«Morbus anglicus»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3629
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

«Dropstone»

Intervento di Infarinato » mer, 16 mag 2012 15:44

Per la cronaca… l’OED c’informa che originariamente dropstone non era nient’altro che un «old popular name [oggi obsoleto] for stalactites and stalagmites, formed by the dropping of water».

I francesi traducono l’accezione moderna con «blocco isolato» (bloc isolé) o «blocco/ciottolo di alleggerimento» (bloc/galet délesté/de délestage).

Nulla è intraducibile. ;)

domna charola
Interventi: 1064
Iscritto in data: ven, 13 apr 2012 9:09

Intervento di domna charola » mer, 16 mag 2012 16:18

Nell'italiano geologico attuale un "blocco isolato" è un blocco isolato e basta. Può essere un masso di frana, oppure un erratico; comunque è sempre un "blocco", cioè di dimensioni da decimetriche a ettometriche e oltre. Sarebbe più proprio dire "ciottolo o blocco isolato" e completare "entro un sedimento più fine", e ancora non ho dato il carattere genetico. "ciottolo di alleggerimento" sinceramente non mi sembra vogia dire molto... chi "si alleggerisce"? il ghiaccio che ormai è fuso?...
Il punto è secondo me che nel gergo tecnico sono comodi i termini stranieri perché si svincolano dai loro significati originari, suonando come un "nuovo sintagma" ovvero una nuova sequenza di suoni, applicabile ad uno e un solo oggetto.
Talvolta questo però è già accaduto in passato, per cui nell'itlaiano sono accreditati ormai termini entrati molto tempo fa attraverso un meccanismo simile...

Scusate, sto solo meditando tra me e me... è interessante analizzare perché determinati termini ci fanno rizzare i capelli, mentre altri molto meno o li abbiamo accettati del tutto...

le stalattiti non c'entrano nulla, comunque, con le drop-stone attuali... interessante, comunque, non avevo mai sentito di questo antico uso.

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » mer, 16 mag 2012 16:29

Se nulla è intraducibile, allora mi traduca questo: in ceco c'è l'espressione ponorková nemoc (letteralmente malattia del sottomarino) che designa le persone che passano troppo tempo insieme e cominciano a infastidirsi della compagnia altrui, come gli occupanti di un sottomarino, che si trovano a decine o centinaia di metri sotto l'acqua, vedono sempre le stesse persone e non possono uscire. Non mi viene in mente alcuna traduzione calzante in nessuna lingua che conosco.

Un esempio di uso: Jsou dvacet let spolu, žijí spolu, pracují spolu, ale netrpí ponorkovou nemocí - Sono da venti anni insieme, vivono insieme, lavorano insieme, ma non soffrono...?

So che si potrebbe dire (e si dice) qualcosa come ma uno non si stanca della compagnia dell'altro, ma cerco qualcosa di egualmente succinto e creativo.

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9566
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 » mer, 16 mag 2012 16:33

La drostóna, le drostóne. 8)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3629
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Intervento di Infarinato » mer, 16 mag 2012 16:36

domna charola ha scritto:Nell'italiano geologico attuale un "blocco isolato" è un blocco isolato e basta. Può essere un masso di frana, oppure un erratico; comunque è sempre un "blocco", cioè di dimensioni da decimetriche a ettometriche e oltre. Sarebbe più proprio dire "ciottolo o blocco isolato" e completare "entro un sedimento più fine", e ancora non ho dato il carattere genetico.

[…]

Il punto è secondo me che nel gergo tecnico sono comodi i termini stranieri perché si svincolano dai loro significati originari, suonando come un "nuovo sintagma" ovvero una nuova sequenza di suoni, applicabile ad uno e un solo oggetto.
Siamo alle solite: il forestierismo è per definizione univoco (meglio che «monoreferenziale»)… troppo comodo! :)

Nessuna di codeste sfumature è presente nel vocabolo originale, che a un anglofono [non geologo] suona semplicemente come «pietra di/da caduta».

Quando ci rassegneremo all’evidenza e ricominceremo a tradurre come un tempo? :roll:

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » mer, 16 mag 2012 16:37

Che cosa significa la drostóna, le drostóne?

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3629
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Intervento di Infarinato » mer, 16 mag 2012 16:39

È l’adattamento di dropstone, no? ;)

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » mer, 16 mag 2012 16:45

Ah, poiché era immediatamente sotto il mio intervento, ho pensato che fosse la risposta alla mia domanda.

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3629
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Intervento di Infarinato » mer, 16 mag 2012 17:02

Brazilian dude ha scritto:Se nulla è intraducibile, allora mi traduca questo: in ceco c'è l'espressione ponorková nemoc (letteralmente malattia del sottomarino) che designa le persone che passano troppo tempo insieme e cominciano a infastidirsi della compagnia altrui…

Un esempio di uso: Jsou dvacet let spolu, žijí spolu, pracují spolu, ale netrpí ponorkovou nemocí - Sono da venti anni insieme, vivono insieme, lavorano insieme, ma non soffrono...?
In italiano si potrebbe forse dire «si soffocano [a vicenda]», «si sentono soffocati», ma intendiamoci: io mi stavo unicamente rifacendo al noto [e oggi unanimemente condiviso] «principio dell’equieffabilità delle lingue»…

Ovviamente, alcune espressioni (non è certo il caso di dropstone!) sono piú pregnanti in una lingua piuttosto che in un’altra, e talvolta bisognerà ricorrere a callidae iuncturae per tradurle, talaltra basterà un adattamento piú o meno banale, un calco, etc. Ma, in linea di principio, tutto resta traducibile.

…E, certo, i termini inglesi saranno di norma piú corti (in parte anche per l’ordine sintattico), ma quando mi riferisco al mi’ bimbo/figliolo/figlio, dovrei forse dire son perché è piú corto?? :shock:

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » mer, 16 mag 2012 17:10

La capisco bene, e sono d'accordo con lei, come forse dimostra la mia partecipazione qui e all'antico forum lungo di tutti questi anni, ma è che veramente desideravo una bella traduzione per ponorková nemoc, che purtroppo non ho trovato.
Ultima modifica di Brazilian dude in data gio, 17 mag 2012 12:41, modificato 1 volta in totale.

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3629
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Intervento di Infarinato » mer, 16 mag 2012 17:44

Lo so bene, caro Brazilian: la seconda parte del mio intervento non si rivolgeva ad alcuno in particolare. :)

Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 467
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Intervento di marcocurreli » mer, 16 mag 2012 18:58

Brazilian dude ha scritto: in ceco c'è l'espressione ponorková nemoc (letteralmente malattia del sottomarino)
In rete ho trovato "sindrome del sottomarino" o "sindrome del sommergibile".

PersOnLine
Interventi: 1303
Iscritto in data: sab, 06 set 2008 15:30

Intervento di PersOnLine » mer, 16 mag 2012 19:14

Scusate ma non abbiamo nessun prefisso che significa 'inglobato, incastonato, imprigionato' ecc. da anteporre a -lite?

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » mer, 16 mag 2012 19:42

marcocurreli ha scritto:In rete ho trovato "sindrome del sottomarino" o "sindrome del sommergibile".
Se osserva bene le fonti e legge attentamente le definizioni, vedrà che alcuni testi che trattano della sindrome del sottomarino provengono da autori cechi e la sindrome del sommergibile si riferisce a un altro concetto. Inoltre, la ponorková nemoc non è un termine della psichiatria, come suggerisce la definizione trovata per la sindrome del sommergibile, è anzi un'espressione usata in giro in Repubblica Ceca.

Comunque, grazie dell'interessamento!

Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 1302
Iscritto in data: mar, 26 apr 2005 8:41

Intervento di u merlu rucà » mer, 16 mag 2012 22:28

Brazilian dude ha scritto:Se nulla è intraducibile, allora mi traduca questo: in ceco c'è l'espressione ponorková nemoc (letteralmente malattia del sottomarino) che designa le persone che passano troppo tempo insieme e cominciano a infastidirsi della compagnia altrui, come gli occupanti di un sottomarino, che si trovano a decine o centinaia di metri sotto l'acqua, vedono sempre le stesse persone e non possono uscire. Non mi viene in mente alcuna traduzione calzante in nessuna lingua che conosco.

Un esempio di uso: Jsou dvacet let spolu, žijí spolu, pracují spolu, ale netrpí ponorkovou nemocí - Sono da venti anni insieme, vivono insieme, lavorano insieme, ma non soffrono...?

So che si potrebbe dire (e si dice) qualcosa come ma uno non si stanca della compagnia dell'altro, ma cerco qualcosa di egualmente succinto e creativo.
Se dovessi tradurre creativamente renderei l'espressione ceca (davvero curiosa in una nazione completamente continentale) con: ma non si beccano ancora come polli? Spesso i polli si beccano tra loro per mancanza di spazio.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite