«Non si tratta di dimostrare noi»

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«Non si tratta di dimostrare noi»

Intervento di bartolo » lun, 22 giu 2009 12:22

Non sono certo che la seguente espressione sia corretta:

«Non si tratta di dimostrare noi che lui è vivo».

Chi la scrive vuol sottolineare il "noi" (in forma esplicita: «Non si tratta che noi dimostriamo»).

:?:

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 22 giu 2009 17:41

Questa formulazione mi pare molto colloquiale. Quel ‘noi’ soggetto è inserito nella frase in posizione enfatica, e per assonanza con altri costrutti simili, può far credere di essere corretto; ma se lo preponiamo, ci accorgiamo che la frase non regge: *Non si tratta di noi dimostrare che lui è vivo. Si può ricorrere a molte altre soluzioni: Non tocca a noi dimostrare..., Non è compito nostro dimostrare..., Non appartiene a noi dimostrare..., ecc.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 22 giu 2009 22:01

La colloquialità è anche nella versione esplicita (trattarsi si costruisce di norma solo con di e l’infinito) ed è dimostrata nei soli tre esempi forniti dalla LIZ[a] (in cui si tratta che vale ‘il fatto è che’):

– Non ho tempo d’aspettare; devo parlare al marchese oggi.
– Ma dimmi tutto a me. Di che si tratta?
Si tratta che devo parlare al marchese, a lui, a lui solo, a lui subito per un affare della più grande importanza...
(Rovani, Cento anni, Libro 18, 5)

– Signori miei, a che giuoco giuochiamo? Altro che perdere il tempo per sapere se deve essere Tizio o Caio a pigliare il mestolo in mano! Qui si tratta che stasera non si sa chi lo piglia sul capo, il mestolo! (Verga, Don Candeloro & C., “Papa Sisto”)

– Non te la leggo, per ubbidire, – disse. – Si tratta che io dovrei fingere di non aver ricevuto questa lettera, e che, discorrendo così... tra noi, mi venisse a un tratto la curiosità di sapere se Giulio... (Pirandello, Dal naso al cielo, “Nel dubbio”)

Per me, dunque, mi sentirei di asteriscare, come scorretta in buon italiano (ma accettabile nel parlato dimesso), la frase *Non si tratta di dimostrare noi che lui è vivo, che corrisponderebbe a un’ancor piú dubbia formulazione esplicita *Non si tratta che noi dimostriamo che lui è vivo, ignota alla norma italiana.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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bartolo
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Intervento di bartolo » mar, 23 giu 2009 9:04

Grazie ancora una volta, Marco! :D

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