[xTSC] «Prof(f)idiare»

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Scilens
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[xTSC] «Prof(f)idiare»

Intervento di Scilens »

sempervirens ha scritto:Non mi ci profidio più di tanto però.
Quant'era che non sentivo questa parola! La ringrazio, perché me l'ero dimenticata.
Però il verbo è proffidiare, va scritto con due effe e non è riflessivo, si dovrebbe dire:
"non ci proffidio più di tanto". Almeno da noi.
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.

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Re: [xTSC] «Prof(f)idiare»

Intervento di Infarinato »

Scilens ha scritto:Però il verbo è proffidiare, va scritto con due effe e non è riflessivo, si dovrebbe dire:
"non ci proffidio più di tanto".
Esistono entrambe le varianti, e può essere riflessivo: «perché si proffidia a dire che non gli hai scritto» (Giovanni Pascoli).

Comunque, per chi è interessato, in lingua [antica] sarebbe perfidiare.

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Intervento di Scilens »

E io pensavo che l'origine fosse “pro-s+fid(i)are” (sfidare+di fronte cioè contro. -La pazienza altrui?-), perché è un sinonimo d'insistere e perseverare, ma più forte, come insistere in modo sordo o testardo fino a sfidare. Questo rende conto anche del raddoppiamento della f, e per questo mi convince meglio la mia congettura.
Quanto all'essere riflessivo, semplicemente non mi risulta. Almeno da noi, no. Non l'ho mai letto e nel parlato è rarissimo, per non dire ormai inesistente, tanto che non lo ricordavo più. Non credo che sia Italiano, non lo trovo nei dizionari, dovrebbe essere solo dialetto toscano. Forse solo della Toscana Settentrionale.
L'esempio Pascoli non mi convince, l'usa come se volesse dire 's'intestardisce', ma il senso che conosco non è questo. Mi suona cone se dicesse che qualcuno *s'insiste a dire...
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.

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Intervento di Infarinato »

Scilens ha scritto:E io pensavo che l'origine fosse “pro-s+fid(i)are” (sfidare+di fronte cioè contro. -La pazienza altrui?-), perché è un sinonimo d'insistere e perseverare, ma più forte, come insistere in modo sordo o testardo fino a sfidare. Questo rende conto anche del raddoppiamento della f, e per questo mi convince meglio la mia congettura.
Ce ne faremo una ragione. ;)

Proffidiare è registrato dal GRADIT, che lo classifica come regionale toscano, e da quello rimanda a profidiare (con un’f sola), a sua volta denominale di profidia, definita un’«alteraz[ione] di perfidia». Dello stesso parere già il Petrocchi e, prim’ancora, Tommaseo e Bellini.

S’una cosa concordo: nell’uso migliore prof(f)idiare («ostinarsi» in qcs. / a fare qcs.), al pari della sua variante colta perfidiare, è intransitivo semplice, non pronominale.

sempervirens
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Intervento di sempervirens »

Ringrazio tutti per le risposte.

Ora è tutto più chiaro. Due verbi ma di fatto due varianti di un unico verbo.

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