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«Vergine marina»

Inviato: ven, 09 feb 2024 17:55
di Carnby
Mi sono imbattuto oggi in un moderno «bestiario» di creature fantastiche, Animali mai esistiti, edizione italiana di A Dictionary of Fabulous Beasts di Richard Barber e Anne Riches. La voce mermaid è stata tradotta con «vergine marina», anziché con sirena come si fa di solito. Queto perché si voleva distinguere tra i due tipi di sirene, quella greca e quella moderna. Ammetto che è la prima volta che trovo questa «vergine marina» e non mi convince affatto.

Re: «Vergine marina»

Inviato: sab, 10 feb 2024 1:17
di G. M.
Già fanciulla marina probabilmente sarebbe apparso più "naturale". Se si vuole rendere esplicito l'aspetto ibrido (e non si vuole usare sirena, riservandolo alla "sirena antica"), anche fanciulla pesce.

Qualche idea veloce per distinguere secondo i contesti, intendendo sirena come "iperonimo" in italiano:
  • sirena pesce e sirena uccello, di registro normale, la soluzione più semplice e versatile;
  • sirena ittioide e sirena ornitoide, di tono variabile, tra lo scherzoso, il criptozoologico e il mitologico-comparato;
  • sirena acquatica e sirena alata; il primo potenzialmente ambiguo, ché anche le sirene greche erano creature marittime;
    sirena delle onde e sirena dell'aria, di tono poetico, e come sopra;
  • sirena pinnata e sirena pennuta, in contesto scherzoso o etimologicamente ammiccante*;
  • ittiosirena e ornitosirena, tecnicheggianti, alla androsfinge ~ criosfinge, ippocentauro ~ onocentaro.
[*Ho letto varie volte che la "trasformazione" sarebbe nata a causa d'un equivoco linguistico; non so se sia vero o solo una storia popolare.]

Re: «Vergine marina»

Inviato: sab, 10 feb 2024 12:24
di Carnby
In effetti, mi è capitato anche un gioco, The Darkside Detective, dove si distingueva tra siren e mermaid. Era in inglese e una traduzione italiana sarebbe stata «problematica». In quel caso però erano entrambe ittiomorfe.
Fuori tema
In un altro caso (su The Room, gioco per Android) la differenza tra maze e labyrinth era stata tradotta con dedalo e labirinto, che non corrisponde all’effettiva differenza in inglese, perlomeno nell’uso colto.
G. M. ha scritto: sab, 10 feb 2024 1:17Ho letto varie volte che la "trasformazione" sarebbe nata a causa d'un equivoco linguistico; non so se sia vero o solo una storia popolare.
Difficile dirlo. Solitamente si data la comparsa delle sirene ittiomorfe nel basso Medioevo quindi in epoca molto tarda. Però ho trovato la rappresentazione di una sirena trimorfa — donna, pesce e uccello — che risale al 1210 circa:

Immagine

In quel periodo si possono effettivamente trovare sirene col corpo di donna e pesce oppure donna e uccello o anche con tutte e tre.

In inglese i termini siren e mermaid sono stati usati in modo abbastanza intercambiabili fino a tempi recenti e, come ho detto, ancora sporadicamente si usa siren in relazione alla sirena ittiomorfa, come si fa anche qui.

Una mia proposta era cacosirena per la sirena greca ornitomorfa, dato che era soprattutto una creatura malvagia, ma non tutte le sirene ornitomorfe (forse) sono state rappresentate come malvagie.

Re: «Vergine marina»

Inviato: lun, 12 feb 2024 10:44
di domna charola
In effetti "vergine marina" è una traduzione abbastanza letterale del termine inglese mermaid. Per quanto suoni strano a noi, è l'equivalente delle prime indicazioni che troviamo in letteratura della sirena a coda di pesce: nel Liber Monstrorum de diversis generibus - di area anglosassone o per alcuni del nord della Francia e autore ignoto, datato a fine VII o forse VIII secolo - le sirene sono descritte come "marinae puellae", con busto e testa di vergine e coda di pesce con le scaglie.
Appaiono nelle immagini già in manoscritti successivi, mentre nella scultura si diffondono con l'arte romanica, forse a fine XI secolo. Nel XII secolo è un motivo frequente sui capitelli e nei fregi, interpretato nella versione bicaudata, anche se questa "nuova" sirena fatica inizialmente ad affermarsi: a fianco di essa continua ad apparire sino al XIII secolo la versione donna-uccello o quella donna-uccello-pesce, sia pure in misura sempre più minoritaria.

All'origine della confusione sembra esserci proprio questa descrizione del Liber, che mette insieme - secondo un'interpretazione - il fatto che fossero creature legate al mare e all'acqua (Odisseo le incontra durante la navigazione, ad esempio), con la descrizione di Scilla, a coda di delfino e che incanta i naviganti. In pratica, l'autore del Liber Monstrorum immaginava le "sirene" classiche rifacendosi a creature pisciformi esistenti nella mitologia nordica.
Successivamente, pare che sia stata questa la forma vincente, accentuando quindi il carattere di "fanciulla marina", anziché quello ci creatura alata.

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