Stamattina mi sono imbattuto per caso in questo filone, e cosí, un passo dopo l'altro, mi è venuto in mente un approccio forse insolito, di cui ho deciso di parlare qui.
Intanto, sappiamo che
voxel è costruito a partire da
pixel (
VOlume piXEL), dove
pixel viene, con un po' di giochi di prestigio, da
PICTure ELement.
Allora, anziché cercare d'italianizzare il risultato, ho provato a modificare le parti di parole (anche inglesi, volendo) da inserire nella «macedonia». Dopo qualche tentativo, è venuto fuori un curioso (ma interessante) *
voleme (da VOLume eLEMEnt), e poi, per analogia, *
pileme (da PIcture eLEMEnt). Semplici e diretti, forse anche piú degli originali (e validi, in teoria, anche in inglese

)
Ma non basta: a quel punto ho notato una certa somiglianza con certi termini appartenenti alla linguistica (come
fonema,
morfema e altri) costruiti col suffisso
-ema, che indica l'unità minima, distintiva o non ulteriormente scomponibile di un determinato oggetto. Proprio come il
pixel e il
voxel… o, se vogliamo, come il *
pileme e il *
voleme.
Allora ho pensato che, forse, sarebbe possibile fare un passo in piú, e adeguare questi nuovi conî a tale suffisso (estendendone l'uso dalla linguistica all'informatica per analogia), ottenendo le «varianti» (chiamiamole cosí) *
pilema e *
volema.
Le diverse varianti sarebbero comunque maschili e con plurale regolare *
pilemi e *
volemi.
Riepilogando, avremmo:
- *voleme (da VOLume eLEMEnt);
- *pileme (da PIcture eLEMEnt).
- *volema (da VOLume+-ema);
- *pilema (per analogia col precedente).
Come passo ulteriore, si potrebbe anche «normalizzare» *
pilema, costruendolo direttamente a partire dalla radice
pitt-, ottenendo cosí *
pittema.
Io non riesco a decidere se e quali di queste proposte siano interessanti. Voi che ne pensate?
