrivere e pronunciare attinídia.
Però resta il problema del sapore troppo scientifico di questo termine, che temo ne pregiudichi in ogni caso l'approvazione generale. Anche ossicocco ha questo problema.

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Intervento di Carnby » gio, 24 ago 2006 21:59

Federico ha scritto:Però resta il problema del sapore troppo scientifico di questo termine, che temo ne pregiudichi in ogni caso l'approvazione generale. Anche ossicocco ha questo problema.
Esatto: proprio per questo avevo proposto cambergio, adattamento di una parola vernacola francese e non di un termine scientifico greco-latino.

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Intervento di Marco1971 » gio, 24 ago 2006 22:23

Concordo su actinidia/attinidia; ma ossicocco ha invece un aspetto non dissimile da albicocca, per esempio, che poco sa di scientifico. ;) Naturalmente, come già ho detto, a me cambergio piace.

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Intervento di Federico » ven, 25 ago 2006 8:10

Il problema è: vale la pena di metterlo nella lista nonostante ci sia già un nome registrato oppure no?

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Intervento di Carnby » ven, 25 ago 2006 9:23

Forse scicocco sarebbe un adattamento migliore di oxycoccus, dato che /S/ rappresenta un esito più naturale di x latina...

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Intervento di Infarinato » ven, 25 ago 2006 10:32

Carnby ha scritto:Forse scicocco sarebbe un adattamento migliore di oxycoccus, dato che /S/ rappresenta un esito più naturale di x latina...
Ma ossicocco è una voce dotta, dove x intervocalica è sempre resa con ss… E poi /*S, SS/ [(S:)S] è l’esito piú naturale del latino x /ks/ solo in posizione [originariamente] posvocalica quando /ks/ è seguito da [iV > jV] (V = vocale) o è seguito da vocale anteriore preceduta da /k/ (i.e. exce-/exci-). Si pensi infatti ai «controesempi» asse (da axem), assi(u)olo, visse (~ esce, ma qui c’è anche la contaminazione di uscio), e(s)sercito, etc.

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Intervento di Marco1971 » ven, 25 ago 2006 13:48

Mi ripeto: non va bene attinídia come troppo scientifico? Esiste (e se non esistesse ve l’avrei suggerito io tale e quale) l’adattamento chivi, che sta benissimo.

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Intervento di Carnby » ven, 25 ago 2006 15:23

Marco1971 ha scritto:Mi ripeto: non va bene attinídia come troppo scientifico? Esiste (e se non esistesse ve l’avrei suggerito io tale e quale) l’adattamento chivi, che sta benissimo.
In effetti qui si chiamano /'kivi/, per cui la grafia adattata sarebbe perfetta.
Resta un problema: l'omonimia del volatile e del frutto. Il primo è chiamato anche atterige (adattamento di Apteryx, il nome del genere) che presenta gli stessi problemi di ossicocco. A mio avviso la preferenza dovrebbe essere data all'Apteryx, dato che è il nome originale. Un'altra possibilità sarebbe il recupero di un nome disusato per identificare un frutto, come accade per il Diospyros kaki, che da noi si chiama pomo.
Tornando a scicocco, l'avevo proposto proprio collo scopo di rendere meno dotta la parola, sull'esempio di scioperare (da exoperare).

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Intervento di Marco1971 » ven, 25 ago 2006 15:34

Carnby ha scritto:...come accade per il Diospyros kaki, che da noi si chiama pomo.
O diòspero. :D

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Intervento di Federico » ven, 25 ago 2006 18:00

Marco1971 ha scritto:
Carnby ha scritto:...come accade per il Diospyros kaki, che da noi si chiama pomo.
O diòspero. :D
A casa mia si chiama semplicemente caco. E anche nei negozi, mi pare: come lo si chiama altrove?

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Intervento di Marco1971 » ven, 25 ago 2006 18:23

Cachi. La forma caco è considerata popolare (e errata da alcuni dizionari).

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Intervento di Federico » ven, 25 ago 2006 20:13

Marco1971 ha scritto:Cachi. La forma caco è considerata popolare (e errata da alcuni dizionari).
Mi pare che non ci sia niente di male in questa italianizzazione completa.
E poi è proprio sulla valorizzazione del lessico dialettale e popolare (oltre che antico e letterario) che dobbiamo puntare per difendere il nostro italiano (e anzi arrichirlo sempre piú).

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Intervento di Marco1971 » ven, 25 ago 2006 21:24

Comunque sia, cachi e caco non sono termini molto eleganti (ricordano, almeno a me, un inelegantissimo verbo). Molto piú poetiche le voci fiorentine diòspero e pómo. :)

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