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Cruscate Spazio di discussione sulla lingua italiana / Discussion board on the Italian language
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Intervento |
Zabob

Registrato: 28/07/12 19:22 Interventi: 390
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Inviato: gio, 02 mag 2013 9:28 Oggetto: "Emanuele" |
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Non so se ci avete mai fatto caso, ma a me pare che chi dice "Emanuele Filiberto" tenda ad avvicinare molto di più la 'u' e la 'e' (come -ue- in "duello") di chi dice "Vittorio Emanuele", in cui le due vocali sono nettamente staccate (come -ue- in "cruento"). Nell'esempio manzoniano (da La Risurrezione) riportato dal DOP («il Signor, l'Emmanuele!») la penultima 'e' fa sillaba a sé, altrimenti non si avrebbe un ottonario come tutti gli altri (a proposito: ci vorrebbe la dieresi sulla 'u'?).
Per il DiPI non c'è differenza fra /du'ɛllo/ e /kru'ɛnto/, ma a me la 'u' di "cruento" sembra più lunga (per farmi capire, lo pronuncio come se fosse scritto *cruhento).
Casi simili sono la -ui- di "taccuino", in cui avverto meno la separazione fra 'u' e 'i' rispetto a quella di "suino", la -ua- di "sensuale" rispetto a quella di "duale" o la -uo- di "innocuo" rispetto a quella di "congruo" (o del lat. mortuo): in altre parole, a ritmo allegro, le 'u' di "taccuino", "duello", "Emanuele Filiberto" "innocuo" e "sensuale" diventano delle approssimanti /w/ (e molti le pronunciano così anche a ritmo lento), mentre non ho mai sentito dire, nemmeno a ritmo veloce, /'swino/, /'dwale/, /kɔn'grwo/, /'krwɛnto/ o Vittorio Eman/wɛ/le.
Caso analoghi con la 'i' potrebbero essere "spiare" (che potrei anche scrivere spïare) rispetto a "ampliare", "biologo" ('i' più lunga) rispetto a "biologia" ('i' più breve)... _________________ I popoli forti impongono il loro linguaggio, i loro modi di dire, le loro sigle, non raccattano ogni foresteria con balorda premura.
Ultima modifica effettuata da Zabob in data gio, 02 mag 2013 22:38; modificato 1 volta in totale. |
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Souchou-sama

Registrato: 22/06/12 23:01 Interventi: 350 Residenza: Persico Dosimo
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Inviato: gio, 02 mag 2013 19:42 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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Direi che il D<sup>i</sup>PI risolve la maggior parte dei suoi dubbi: ci butti un occhio.  |
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Zabob

Registrato: 28/07/12 19:22 Interventi: 390
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Inviato: gio, 02 mag 2013 22:51 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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Ci ho buttato non solo un occhio ma anche due o tre , infatti ho scritto che «per il DiPI non c'è differenza fra /du'ɛllo/ e /kru'ɛnto/, ma a me la 'u' di "cruento" sembra più lunga»; così come le trascrizioni fonematiche non tengono conto di differenze che pure io avverto (fra "taccuino" e "suino", fra "innocuo" e "congruo", fra "spiare" e "ampliare" ecc.), e vorrei capire se dipende da me, da come parlano le persone che sono intorno a me, o se sono differenze oggettivamente presenti ma trascurabili ai fini di una trascrizione fonemica.
P.S.: ho trovato questo filone che pone problemi non dissimili. _________________ I popoli forti impongono il loro linguaggio, i loro modi di dire, le loro sigle, non raccattano ogni foresteria con balorda premura. |
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valerio_vanni
Registrato: 19/10/12 20:40 Interventi: 160
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Inviato: gio, 02 mag 2013 23:58 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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| Zabob ha scritto: | Ci ho buttato non solo un occhio ma anche due o tre , infatti ho scritto che «per il DiPI non c'è differenza fra /du'ɛllo/ e /kru'ɛnto/, ma a me la 'u' di "cruento" sembra più lunga»;
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Io queste due le sento uguali ma provo ad avanzare un'ipotesi: in /du'ɛllo/ la /u/ può più facilmente andare verso /w/ (ci sono parole comuni fatte alla stessa maniera, ad esempio "quello"); in /kru'ɛnto/ abbiamo già due consonanti prima della /u/, trasformare questa in /w/ equivarrebbe a formare una sillabona "krwɛn" (che mi pare poco probabile). Un altro esempio è "incongruente", si andrebbe a formare una sillaba troppo lunga.
| Zabob ha scritto: | | così come le trascrizioni fonematiche non tengono conto di differenze che pure io avverto (fra "taccuino" e "suino", fra "innocuo" e "congruo", fra "spiare" e "ampliare" ecc.), e vorrei capire se dipende da me, da come parlano le persone che sono intorno a me, o se sono differenze oggettivamente presenti ma trascurabili ai fini di una trascrizione fonemica. |
Il DiPI però tiene conto di alcune: per "suino" riporta solo la versione con iato, per "taccuino" indica la versione con dittongo come "moderna". |
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Carnby

Registrato: 25/11/05 19:53 Interventi: 1471 Residenza: Provincia di Firenze
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Inviato: ven, 03 mag 2013 0:20 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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| valerio_vanni ha scritto: | | Il DiPI però tiene conto di alcune: per "suino" riporta solo la versione con iato, per "taccuino" indica la versione con dittongo come "moderna". |
Ovvero *tacquino. Non mi garba.  |
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Zabob

Registrato: 28/07/12 19:22 Interventi: 390
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Inviato: ven, 03 mag 2013 0:34 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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| valerio_vanni ha scritto: | | Il DiPI però tiene conto di alcune: per "suino" riporta solo la versione con iato, per "taccuino" indica la versione con dittongo come "moderna". |
Sì, infatti mi riferivo a /takku'ino/ rispetto a /su'ino/. Perché, a ritmo allegro, la prima /u/ diventa /w/ ma la seconda no?
Caso opposto: "fluoro" e "luogo" per il DiPI si pronunciano /flu'ɔro/ e /'lwɔgo/; qui invece non sento differenza, perché mi sembra più /lu'ɔgo/ che /'lwɔgo/. _________________ I popoli forti impongono il loro linguaggio, i loro modi di dire, le loro sigle, non raccattano ogni foresteria con balorda premura. |
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SinoItaliano

Registrato: 04/01/12 09:27 Interventi: 356 Residenza: Pechino
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Inviato: ven, 03 mag 2013 6:17 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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Forse perché luogo deriva da loco (dittongamento o>uo + sonorizzazione) _________________ Questo di sette è il piú gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. |
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Zabob

Registrato: 28/07/12 19:22 Interventi: 390
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Inviato: ven, 03 mag 2013 9:20 Oggetto: Re: "Emanuele" |
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| SinoItaliano ha scritto: | | Forse perché luogo deriva da loco (dittongamento o>uo + sonorizzazione) |
Grazie, questo spiega molte cose: anche in "ruota" e "duomo" faccio fatica a percepire un solo... swono! Ecco, forse dipende piuttosto dalla consonante che precede -uo-.
Ma, ripeto, potrebbe essere il mio idioletto. _________________ I popoli forti impongono il loro linguaggio, i loro modi di dire, le loro sigle, non raccattano ogni foresteria con balorda premura. |
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