Tre superstiti in «-illimo»

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Marco1971
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Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Marco1971 » ven, 02 mag 2008 19:35

Una curiosità, a proposito dei superlativi organici, che spero apprezzeranno i cultori della lingua che ci seguono: ci sono rimaste tre forme ereditate dal latino (gli aggettivi in ‘-ilis’ facevano il superlativo in ‘-illimus’); si tratta di facillimo, simillimo e umillimo. Il primo e il terzo sono marcati ‘obsoleto e letterario’ dal GRADIT, mentre il secondo è solo ‘letterario’, e quindi tuttora adoperabile in una prosa “artistica” (e invero, in uno stile arcaizzante, sarebbero impiegabili anche le altre due forme). Eccone un esempio ottocentesco di Vittorio Imbriani:

Ma fiaccarsi le corna contro un muraglione sordo alla tua bestemmia, inconscio del danno che t’arreca o che gli arrechi! Rappresentare il simillimo di quel babbuassaccio ch’è il mare, e che da un novero non ben determinato di millennî batte e sbatte e ribatte le sponde senza guadagnare un pollice di spazio sull’arena, senza ammollire o piegare lo scoglio! (Merope IV, cap. 11)

Per completezza aggiungo che gli aggettivi latini in ‘-er’ facevano invece il superlativo in ‘-errimus’, e di questi ne abbiamo maggior copia, precisamente dodici (alcuni dei quali di basso uso, letterari o obsoleti): acerrimo, asperrimo, celeberrimo, celerrimo, integerrimo, miserrimo, pigerrimo, pulcherrimo, sacerrimo, saluberrimo, teterrimo, uberrimo.

Chissà se, in una dimane che alcuni non impaura, ristucchi dei superlativi in ‘-issimo’ e bramosi di novità insozzanti, non si opterà per forme come ‘[il] most importante’ (già si usa, con senso superlativo ‘il/un must’). Impossibile? Si sono avuti, negli ultimi anni, mutamenti sorprendenti, inconcepibili anche solo cinquant’anni fa... Ma chiudo in bellezza, tornando alla letteratura:

Oltra poi la lite civile, ancora che fosse dagli anni de la vecchiaia rotto e stanco e da la teterrima prigionia fore di modo afflitto, non di meno, essendo di buona abitudine e di vecchiezza vivace e forte, aiutato da la generosità de l’animo suo, si offerse dentro uno steccato combattere col figliuolo. (Bandello, Novelle, parte 4, novella 5)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » ven, 02 mag 2008 20:35

Il primo e il terzo sono marcati ‘obsoleto e letterario’ dal GRADIT
Solo una curiosità: facílimo è una parola comune e corrente in portoghese.

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Intervento di Marco1971 » ven, 02 mag 2008 20:58

Ci sono altri superlativi in ‘-ílimo’ in portoghese?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » ven, 02 mag 2008 21:25

Sì: dificílimo (comunissimo) e humílimo (non comune).

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Intervento di Marco1971 » ven, 02 mag 2008 22:06

Grazie! :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Federico
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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Federico » sab, 03 mag 2008 11:19

Marco1971 ha scritto:Chissà se, in una dimane che alcuni non impaura, ristucchi dei superlativi in ‘-issimo’ e bramosi di novità insozzanti, non si opterà per forme come ‘[il] most importante’
Ma potrebbe succedere anche il contrario: si usa scherzosamente fare il superlativo di aggettivi comuni in «-illimo» e soprattutto «-errimo», e abbiamo già visto vari usi passare dalla lingua comico-satirica a quella comune (ad esempio perplimere).

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Marco1971
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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Marco1971 » sab, 03 mag 2008 17:53

Federico ha scritto:Ma potrebbe succedere anche il contrario: si usa scherzosamente fare il superlativo di aggettivi comuni in «-illimo» e soprattutto «-errimo», e abbiamo già visto vari usi passare dalla lingua comico-satirica a quella comune (ad esempio perplimere).
Verissimo. E ciò dipenderà dal grado di dimestichezza che gl’italiani avranno con la propria lingua, per poterla maneggiare con la giusta disinvoltura, senza ricorrere a risorse straniere.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

methao_donor
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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di methao_donor » sab, 03 mag 2008 18:04

Federico ha scritto:Ma potrebbe succedere anche il contrario: si usa scherzosamente fare il superlativo di aggettivi comuni in «-illimo» e soprattutto «-errimo», e abbiamo già visto vari usi passare dalla lingua comico-satirica a quella comune (ad esempio perplimere).
Caro Federico, non condivido questa sua impressione.
Appurato che il linguaggio comico-satirico può offrire alla lingua "ordinaria" spunti interessanti (e che io apprezzo molto tale passaggio; tant'è che mi garba molto perplimere), e se pure è vero che i superlativi in un «-errimo» non sono rari, mi pare però che essi compaiano esclusivamente nell'utilizzo ironico di un termine esistente, non come esito di un atto creativo.
Infine non credo di essermi imbattuto nemmeno una volta in un «-illimo».

PS: Magari potrebbe, se non le scoccia, riportare qualche esempio che ha sentito/letto?
Il sonno della ragione genera mostri.

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Federico
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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Federico » gio, 08 mag 2008 2:19

methao_donor ha scritto:Appurato che il linguaggio comico-satirico può offrire alla lingua "ordinaria" spunti interessanti (e che io apprezzo molto tale passaggio; tant'è che mi garba molto perplimere), e se pure è vero che i superlativi in un «-errimo» non sono rari, mi pare però che essi compaiano esclusivamente nell'utilizzo ironico di un termine esistente, non come esito di un atto creativo.
Non vedo quale differenza ci sia fra l'inventare il verbo di un presunto participio e l'inventare un superlativo di un aggettivo: mi sembrano entrambi atti creativi.
methao_donor ha scritto:Infine non credo di essermi imbattuto nemmeno una volta in un «-illimo».
Nel linguaggio parlato, intende?
methao_donor ha scritto:PS: Magari potrebbe, se non le scoccia, riportare qualche esempio che ha sentito/letto?
L'ho sentito applicare a qualunque aggettivo; in effetti però questo uso scherzoso sembra essere già declinato, almeno fra i miei conoscenti.
Ultima modifica di Federico in data mer, 14 mag 2008 23:04, modificato 1 volta in totale.

methao_donor
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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di methao_donor » sab, 10 mag 2008 1:16

Federico ha scritto:Non vedo quale differenza ci sia fra l'inventare il verbo di un presunto participio e l'inventare un superlativo di un aggettivo: mi sembrano entrambi attti creativi.
Certo. Ma, dicevo, non mi pare che nessuno "inventi" il superlativo di un aggettivo, come lei dice. Al più si adopera in senso scherzoso una di queste forme esistenti (come integerrimo, che mi sembra uno dei più usati.
methao_donor ha scritto:Infine non credo di essermi imbattuto nemmeno una volta in un «-illimo».
Nel linguaggio parlato, intende?
Nel linguaggio parlato, così come nel linguaggio comico-satirico. Ma, in linea del tutto generale, non credo che mi servirebbero entrambe le mani se dovessi conteggiare con le dita tutte le volte che mi è capitato di sentire un «-illimo».
methao_donor ha scritto:PS: Magari potrebbe, se non le scoccia, riportare qualche esempio che ha sentito/letto?
L'ho sentito applicare a qualunque aggettivo; in effetti però questo uso scherzoso sembra essere già declinato, almeno fra i miei conoscenti.
Appunto. :D
Il sonno della ragione genera mostri.

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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Federico » mer, 14 mag 2008 23:07

methao_donor ha scritto:
methao_donor ha scritto:PS: Magari potrebbe, se non le scoccia, riportare qualche esempio che ha sentito/letto?
L'ho sentito applicare a qualunque aggettivo; in effetti però questo uso scherzoso sembra essere già declinato, almeno fra i miei conoscenti.
Appunto. :D
Che questi atti creativi siano marginali è evidente – altrimenti non avremmo 7633 messaggi nella sola sezione Forestierismi –, ma pure esistono, e vale la pena di notarli, tutto qui.

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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di PersOnLine » sab, 06 set 2008 16:09

Marco1971 ha scritto:Per completezza aggiungo che gli aggettivi latini in ‘-er’ facevano invece il superlativo in ‘-errimus’, e di questi ne abbiamo maggior copia, precisamente dodici (alcuni dei quali di basso uso, letterari o obsoleti): acerrimo, asperrimo, celeberrimo, celerrimo, integerrimo, miserrimo, pigerrimo, pulcherrimo, sacerrimo, saluberrimo, teterrimo, uberrimo.
Ma i superlativi che finiscono in -errimo sono veramente solo quei dodici, o ce ne sono altri? Su un sito ho trovato anche che 'alacer' (alacre) in superlativo fa 'alacerrimus', ma credo che alac-errimo non esista; c'è forse una regola, oppure sono solo quelli elencati?

Inoltre una piccola cosa per i superlativi in -entissimo: sui siti ho trovato soltanto questi:
  • maledicentissimo
    beneficentissimo
    munificentissimo
    benevolentissimo
    malevolentissimo
ma anche che discendono da aggettivi che terminavano in -dicus, -ficus e -volus, che facevano il superlativo terminando in -entissimus. Esiste dunque anche in questo caso una lista limitata di superlativi che terminano in -entissimo? è desumibile sempre dall'origine latina delle parole, oppure anche qui solo alcuni casi fanno il superlativo in modo irregolare?

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Re: Tre superstiti in «-illimo»

Intervento di Marco1971 » sab, 06 set 2008 18:06

PersOnLine ha scritto:Ma i superlativi che finiscono in -errimo sono veramente solo quei dodici, o ce ne sono altri? Su un sito ho trovato anche che 'alacer' (alacre) in superlativo fa 'alacerrimus', ma credo che alac-errimo non esista; c'è forse una regola, oppure sono solo quelli elencati?
Salve. :) Sono solo quei dodici. Per quanto riguarda àlacre, esiste soltanto alacrissimo, *alacerrimo non risulta attestato.
[quote=""PersOnLine"]Inoltre una piccola cosa per i superlativi in -entissimo: sui siti ho trovato soltanto questi:
  • maledicentissimo
    beneficentissimo
    munificentissimo
    benevolentissimo
    malevolentissimo
ma anche che discendono da aggettivi che terminavano in -dicus, -ficus e -volus, che facevano il superlativo terminando in -entissimus. Esiste dunque anche in questo caso una lista limitata di superlativi che terminano in -entissimo? è desumibile sempre dall'origine latina delle parole, oppure anche qui solo alcuni casi fanno il superlativo in modo irregolare?[/quote]
La lista è limitata: maledicentissimo, beneficentissimo, munificentissimo, benevolentissimo, malevolentissimo. Aggiungo le seguenti considerazioni di Luca Serianni (V.70b):
Diverso è il caso dei superlativi in -entissimo: essi trovano riscontro nei normali superlativi in -issimo di aggettivi in -ente, del tipo nutriente -> nutrientissimo; in quattro casi su cinque si hanno infatti delle forme di grado positivo in -ente che valgono a giustificare la suffissazione in -entissimo: maledico (mal(e)dicente) -> maledicentissimo, benefico (beneficente) -> beneficentissimo, munifico (munificente) -> munificentissimo, benevolo (benevolente) -> benevolentissimo.
In realtà esiste anche malvolente – marcato ‘obsoleto’ dal GRADIT –, sicché si potrebbe quasi dire che non c’è nessuna eccezione. :D
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Marco1971 » sab, 06 set 2008 19:02

Dimenticavo ancora malèfico (maleficente) -> maleficentissimo, magnifico (magnificente) -> magnificentissimo e benèdico (benedicente) -> benedicentissimo. In totale sarebbero dunque otto.
Ultima modifica di Marco1971 in data dom, 07 set 2008 17:17, modificato 1 volta in totale.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Superlativo di "sacro"

Intervento di PersOnLine » sab, 06 set 2008 19:09

Grazie, molto esauriente. Un’ultima curiosità, però: qual è il superlativo attuale di sacro? Lo chiedo perché sacerrimo mi pare piuttosto superato: nei dizionari non si trovacome lemma e né viene indicato sotto "sacro"; tuttavia, googlando, sacrissimo viene poco usato e in alcuni casi pure contestato.

Non è che per caso, come dice il Sabatini, sacrosanto ha ormai assunto la funzione di superlativo di sacro? oppure che si preferisce usare santissimo?

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