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L’«escrologia»

Inviato: mar, 17 ott 2017 1:06
di Fausto Raso
Mi piacerebbe conoscere il motivo che ha indotto i lessicografi a "snobbare" un termine aulico: escrologia. Il vocabolo, infatti, non è a lemma nei vocabolari dell'uso. Si può trovare, però, qui. La parola in oggetto, di provenienza classica, si adopera per indicare un "discorso osceno".

Inviato: mar, 17 ott 2017 12:13
di domna charola
Si trova in uso anche "aiscrologia". Io l'avevo studiata così nella traduzione italiana di W. Burkert, La religione greca di epoca arcaica e classica, jaca Book (presente su gugol libri solo in versione parziale, non ci sono i capitoli incriminati...), mentre non ricordo di aver sentito al corso il termine escrologia, anche se, leggendo il titolo del filone, ho avuto subito l'idea che della medesima cosa si trattasse.

Re: L’«escrologia»

Inviato: mar, 03 feb 2026 19:49
di Daphnókomos
domna charola ha scritto: mar, 17 ott 2017 12:13 Si trova in uso anche "aiscrologia".
Quella la forma che riporta il GRADIT:
aiscrologia /ˌaiskrolo'dʒia/ (a·i·scro·lo·gi·a) s.f. TS occult. [1980; comp. del gr. aiskhrós "turpe, vergognoso" e di -logia] linguaggio scurrile che caratterizza alcuni casi di possessione | BU estens., abuso di parole oscene