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«Karachi», «Kārachī»

Inviato: ven, 26 gen 2024 12:54
di G. M.
Treccani:
Città del Pakistan (9.339.023 ab. ca.; 14.800.000 ab. nel 2007 considerando l’intera agglomerazione urbana), la più popolosa del paese, capoluogo della prov. del Sind, situata sulla costa del Mare Arabico, a occidente del delta del fiume Indo. Fondata nel 1725, rimase un minuscolo centro peschereccio fino al 1843, quando fu conquistata dagli Inglesi, che vi hanno creato (con la costruzione del porto) uno scalo di primo ordine. Fino al 1959 è stata capitale del Pakistan. Oggi il suo porto, il cui retroterra comprende l’intera valle dell’Indo, è il più importante del paese: esporta cereali, cotone, semi oleosi e importa prodotti industriali. Notevole sviluppo vi ha assunto l’attività secondaria, nei settori meccanico (montaggio di autoveicoli, riparazioni aeronautiche), elettrotecnico, chimico, tessile, cementiero, delle calzature, della gomma e alimentare. Sede delle maggiori banche e istituzioni finanziarie del Pakistan e di un grande aeroporto internazionale.
Il DOP in Rete ha un Caraci /kara̍ʧi/ che rimanda a una voce Kārachī però al momento inaccessibile. :?

Caraci è anche su Sapere.it.

Il Lexicon di Egger ha Caratzium.

Orbis Latinus ha Karachiensis.

Re: «Karachi», «Kārachī»

Inviato: ven, 26 gen 2024 13:05
di Carnby
La traslitterazione corretta indostana dovrebbe essere Karācī. Il digramma ch dovrebbe essere riservato alla consonate aspirata. Quindi Caraci è ancora più accettabile.

Re: «Karachi», «Kārachī»

Inviato: ven, 26 gen 2024 14:23
di Millermann
Sul primo Calendario Atlante De Agostini, del 1904, la città appare, sulla carta dell'Asia, come Caracci:)

La carta in questione è simile a questa, sempre della De Agostini;)

Re: «Karachi», «Kārachī»

Inviato: ven, 26 gen 2024 21:44
di Carnby
Sul Marinelli del 1932 c'è Caraci; sul Pennesi di inizio XX secolo c’è Karacci.