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«Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 16 ago 2020 8:23
di G.B.
Assenti dai dizionarî in linea, il primo «è uno degli esercizi fondamentali dell'allenamento con i pesi. Nello specifico è quello principale per lo sviluppo degli arti inferiori, ed in quanto multiarticolare recluta coinvolge molti muscoli del lower body della parte inferiore del corpo, ma anche l'addome ed altro»; proporrei accovacciamento o accovacciata (usati, p. es., qui e qui).

Il secondo è «un tipo di ballo in cui il ballerino o la ballerina scuote i fianchi su e giù velocemente sul proprio asse verticale, creando così un tremolio sulle natiche»; seguono, intattamente inglesi, le «varianti». In «italiano» si fa twerkare, di cui alcune soluzioni possono essere: vibrare (3.tr.), [far] tremolare, ancheggiare, sculettare... Uno con un po' di spirito creativo potrebbe fare torquassare (tor[cere] + quassare), dato che il verbo deriva da twist/twitch + jerk.

Ma forse sarebbe stato meglio adattare.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 16 ago 2020 12:36
di Carnby
Ho corretto la pagina guichipediana del primo. L'Hazon dà posizione accoccolata, accucciata.
Per quanto riguarda il secondo, non è un semplice sculettamento?

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 16 ago 2020 18:54
di G.B.
Carnby ha scritto: dom, 16 ago 2020 12:36 Per quanto riguarda il secondo, non è un semplice sculettamento?
Lo è (in parte), ma servirebbe qualcosa di piú neutro e specifico.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 16 ago 2020 22:20
di Marco1971
Ci sarebbe anche deretanare come eufemismo, e sculinzolare, e scutrettolare.

A me piace la trovata di G. B. torquassare, ma, come sempre, senza l’aiuto d’un trampolino di lancio efficace, lasciamo ogni speranza... :(

Comunque, quella danza è uno sculettare. :P

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: lun, 17 ago 2020 0:35
di loquispatha
Temo che per "twerk" dovrete impegnarvi di più. Nel linguaggio giovanile, in cui questa parola si riscontra maggiormente, sculettare indica solo il muovere suadentemente le natiche su e in giù quando si cammina o si sfila, "twerkare" indica solo e univocamente la danza (vi consiglio di cercare dei video per farvene un'idea)! Inoltre i vostri traducenti sono, a mio parere, superbi ma penso proprio che non attecchirebbero. Secondo me il traducente dovrebbe essere contemporaneamente burlesco e non artificioso (come lo è, a mio parere, deretanare). Devo ammettere che sculinzolare non mi dispiace affatto, ma io credo che bisogni fare attenzione con le parole macedonia, perché a volte rischiano di risultare artificiose e forzate. Lo so che sono duri compromessi, fosse per me io mi diletterei volentieri coll'immagine d'una pulzella che torquassa! 😁

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: lun, 17 ago 2020 1:02
di Marco1971
Non c’è dubbio che qualsiasi parola inglese che entra in italiano, anche se in inglese ha 1001 significati, in italiano ne avrà solo uno. E alla fine, francamente, scusatemi ma mi sono stancato di quest’ossessione della monoreferenzialità, che, nella realtà di ogni lingua, è un’evenienza piuttosto rara. Prendete una qualsivoglia parola del lessico comune, che so io, pettine, cavallo, cane, pianta... e guardate nel dizionario quanti significati specializzati hanno, che gli specialisti dei rispettivi campi adoperano senz’ombra di equivoco. Tutto è convenzione. Ma non basta mettersi d’accordo. Ci vuole una persona influente a mettere in circolazione un termine, vecchio o nuovo che sia. ;)

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: lun, 17 ago 2020 7:13
di G.B.
Marco1971 ha scritto: dom, 16 ago 2020 22:20 A me piace la trovata di G. B. torquassare...
loquispatha ha scritto: lun, 17 ago 2020 0:35 ...fosse per me io mi diletterei volentieri coll'immagine d'una pulzella che torquassa! 😁
Contento che il mio mostro vi piaccia! :)

Detto ciò, concordo con entrambi: a furia di prendere in prestito (e non restituire) abbiamo viziato l'orecchio all'univocità. Ci fossero meno «corpi» da rubare, forse distribuiremmo gli «spiriti» con piú parsimònia. Ma quello che molti nostri «detrattori» non capiscono è che basterebbe adattare, senza «chiudere» o «rallentare» rubinetti già aperti. I linguisti si occuperebbero di «sistemare», consigliando questo o quell'altro termine «vecchio», e noi potremmo scegliere se bere dalla fonte del nuovo (fattici i giusti anticorpi), o accontentarci del nostro fiumiciattolo. Tutto qua.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 23 ago 2020 11:16
di G. M.
Per twerk, ho scoperto oggi che gl'ispanofoni hanno perreo e perrear; termini per ora non inclusi nel Dizionario accademico, ma usati nei giornali.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 23 ago 2020 11:40
di Infarinato
G. M. ha scritto: dom, 23 ago 2020 11:16 Per twerk, ho scoperto oggi che gl'ispanofoni hanno perreo e perrear
Quindi noi potremmo tradurlo con «ballo della pecorina»? :lol:

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: dom, 23 ago 2020 12:29
di G. M.
Infarinato ha scritto: dom, 23 ago 2020 11:40 Quindi noi potremmo tradurlo con «ballo della pecorina»? :lol:
Non l'ho scritto ma l'ho pensato... :mrgreen:

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: ven, 05 feb 2021 18:47
di Carlo_Porta04
loquispatha ha scritto: lun, 17 ago 2020 0:35 Temo che per "twerk" dovrete impegnarvi di più. Nel linguaggio giovanile, in cui questa parola si riscontra maggiormente, sculettare indica solo il muovere suadentemente le natiche su e in giù quando si cammina o si sfila, "twerkare" indica solo e univocamente la danza (vi consiglio di cercare dei video per farvene un'idea)! Inoltre i vostri traducenti sono, a mio parere, superbi ma penso proprio che non attecchirebbero. Secondo me il traducente dovrebbe essere contemporaneamente burlesco e non artificioso (come lo è, a mio parere, deretanare). Devo ammettere che sculinzolare non mi dispiace affatto, ma io credo che bisogni fare attenzione con le parole macedonia, perché a volte rischiano di risultare artificiose e forzate. Lo so che sono duri compromessi, fosse per me io mi diletterei volentieri coll'immagine d'una pulzella che torquassa! 😁
I termini twerk, twerkare e twerking sono oggigiorno parecchio diffusi, sia e soprattutto nel linguaggio giovanile, sia in altri ambiti ―come nei giornali; nelle canzoni, tanto che c'è una canzone italiana che si chiama "Twerk"; esiste il diporto del twerking e le relative gare!―. Credo che questi anglismi avranno un grande successo, ai livelli di chat, a causa della loro immediatezza, semplicità, naturalezza, particolarità e soprattutto efficacia espressiva. Tutti li usano: difficile che la situazioni cambi, se non a favore dei forestierismi. Secondo me, è inutile poiché impossibile cercare di sradicare questi vocaboli; tuttavia si potrebbe arginare il problema proprio come ha fatto il signor Marco con stàndardo, i.e. italianizzandoli. E.g. si potrebbe provare con tuerc, tuercare e tuercata; oppure spingendosi a tuerche.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: lun, 15 feb 2021 11:14
di DMW
Il traducente di squat già esiste e si chiama accosciata. Per quanto riguarda twerk, io adatterei, anche se devo dire che torquassare mi piace non poco.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: ven, 02 gen 2026 18:16
di Difesa Italiano
Ero combattuto sull'intervenire o meno a causa della oscenità della danza del titolo. Poi però ho pensato che anche le negatività abbisognano d'un nome.

Il twerk è una danza erotica di origine tribale che, purtroppo, penso ognuno di noi conosca. Si tratta banalmente di sculettare eroticamente. Guardando però sui dizionari, nessuno di essi riporta una definizione ulteriore alle due seguenti:
sculettare
/scu·let·tà·re/
verbo intransitivo
1. Ondeggiare in modo accentuato le anche e le natiche nel camminare, per lo più come atteggiamento di femminile civetteria o esibizionismo.
"guarda come sculetta quella ragazza!"
2. fig.•non com. Di autoveicoli, sbandare dalla parte posteriore.
Se non fosse per il fatto che l'oscenità è oggi diffusa ed accettata a tal punto che non solo non si scoraggia, ma addirittura si promuove questa danza con numerosissimi corsi e normalizzazioni, non servirebbe neppure coniare un traducente preciso. Diciamo che nel suo contesto erotico è possibile chiamarlo sculettare o addirittura ballare (sicuramente in un bordello o in un sito pornografico è abbastanza intuibile che non si balla il lago dei cigni).

Gli spagnoli adoprano il già citato perreo, che deriva dallo scodinzolare del cane. In italiano sarebbe qualcosa tipo cagnare, che ha un (giustificato) accento negativo che lo rende inutilizzabile.
I portoghesi usano rebolar che, se non sbaglio, dovrebbe richiamare il rotolare di una palla.

Non ho idea di che traducente proporre, forse conviene davvero ripiegare sul già proposto tuerche... ma davvero non mi piace!
Torquassare è carino, ma la vedo dura diffondere questo traducente.

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: sab, 03 gen 2026 12:08
di Millermann
In inglese, twerk non è un neologismo, ma una risemantizzazione d'una parola d'uso popolare. Secondo quanto si afferma in quest'articolo, il termine «è nato nel 1820 come sostantivo (torsione sussultoria) e nel 1844 si è trasformato in verbo indicante l'azione specifica». :)

Perciò, ferma restando la validità dei sinonimi citati piú sopra dal nostro Marco (in particolare sculinzolare e scutrettolare, che hanno dalla loro il vantaggio di essere già registrati nei principali vocabolari), direi che il calco ideato da G.B. nell'intervento d'apertura è quello che piú mi convince: *torquassare è parola macedonia costruita secondo le «regole» italiane, non inglesi (cioè il secondo elemento, quassare, vi compare per intero). Inoltre, il fatto che inizi con la t e abbia anche una vaga assonanza con twerk(ing) costituisce un altro punto a favore. ;)

Re: «Squat» e «twerk»

Inviato: sab, 03 gen 2026 15:31
di Difesa Italiano
Millermann ha scritto: sab, 03 gen 2026 12:08 Inoltre, il fatto che inizi con la t e abbia anche una vaga assonanza con twerk(ing) costituisce un altro punto a favore. ;)
L'assonanza è davvero molto vaga. Per quanto mi piaccia anche a me come conio, la vedo dura per torquassare (quindi andare a liberare Gerusalemme :mrgreen:).

In verità vedo pari difficoltà anche per sculinzolare, ma perlomeno è già registrato nei dizionari e la desuetezza ne permette una risemantizzazione. È c'è in più quel tocco di volgare che, aimé, alla società piace.