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[xTSC] «Camarlingo»
Inviato: sab, 17 ago 2024 20:55
di Carnby
Trovo curiosa la forma toscana camarlingo per camerlengo. Solitamente a Firenze (ma, in parte, anche a Pisa) -ar- postonico e pretonico non è molto tollerato: cfr. Làzzero (per Lazzaro), Bàrbera (per Barbara), Ùssero (per Ussaro) ma anche Caterìna (invece di Catarina, a dire il vero poco diffuso) e Margherìta (per Margarìta, comune nell’antico senese).
Re: [xTSC] «Camarlingo»
Inviato: lun, 02 feb 2026 13:05
di पाणिनि
A me colpisce anche il fatto che la [ɛ] sia diventata [i] per anafonesi: sarebbe l'esito corretto.
Re: [xTSC] «Camarlingo»
Inviato: lun, 02 feb 2026 14:38
di Infarinato
Veramente, la pronuncia tradizionale è
camerl[e]
ngo (o
camerlingo, appunto).
Fuori tema
Poi non *
si colpisce a qualcuno.

Re: [xTSC] «Camarlingo»
Inviato: mar, 03 feb 2026 11:37
di पाणिनि
Infarinato ha scritto: lun, 02 feb 2026 14:38
Veramente, la pronuncia tradizionale è
camerl[e]
ngo (o
camerlingo, appunto).
Lei ha ragione. Le dirò la verità: prima di scrivere il mio intervento ero andato a controllare sul D
iPI e avevo trovato come corretta la pronuncia da Lei segnalata; però, avendo letto il capitolo di P. Larson, mi sono ricordato che lo studioso diceva che nel fiorentino moderno la pronuncia dei nomi propri e comuni in
-engo (da un germ. -ING) è con /ɛ/,
non con /e/:
Cottolɛ
ngo,
camarlɛ
ngo. Tra l'altro, il Larson cita la forma senza il passaggio di
-ar- a
-er- in protonia.
Mi sembra strano che possa essere corretta la pronuncia con /e/, poiché mi aspetterei o l'anafonesi (e quindi il passaggio a /i/) o la pronuncia con /ɛ/. Larson dice che secondo la fonotassi dell'italiano antico /e/ in questo caso non era possibile, ma evidentemente con il passare del tempo le cose sono cambiate… A questo punto mi chiedo: perché tale cambiamento rispetto all'italiano antico?
Fuori tema
Infarinato ha scritto: lun, 02 feb 2026 14:38
Fuori tema
Poi non *
si colpisce a qualcuno.

Qui c'è poco da dire, anzi nulla... Chiedo umilmente perdono.