Antonio Zoppetti, «La panspermia del ‹virus anglicus›»

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Ferdinand Bardamu
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Antonio Zoppetti, «La panspermia del ‹virus anglicus›»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Vi segnalo quest’articolo di Zoppetti sul sito del Treccani.

Da notare il comportamento dei nostri media, che abbiamo potuto osservare nel suo evolversi: si usava l’italiano per definire la «chiusura» attuata dal governo cinese, ma quando lo stesso provvedimento è stato preso in Italia si è passati improvvisamente, e stabilmente, all’anglicismo lockdown. Lo stesso è avvenuto anche per il luogo a partire dal quale si sarebbe propagato il virus, ossia il mercato (del pesce o degli animali selvatici) di Wuhan, oggi denominato invece wet market.

L’articolo mette in evidenza anche come in questo periodo di crisi ci sia stato un vero acquazzone di anglicismi inutili, che ha inondato ogni aspetto della nostra vita, non soltanto per ciò che riguarda direttamente il virus e la pandemia. Come dice Zoppetti, molti di questi anglicismi spariranno in quanto occasionalismi, ma ciò che piú preoccupa è che si tratta di «una mania compulsiva», «una strategia comunicativa applicata in modo sistematico, e non sempre consapevole, per elevarsi e identificarsi socialmente».
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Re: Antonio Zoppetti, «La panspermia del ‹virus anglicus›»

Intervento di Infarinato »

Ferdinand Bardamu ha scritto: ven, 01 mag 2020 15:45 Vi segnalo quest’articolo di Zoppetti sul sito del Treccani.
Bell’articolo… refuso nel titolo a parte (virus è neutro in latino, quindi virus Anglicum).

Purtroppo tratta [con competenza] di cose ben note ai frequentatori di questa piazza… :(
Zop
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Re: Antonio Zoppetti, «La panspermia del ‹virus anglicus›»

Intervento di Zop »

Grazie Infarinato, lei ha perfettamente ragione sull'uso ortodosso del latino, anche se questo titolo maccheronico voleva essere un richiamo alla ben più valevole diagnosi di Castellani, una creatura ibrida più italiana che latina benché ineccepibile (al contrario di questa sulla Treccani che è solo un gioco di parole facile).
Quanto ai contenuti, noto che ultimamente cresce il fastidio della gente, davanti all'abuso dell'inglese che durante la pandemia mi pare stia raggiungendo le sue vette. E spero presto di passare dai lamenti all'azione (per quel che riuscirò a fare).
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