Cari esperti,
vorrei sapere se il significato di "c'è" e "v'è" o di "c'era" e "v'era" è esattamente lo stesso e se quindi le due forme sono completamente interscambiabili.
Mi piacerebbe anche sapere se una forma è preferibile all'altra e in quali casi, in particolare mi chiedo se "v'è" e "v'era" non siano forme desuete.
Grazie
Frank
«C’è/v’è», «c’era/v’era», ecc.
Moderatore: Cruscanti
La differenza è di ordine stilistico: le forme con ‘vi’ appartengono a un registro sostenuto. Inoltre, come osserva Luca Serianni nella sua grammatica (VII.51), in molte espressioni è possibile solo ‘ci’; non si può dire, per esempio, *vi conto, *ve l’ho con te, *vi restammo male, ecc. Semanticamente, non sussiste differenza tra c’è e v’è.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Qui una vecchia discussione sull'argomento (avevo effettivamente cominciato a raccogliere un po' di esempi, poi mi sono perso).
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