«Doggy bag»

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domna charola
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«Doggy bag»

Intervento di domna charola » gio, 05 nov 2015 9:58

Ho verificato sulla lista dei traducenti, e mi pare non ci sia ancora.

Il termine, sull'onda - giusta - dello spreco alimentare, si sta diffondendo, e di per sé la versione "originale", quella che si usa nel mondo anglosassone per indicare questa abitudine che da loro non è per nulla imbarazzante, è anche parecchio simpatica.

Vediamo quindi i termini della questione: in origine, è la "borsa del cane", ovvero il sacchetto in cui, mangiando fuori casa, si raccolgono gli avanzi per portarli al cane.
Da qui, il termine è migrato direttamente agli umani, indicando la medesima cosa, e l'azione relativa.
In pratica, se si avanza a ristorante una cospicua parte del piatto, o metà della bottiglia di vino, si chiede tranquillamente al cameriere di prepararci la "doggy bag", che significa, in maniera meno imbarazzante e più alla moda: "mi fa un pacchetto, che l'ho pagato e me lo porto a casa".

Ora, a parte la crisi, l'idea si sta diffondendo anche da noi proprio perché contribuirebbe a ridurre lo "spreco alimentare", vera piaga dell'Occidente avanzato (piaga perché oltre al delitto di buttare via il cibo, c'è il fatto di indurre a ulteriore produzione, col relativo impatto ambientale, e quello di incrementare il problema dello smaltimento dei rifiuti).

E' fondamentale quindi, secondo me, trovare un traducente non burocratico*, bensì "creativo", che sia simpatico e che quindi faciliti non solo il suo entrare nell'uso, ma anche l'adozione dell'abitudine stessa.

... a voi!

* per intenderci, "borsa degli avanzi" descrive esattamente il concetto, ma la moglie del presidente della Repubblica (equivalente a Michelle Obama, che ha fatto tale richiesta in un noto ristorante di Roma) non chiederebbe mai in un ristorante "mi dia la borsa degli avanzi"!...

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Re: «Doggy bag»

Intervento di Infarinato » gio, 05 nov 2015 13:18

[FT]
[url=viewtopic.php?p=51467#p51467]domna charola[/url] (enfasi mia) ha scritto:In pratica, se si avanza a ristorante una cospicua parte del piatto…
Traduzione dal lombardo all’italiano: «se avanza». :P

[/FT]
domna charola ha scritto:[P]er intenderci, "borsa degli avanzi" descrive esattamente il concetto, ma la moglie del presidente della Repubblica (equivalente a Michelle Obama, che ha fatto tale richiesta in un noto ristorante di Roma) non chiederebbe mai in un ristorante "mi dia la borsa degli avanzi"!...
Sí, in realtà, almeno in Gran Bretagna, dove vivo da una quindicina d’anni ormai, l’espressione doggy bag, benché conosciuta e perfettamente compresa, non si usa quasi mai direttamente, e infatti l’OED chiosa:
L’[i]Oxford English Dictionary [/i]Third Edition, November 2010, [i]s.v. [/i]«doggy» (sottolineature mie), ha scritto:doggy bag n. orig. U.S. in a restaurant: a bag, provided by the management on request, in which a diner may take home any leftovers.
Normalmente qui ci si rivolge al cameriere con le stesse parole con cui ci si rivolgerebbe a un cameriere in Italia: «Could you pack it up for me [to take home], please?» («Me lo impacchetterebbe/incarterebbe [per casa], per favore?» —o anche, semplicemente, indicando il cibo avanzato: «Mi fa un pacchetto [da portare a casa]?»).

Anche quando ci si riferisce a posteriori al concetto di cui sopra, si direbbe dinner leftovers [from the restaurant] / leftovers from the dinner at the restaurant («avanzi della cena [al ristorante]») piuttosto che doggy bag.

Quanto al traducente «creativo», propongo sportina (piú che altro per l’assonanza con spuntino). :)

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Intervento di Roberto Crivello » gio, 05 nov 2015 20:57

Concordo con Infarinato, anche riguardo all'uso di leftovers. Negli Stati Uniti non si usa doggy bag, ma piuttosto si dice al cameriere, indicando con un dito il proprio piatto, I would like this to go oppure I would like to take this out, e il cameriere trasferirà quello che è rimasto in un contenitore o, più diffuso e anche preferibile, porta il contenitore affinché il cliente trasferisca da sé quello che vuole dal proprio piatto.

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Intervento di Ferdinand Bardamu » gio, 05 nov 2015 21:33

Ho l’impressione che chi chiede al cameriere «Mi faccia la doggy bag» voglia solo fare sfoggio, visto che sia in Gran Bretagna sia negli Stati Uniti nessuno l’usa spontaneamente.

Io non mi sognerei neanche di usare un forestierismo cosí snobbistico per una richiesta tanto banale; direi «Mi può incartare gli avanzi (che li porto via)?». E, se qualcuno si alzasse dalla sedia dimenticando di portare con sé l’involto, gli direi «Hai dimenticato il sacchetto (o la vaschetta, o il contenitore) cogli avanzi!».

domna charola
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Intervento di domna charola » ven, 06 nov 2015 12:06

Allora, torniamo a monte: il discorso nasce da una precisa situazione che sta maturando.
In quest'anno di Esposizione Internazionale sul cibo, si è messo a fuoco (al fuoco...) il problema dello spreco alimentare, e quindi iniziano a venire proposti percorsi educativi, seminari, iniziative varie per sensibilizzare la popolazione. E' uno dei campi in cui man mano verranno coinvolte anche le amministrazioni pubbliche, perché l'argomento ha importanza strategica (dietro c'è lo spinosissimo problema dello smaltimento dei rifiuti, quindi occorre inculcare nel cittadino l'idea di buttar via il meno possibile).

Ora, in quest'ambito il termine in lingua inglese inizia a diffondersi, perché serve un termine che non sia "mi impacchetti gli avanzi".
Sono già state fatte indagini a campione e si è visto che gli italiani pensano di fare brutta figura a chiedere "gli avanzi", e quindi occorre sdoganare questa pratica, facendola apparire per quello che è: indice di rispetto e di sensibilità verso i problemi alimentari e ambientali.

L'idea più banale è, ovviamente "Mostriamo che è trendy e politically correct non sprecare il food" ( :shock: ), quindi automaticamente si pesca un termine che suona bene perché in inglese. Inoltre fa leva sull'idea del pet (sì, purtroppo, il linguaggio che si usa nelle riunioni è questo), dicevamo, dell'animale a casa che attende, cosa che offre l'alibi al consumatore: "Non lo prendo per me, giammai mangerei gli avanzi! Ma, sa... il cane..." :roll:

Ecco, il punto è questo. C'è modo di inventare qualcosa che non sia la "doggy-bag", ma che non faccia sentire un morto di fame il consumatore?

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » ven, 06 nov 2015 16:14

Contrariamente a quanto hanno detto altri qui, non mi sembra che il termine doggy bag sia tanto raro in inglese (almeno negli Stati Uniti, dove vissi diciassette anni fa e appresi il termine. Abitai nei pressi di Chicago, qualora sia un'informazione importante). Qui si può vedere la sua popolarità in inglese.

Ma non ho aperto bocca per difendere il suo uso in italiano, lungi da me. La mia intenzione è già stata spiegata nel paragrafo anteriore.

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Sixie
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Intervento di Sixie » ven, 06 nov 2015 19:32

Si, il modo c'è per non far sentire l'avventore un "morto di fame", nel chiedere gli avanzi del pasto al ristorante: puntare sull'ambiguità semantica dell'aggettivo avanzato, inteso come 'moderno', 'progressista' e l'omografo avanzato dei residui o resti del cibo in questione.
:)
We see things not as they are, but as we are. L. Rosten
Vediamo le cose non come sono, ma come siamo.

sempervirens
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Intervento di sempervirens » sab, 14 nov 2015 0:40

Panierina? :)
Io nella mia lingua ci credo.

guidoalberto
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Intervento di guidoalberto » mer, 03 apr 2019 12:19

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una bella notizia ogni tanto!

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